PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (12ma puntata format Tv)

In linea con le dichiarazioni del vice segretario del Patt Simone Marchiori e del Presidente del Partito Federico Masera, è stato oggi depositato un ordine del giorno in assestamento di bilancio con il quale si torna sulla notizia secondo la quale al principio del mese di settembre il governo austriaco parrebbe intenzionato a presentare al governo italiano una proposta per la concessione della cittadinanza austriaca alla popolazione della provincia di Bolzano.

Tale questione non può ovviamente trovarci indifferenti. Premesso che l’obiettivo primario dovrebbe essere quello di una piena cittadinanza europea e che molto si è lavorato per costruire un’Europa delle Regioni e non un’Europa dei nazionalismi e dei sovranismi, non possiamo tuttavia non ricordare che fino al 1918 i nati nell’odierna provincia di Trento avevano la cittadinanza austriaca, al pari dei cittadini di Bolzano.

Il Trentino è stato per secoli parte integrante del sistema politico Tirolese, esempio di convivenza pacifica fra lingue diverse, ponte fra la cultura mitteleuropea e quella mediterranea.

Si ritiene pertanto ragionevole comprendere fin d’ora se tale cittadinanza, qualora venga concessa, si basi sul criterio della discendenza – comprendendo quindi anche la popolazione trentina – e non impiegando criteri meramente etnico linguistici.

Si chiede pertanto alla Giunta provinciale di intervenire presso il governo austriaco per verificare che la concessione di doppia cittadinanza corrisponda al criterio di discendenza, consentendo quindi anche ai cittadini della Provincia autonoma di Trento di poter usufruire di tale eventuale diritto.

 

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Cons. Lorenzo Baratter