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BANKITALIA / UIF – PIANO STRATEGICO 2026-2028 : «RICICLAGGIO, RISCHIO IN ITALIA “MOLTO SIGNIFICATIVO” / FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO “ABBASTANZA SIGNIFICATIVO”» (REPORT PDF)

Scritto da
02.59 - giovedì 22 gennaio 2026

Obiettivi strategici e obiettivi intermedi

Nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento
del terrorismo, la UIF deve proporsi come punto di riferimento per i soggetti obbligati,
le altre autorità e, più in generale, per la società civile: un esempio moderno di
competenza, efficienza e impegno concreto nella tutela della legalità.

Nell’attuale scenario europeo, la UIF è chiamata a contribuire allo sviluppo del nuovo
sistema europeo, rafforzando i rapporti con gli interlocutori nazionali e dell’Unione e
promuovendo, con i settori competenti della Banca d’Italia, iniziative volte a garantire
una partecipazione efficace al nuovo assetto sovranazionale.
Di seguito sono illustrati i cinque obiettivi strategici della UIF, ciascuno accompagnato
da specifici obiettivi intermedi che ne supportano la realizzazione.

 

 

OBIETTIVO 1

Aumentare l’efficienza dei processi di lavoro e la capacità

selettiva delle metodologie di classificazione delle SOS

attraverso l’innovazione tecnologica. Adeguare i presidi

di riservatezza delle informazioni all’evoluzione del

contesto esterno

OBIETTIVI INTERMEDI

1.1. Aumentare la capacità di filtrare le segnalazioni rilevanti e ridurre i

tempi delle analisi a fini di antiriciclaggio, di contrasto al finanziamento

del terrorismo e in tema di sanzioni finanziarie internazionali mediante

l’adozione di metodi e sistemi automatici innovativi.

1.2. Favorire l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nei processi

operativi, potenziando le infrastrutture e gli strumenti informatici

disponibili e promuovendo l’interoperabilità dei sistemi con i partner

istituzionali.

1.3. Monitorare e adeguare i presidi a tutela della riservatezza delle

informazioni allo scopo di assicurarne la piena efficacia in relazione

all’evoluzione tecnologica e alle minacce emergenti.

 

 

OBIETTIVO 2

Migliorare la qualità delle analisi finanziarie della UIF

monitorando la collaborazione attiva, arricchendo le

fonti informative e le metodologie e rafforzando le

competenze

OBIETTIVI INTERMEDI

2.1. Automatizzare il presidio della qualità delle segnalazioni mediante

sistemi di controllo, anche basati su tecnologie innovative, che

individuino anomalie o incompletezze.

2.2. Aumentare la qualità delle analisi con l’introduzione di informazioni

strutturate che consentano di qualificare meglio la segnalazione e il

relativo contesto e sfruttando le possibilità offerte dalla digitalizzazione

dei servizi finanziari, dai graph database e da altre tecnologie avanzate

di analisi.

2.3. Ampliare le basi dati consultabili e individuare, con il coinvolgimento

degli stakeholder esterni, modalità per l’identificazione delle

fattispecie illecite emergenti in modo da tradurle in nuovi indicatori

fenomenologici.

2.4. Potenziare le analisi strategiche dei fenomeni di criminalità economica

e delle relative caratteristiche, accrescendone l’utilizzo operativo da

parte della UIF e favorendo il coinvolgimento degli altri attori nazionali

e internazionali del sistema di prevenzione.

2.5. Potenziare le attività di controllo on-site su soggetti e settori a rischio

o innovativi, in coordinamento con le autorità competenti.

 

 

OBIETTIVO 3

Contribuire a consolidare il ruolo dell’AMLA nel supporto

e coordinamento delle FIU

OBIETTIVI INTERMEDI

3.1. Promuovere l’allineamento di regole, prassi e strumenti ai migliori

standard, evitando tendenze al ribasso; favorire la standardizzazione

e la qualità degli scambi fra le FIU della UE.

3.2. Contribuire alla definizione di linee guida e al rafforzamento di analisi

e controlli in settori tecnologicamente innovativi e ad alto rischio (quali

criptoattività, IBAN virtuali, contante, carte virtuali, ATM non bancari,

voucher, oro, beni di lusso).

3.3. Svolgere un ruolo attivo nella formulazione di proposte e nello

svolgimento di analisi congiunte fra le FIU della UE.

3.4. Valorizzare le sinergie tra supporto e coordinamento delle FIU e

compiti di supervisione antiriciclaggio.

 

 

OBIETTIVO 4

Rafforzare la collaborazione nazionale e la partecipazione

attiva alle policy internazionali

OBIETTIVI INTERMEDI

4.1. Rafforzare lo scambio di informazioni con l’Autorità giudiziaria,

la DNAA, gli Organi investigativi, altre autorità e le Pubbliche

amministrazioni, anche attraverso l’adozione di nuovi strumenti

informatici e procedure, salvaguardando la sicurezza dei dati.

4.2. Valorizzare il contributo della UIF a organismi governativi impegnati

nella supervisione di rilevanti opere infrastrutturali e nella prevenzione

delle frodi contro il bilancio UE, favorendo una maggiore integrazione

dei presidi antiriciclaggio con quelli di prevenzione della corruzione e

di contrasto alla criminalità organizzata.

4.3. Contribuire, in sede di recepimento e attuazione dell’AML Package, al

riordino delle disposizioni nazionali, in un’ottica di razionalizzazione,

semplificazione e proporzionalità. Promuovere iniziative volte ad

agevolare la comprensione del quadro normativo da parte degli

operatori.

4.4. Intensificare la partecipazione a iniziative internazionali per rendere

più efficace il contributo della UIF al rafforzamento dei presidi

di prevenzione e degli strumenti di controllo e analisi di fenomeni

transnazionali.

 

 

 

 

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