PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (6 puntata format Tv)

Nell’ annunciare che Il 26 giugno si terrà una Assemblea on line per presentare il Libro Bianco sulle droghe e di dibattito sulla riforma della politica delle droghe in Italia e nel mondo., Marco Perduca su Fuoriluogo fornisce alcuni dati interessanti.

“Secondo un’analisi di Marijuana Business Daily dell’aprile scorso, basata sugli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute relativamente all’acquisto di cannabinoidi per fini medici, in Italia siamo passati dai 578 chili del 2018 agli 861 dell’anno scorso. Il maggior fornitore restano i Paesi Bassi grazie a un accordo di oltre 10 anni fa tra il Ministero della Salute italiano e il suo omologo olandese. Entrata a regime nel 2017, la produzione di infiorescenze presso lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze corrisponde sì e no a un sesto di quanto disponibile in Italia.

Il maggior fornitore restano i Paesi Bassi grazie a un accordo di oltre 10 anni fa tra il Ministero della Salute italiano e il suo omologo olandese. Entrata a regime nel 2017, la produzione di infiorescenze presso lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze corrisponde sì e no a un sesto di quanto disponibile in Italia…

Prosegue Perduca ricordando come si è di fronte al fallimento del potenziamento dello Stabilimento di Firenze e, soprattutto, alla permanente, drammatica – e illegale – mancanza di prodotti a base di cannabis in buona parte d’Italia.”

Fermo restando che dovrà essere verificato come l’emergenza COVID abbia disastrato un tra i tanti settori sociali deboli, quale quello de i malati che usufruiscono di cannabis terapeutica un piccolo segmento di politica utile potrebbe essere aggiunto al programma.

La domanda è se:

La coalizione di csx, il candidato Sindaco si possono impegnare a:

1) attivarsi a che la partecipazione dei comuni e del comune di Trento in particolare nella Azienda Farmacie Comunali Spa persegua l’obiettivo a che le Farmacie non siano mai carenti di cannabis terapeutica? (compatibile con il punto 3 lettera a Statuto).

2) Per fare questo cercando di vincolare gli organi della società ad adoperarsi, a relazionare costantemente agli azionisti sullo stato della presenza degli elaborati galenici a base di cannabis nelle farmacie affiliate ed in primis in quelle sul territorio comunale Farmacia San Giuseppe – Farmacia San Camillo – Farmacia Pio X –Farmacia Clarina –Farmacia San Donà – Farmacia Povo – Farmacia Meano – Farmacia Madonna Bianca –Farmacia Piedicastello – Farmacia Cognola – ( ma anche- perché no , nelle altre 10 sul territorio provinciale) (punto 3 lettera a Statuto)

Inoltre – in materia – sarebbe il caso di riprendere l’idea che originariamente vide la stesura del testo di una mozione del Consigliere Baratter (poi tolta dal testo: Consiglio provinciale nella scorsa consiliatura) di impegnare la politica ad un progetto le cui ricadute economiche sarebbero rilevantissime per l’intera comunità il dare il via – ed il ruolo di guida del comune capoluogo sarebbe fondamentale – un serrato confronto con l’Istituto Mach per la produzione in loco ( sopperendo quindi alle carenze di cui parlava Marco Perduca) di cannabis terapeutica.

 

*
Fabio Valcanover