Obiettivi strategici e obiettivi intermedi
Nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento
del terrorismo, la UIF deve proporsi come punto di riferimento per i soggetti obbligati,
le altre autorità e, più in generale, per la società civile: un esempio moderno di
competenza, efficienza e impegno concreto nella tutela della legalità.
Nell’attuale scenario europeo, la UIF è chiamata a contribuire allo sviluppo del nuovo
sistema europeo, rafforzando i rapporti con gli interlocutori nazionali e dell’Unione e
promuovendo, con i settori competenti della Banca d’Italia, iniziative volte a garantire
una partecipazione efficace al nuovo assetto sovranazionale.
Di seguito sono illustrati i cinque obiettivi strategici della UIF, ciascuno accompagnato
da specifici obiettivi intermedi che ne supportano la realizzazione.
OBIETTIVO 1
Aumentare l’efficienza dei processi di lavoro e la capacità
selettiva delle metodologie di classificazione delle SOS
attraverso l’innovazione tecnologica. Adeguare i presidi
di riservatezza delle informazioni all’evoluzione del
contesto esterno
OBIETTIVI INTERMEDI
1.1. Aumentare la capacità di filtrare le segnalazioni rilevanti e ridurre i
tempi delle analisi a fini di antiriciclaggio, di contrasto al finanziamento
del terrorismo e in tema di sanzioni finanziarie internazionali mediante
l’adozione di metodi e sistemi automatici innovativi.
1.2. Favorire l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nei processi
operativi, potenziando le infrastrutture e gli strumenti informatici
disponibili e promuovendo l’interoperabilità dei sistemi con i partner
istituzionali.
1.3. Monitorare e adeguare i presidi a tutela della riservatezza delle
informazioni allo scopo di assicurarne la piena efficacia in relazione
all’evoluzione tecnologica e alle minacce emergenti.
OBIETTIVO 2
Migliorare la qualità delle analisi finanziarie della UIF
monitorando la collaborazione attiva, arricchendo le
fonti informative e le metodologie e rafforzando le
competenze
OBIETTIVI INTERMEDI
2.1. Automatizzare il presidio della qualità delle segnalazioni mediante
sistemi di controllo, anche basati su tecnologie innovative, che
individuino anomalie o incompletezze.
2.2. Aumentare la qualità delle analisi con l’introduzione di informazioni
strutturate che consentano di qualificare meglio la segnalazione e il
relativo contesto e sfruttando le possibilità offerte dalla digitalizzazione
dei servizi finanziari, dai graph database e da altre tecnologie avanzate
di analisi.
2.3. Ampliare le basi dati consultabili e individuare, con il coinvolgimento
degli stakeholder esterni, modalità per l’identificazione delle
fattispecie illecite emergenti in modo da tradurle in nuovi indicatori
fenomenologici.
2.4. Potenziare le analisi strategiche dei fenomeni di criminalità economica
e delle relative caratteristiche, accrescendone l’utilizzo operativo da
parte della UIF e favorendo il coinvolgimento degli altri attori nazionali
e internazionali del sistema di prevenzione.
2.5. Potenziare le attività di controllo on-site su soggetti e settori a rischio
o innovativi, in coordinamento con le autorità competenti.
OBIETTIVO 3
Contribuire a consolidare il ruolo dell’AMLA nel supporto
e coordinamento delle FIU
OBIETTIVI INTERMEDI
3.1. Promuovere l’allineamento di regole, prassi e strumenti ai migliori
standard, evitando tendenze al ribasso; favorire la standardizzazione
e la qualità degli scambi fra le FIU della UE.
3.2. Contribuire alla definizione di linee guida e al rafforzamento di analisi
e controlli in settori tecnologicamente innovativi e ad alto rischio (quali
criptoattività, IBAN virtuali, contante, carte virtuali, ATM non bancari,
voucher, oro, beni di lusso).
3.3. Svolgere un ruolo attivo nella formulazione di proposte e nello
svolgimento di analisi congiunte fra le FIU della UE.
3.4. Valorizzare le sinergie tra supporto e coordinamento delle FIU e
compiti di supervisione antiriciclaggio.
OBIETTIVO 4
Rafforzare la collaborazione nazionale e la partecipazione
attiva alle policy internazionali
OBIETTIVI INTERMEDI
4.1. Rafforzare lo scambio di informazioni con l’Autorità giudiziaria,
la DNAA, gli Organi investigativi, altre autorità e le Pubbliche
amministrazioni, anche attraverso l’adozione di nuovi strumenti
informatici e procedure, salvaguardando la sicurezza dei dati.
4.2. Valorizzare il contributo della UIF a organismi governativi impegnati
nella supervisione di rilevanti opere infrastrutturali e nella prevenzione
delle frodi contro il bilancio UE, favorendo una maggiore integrazione
dei presidi antiriciclaggio con quelli di prevenzione della corruzione e
di contrasto alla criminalità organizzata.
4.3. Contribuire, in sede di recepimento e attuazione dell’AML Package, al
riordino delle disposizioni nazionali, in un’ottica di razionalizzazione,
semplificazione e proporzionalità. Promuovere iniziative volte ad
agevolare la comprensione del quadro normativo da parte degli
operatori.
4.4. Intensificare la partecipazione a iniziative internazionali per rendere
più efficace il contributo della UIF al rafforzamento dei presidi
di prevenzione e degli strumenti di controllo e analisi di fenomeni
transnazionali.
