Cinquantamila ore, vale a dire 2.083 giorni che, calendario alla mano, corrispondono a circa 70 mesi e quindi a poco meno di sei anni. Per la precisione dall’11 giugno 2014 al 24 febbraio 2020, quando il Bar-Pasticceria-Hotel “AL MARINAIO” di Trento festeggerà le 50.000 ore di apertura consecutiva. Un record meritevole di essere iscritto nel Guinnes dei primati!

Un traguardo che il titolare, Giovanni Groff intende festeggiare a modo suo, “in grande stile”, con un pomeriggio di festa nel corso del quale, accompagnato da moglie, figli, nipoti e dal personale attivo in azienda, ringrazierà l’affezionata clientela.

La data scelta per l’appuntamento è quella di lunedì 24 febbraio 2020 quando si potranno contare esattamente 50.000 ore dal giorno in cui Giovanni e la sua famiglia decisero di ampliare l’orario di apertura de “Al Marinaio”, garantendo il servizio 24 ore su 24.

La “Festa del record” avrà inizio alle ore 16.30 e sarà preceduta da un breve momento di riflessione e di ringraziamento affidato alle parole di don Luigi Facchinelli. Toccherà poi a Giovanni Groff far rivivere nel suo racconto, stimolato dalle domande del giornalista Fabio Lucchi, la storia di “Al Marinaio” e dell’attività della sua famiglia nella gestione di alcuni “storici” esercizi pubblici della città.

Si procederà quindi all’iscrizione del record delle 50.000 ore nel Guinnes dei primati, resa possibile dall’interessamento di Liberio Furlini, noto per aver portato felicemente a compimento più di un’iniziativa di questo genere. A certificare l’impresa sarà, in qualità di pubblico ufficiale, un rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Trento. Sarà inoltre presentata ed esposta l’opera del Maestro Orafo Mastro7, realizzata per celebrare questo importante traguardo su incarico della famiglia Groff.

Nell’occasione sarà illustrata l’adesione de “Al Marinaio” al progetto “Rondine Cittadella della pace”, organizzazione impegnata per la riduzione dei conflitti armati nel mondo, accogliendo giovani provenienti da questi Paesi.

La parte “ufficiale” della festa si concluderà con un simbolico “taglio del nastro”, che sancirà l’avvio di una tenace prosecuzione dell’attività, e con un brindisi augurale. Sarà stappata una maxi bottiglia personalizzata di spumante Ferrari. Si aprirà quindi il buffet, allestito in collaborazione con la Confraternita del “Tortel de patate”.

 

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La storia delle origini de “Al Marinaio”

Tutto ha avuto inizio nel 1954 quando Luigi Groff, , nato il 03.10.1919, padre di Giovanni, che dal 1939 al 1945 aveva prestato servizio nella Marina Militare, imbarcato sulla Corazzata Littorio, costruisce e apre un locale, tutt’ora attivo, in località Stella di Man, lungo la strada statale che, all’epoca, rappresentava la direttrice principale del traffico diretto da Trento verso Rovereto e la Vallagarina. È lo storico Groff nel quale Luigi lavora con la moglie Annunziata e le figlie Jonne, Alida e, inizialmente, anche Mirella.

Dopo qualche anno, nel 1959 (anno di nascita del quarto figlio, Giovanni), la necessità di garantire il servizio di bar anche nelle ore notturne porta alla decisione di effettuare l’apertura 24 ore su 24. Con l’orario di lavoro H24 si proseguì fino al 1976 quando le regole dell’Austerity, imposte dalla crisi energetica, obbligarono a ridurre drasticamente l’orario di apertura. Un’unica breve pausa fu rispettata, con la chiusura per qualche ora, nel settembre del 1967 in occasione della scomparsa di nonna Maria Luigia.

L’apertura dell’Autostrada e la progettazione della tangenziale, destinate a ridurre notevolmente il traffico lungo la vecchia statale, portarono Luigi Groff, un imprenditore che sapeva guardare lontano, alla decisione di creare un nuovo punto di riferimento. Iniziò così la costruzione, in aperta campagna ma a ridosso della futura tangenziale, del nuovo locale. Lo stesso fu aperto al pubblico nel giugno del 1974, quando ancora non erano state completate le gallerie e la nuova tangenziale univa soltanto la zona dell’attuale McDonald al rione di Piedicastello.

Nel 1978 Giovanni Groff, che nel frattempo aveva preso in mano le redini dell’azienda assieme alla moglie Luisa, decise di chiamarlo “Al Marinaio”, in ricordo dell’attività del papà Luigi nella Marina Militare in tempo di guerra e nel 1999 avviò le pratiche per la costruzione della nuova struttura. La posa della prima pietra avvenne il 3 ottobre del 2006 (in ricordo del compleanno di papà Luigi, scomparso nel 2000).

L’8 agosto 2008 una partecipata festa di chiusura diede l’addio alla vecchia struttura sulla tangenziale e il 5 dicembre 2008, proprio nel giorno del 49°compleanno di Giovanni Groff, iniziò la nuova attività: Bar – Pasticceria, Albergo e un servizio di ristorazione affidato alla gestione della Cooperativa Risto 3.

L’innovativa forma architettonica della costruzione si ispira alla villa di Curzio Malaparte di Capri, con una parte rappresentativa di una prua della nave. Questa idea è legata alla “trentinità” di Adalberto Libera, che ha firmato importanti realizzazioni come il Palazzo della Regione di Trento, le scuole Raffaello Sanzio ed è stato promotore dell’ architettura razionale.

In questa nuova struttura, fin da subito si decise di effettuare l’apertura 7 giorni su 7, compresi i festivi. La scelta dell’apertura 24 ore su 24 arrivò nel momento in cui anche i figli di Giovanni e Luisa, Elisa con il marito Roberto e Luigi, poterono garantire il loro apporto all’azienda di famiglia. L’11 giugno 2014 si iniziò con il H24 e da quel momento le porte de “Al Marinaio”, non si sono più chiuse.

Nel novembre 2017 è stato aggiunto anche un servizio serale di Pizzeria, garantito tutti i giorni fino alle 02.00 del mattino, allo scopo di fornire un’offerta di sana condivisione notturna a tutta la città.

Stimolati sempre dall’entusiasmo che questa meravigliosa avventura porta alla famiglia, si spera di intuire nuove tendenze ed esigenze della città da condividere con l’attuale affezionata clientela e quella che avrà modo di conoscere la famiglia di Giovanni Groff.