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AVV/RA ALEXANDER SCHUSTER * CASSAZIONE – SEZIONI UNITE: « SENTENZA 9006 DEPOSITATA OGGI, DECISIONE CHE APRE ALLA PIENA DIGNITÀ DELLE FAMIGLIE OMOGENITORIALI »

Cassazione, Sezioni unite, sentenza 9006 depositata in data odierna. Decisione che apre alla piena dignità delle famiglie omogenitoriali.

Nel caso di un bambino adottato da una coppia italo-americana a New York, la Cassazione rigetta il ricorso dell’Avvocatura dello Stato che negava il diritto del minore a essere riconosciuto in Italia e a divenire cittadino italiano. L’omogenitorialità non è contraria all’ordine pubblico. Anzi, scrive la Corte, è patrimonio dell’ordine pubblico italiano il “principio di non discriminazione, rivolto sia a non determinare ingiustificate disparità di trattamento nello status filiale dei minori con riferimento in particolare al diritto all’identità ed al diritto di crescere nel nucleo familiare che meglio garantisca un equilibrato sviluppo psico—fisico nonché relazionale *sia a non limitare la genitorialità esclusivamente sulla base dell’orientamento sessuale della coppia richiedente*”.

La decisione odierna già registra il portato della sentenza n. 33/2021 della Corte costituzionale, secondo cui l’adozione in casi particolari è soluzione non adeguata per tutelare il minore. Finalmente il massimo consesso della giustizia italiana afferma a chiare lettere l’ininfluenza dell’orientamento sessuale nelle controversie riguardanti minori, ciò che si confida eviterà ulteriori dubbi nei giudici quando si tratta di tutelare i minori e le loro famiglie arcobaleno.

Le Sezioni unite riconoscono espressamente che le coppie omosessuali godono di una legittima aspirazione alla genitorialità, aspirazione tutelata dall’art. 2 della Costituzionale e dall’art. 8 della CEDU. Per l’avv. Schuster, che ha difeso la famiglia in tutti i gradi di giudizio, “si tratta di una sentenza storica, perché fa finalmente piazza pulita di pregiudizi e dubbi che ancora albergano in taluni giudici. Con questa sentenza i diritti del minore e delle coppie omoaffettive ricevono pieno riconoscimento, senza che – lo scrivono a chiare lettere le Sezioni unite – si possa più operare alcuna discriminazione”.

Aggiunge: “Spiace che anche questa volta l’Avvocatura dello Stato in nome del Sindaco di Samarate abbia favorito anni di cause e che, nonostante si sia fatta portavoce di tesi che ledono i diritti del minore e che, lo dice la Cassazione, condurrebbero ad esiti discriminatori, non sia chiamata a pagare le spese legali. Queste famiglie trovano, in Italia, ostacoli economici insormontabili per far valere i propri diritti, spesso rinunciandovi. La compensazione sistematica delle spese legali diviene così una violazione dei loro diritti fondamentali. Sarebbe tempo che il legislatore intervenisse e tutelasse queste famiglie una volta per tutte, come ha imposto di fare la Corte costituzionale nelle due recenti sentenze”.

 

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avv./RA Alexander Schuster, Ph.D. (Strasbourg)