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BEZZI * “DENUNCE DEI DIRIGENTI DELLA PROVINCIA DI TRENTO AI POLITICI? COSÌ PERDE L’AUTONOMIA TRENTINA!”

Leggo con stupore che un dirigente della Provincia Autonoma di Trento ha denunciato un collega consigliere regionale. Avendo esperienza politica e conoscendo anche la politica dei tempi della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista, fa specie vedere come oggi un Dirigente della Pat abbia la leggerezza di querelare per diffamazione un collega politico.

Un tempo, i dirigenti erano al servizio della buona politica che si formava con la scuola politica e mai si sarebbero permessi di fare una azione come questa.

Dico anche, che pur avendo chiara collocazione politica, un Dirigente non dovrebbe mai scendere nel campo della lotta politica.

Evidentemente la debolezza dei partiti e della politica di oggi, fatta di persone che non vengono dalla gavetta ma catapultati, senza esperienza e voti, nelle istituzioni da partiti o movimenti immagine, favorisce uno stravolgimento del ruolo soppesato che i dirigenti dovrebbero avere.

Mai avrei pensato che un Dirigente della Provincia Autonoma di Trento andasse oltre questa linea e di questo, ne è il primo responsabile il presidente Rossi!

Da oggi, con questa denuncia si sfata un tabù e ogni azione sarà lecita in doppia direzione e ciò indebolirà la nostra istituzione autonomista.

Il mio invito ai dirigenti della Provincia autonoma di Trento è quello di mandare giù qualche boccone amaro, come facciamo noi politici nell’interesse della nostra Autonomia trentina.

Troppo facile sarebbe citare il caso Zappini, prima difesa a spada tratta da Rossi ed oggi scaricata!

Ma caro Presidente, è meglio che i Dirigenti siano prudenti perché in gioco c’è l’autorevolezza della nostra Autonomia!

 

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Giacomo Bezzi