INTERVISTA A VANESSA MASÈ (La Civica)

Il bilancio della prima legislatura in Consiglio provinciale Trento

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INTERVISTA A SENATORE ANDREA DE BERTOLDI - AMMINISTRATIVE TRENTO 2020

Perché all'interno di Fratelli d'Italia in Trentino non vi è condivisione attorno al nome di Baracetti?

L’on. Giacomo Bezzi, difeso dagli avvocati Lorenzo Eccher e Biagio Andrea Algieri, propone ricorso presso il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento con cui formula richiesta di risarcimento del danno nei confronti della Provincia Autonoma di Trento in relazione alle elezioni provinciali del 2018.

Secondo Bezzi infatti la mancata assegnazione di un seggio provinciale alla lista n. 19 “Unione di Centro con Fugatti” con conseguente mancata nomina dello stesso alla carica di Consigliere provinciale e regionale, deriva da un illegittimo esercizio dell’attività svolta dall’Ufficio centrale circoscrizionale della Provincia Autonoma di Trento il quale non avrebbe riportato nei verbali delle proprie operazioni tutte le schede contestate e non attribuite risultanti nei vari seggi.

Infatti, durante l’istruttoria svolta nel precedente giudizio avanti al TRGA, con cui il Bezzi chiedeva l’assegnazione di un seggio provinciale alla lista n. 19, emergevano per la prima volta diverse schede contestate che non era stata riportate nei verbali del citato Ufficio, ivi compresa una scheda contenente un palese voto valido alla lista n. 19, che avrebbe permesso al Bezzi di vincere il ricorso e vedersi assegnare la carica di consigliere.

Nonostante la questione relativa a tale scheda fosse stata immediatamente sollevata in giudizio dal Bezzi tramite motivi aggiunti, in sede di appello il Consiglio di Stato riteneva tale impugnazione inammissibile in quanto la stessa doveva essere promossa nel ricorso iniziale – cosa impossibile in quanto tale scheda non veniva riportata nei verbali dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale!

Il ricorso da ultimo proposto ritiene quindi che il seggio consigliare non sia stato assegnato alla lista n. 19 per il fatto che l’Ufficio Centrale Circoscrizionale non abbia riportato nel verbale tutte le schede contestate e non attribuite, configurando una responsabilità a carico della Provincia di cui si chiede la condanna al risarcimento dei danni sia patrimoniali, consistenti nelle indennità e importi che il Bezzi avrebbe percepito ove fosse stato nominato consigliere e le spese legali del precedente giudizio per un totale pari ad euro 539.192,92, sia i danni non patrimoniali subiti.

Sin dalla conclusione delle operazioni elettorali del 2018, l’on. Bezzi aveva chiesto la Provincia Autonoma di Trento, che si provvedesse all’annullamento in autotutela dei verbali dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale in ragione delle varie discrepanze ed errori rilevati durante l’esame di tutto il materiale proveniente dai seggi ed i verbali delle operazioni dell’Ufficio stesso e riportati nel ricorso e aggravata dalle ulteriori schede emerse per la prima volta solo in sede di istruttoria giudiziale. Non avendo mai ottenuto riscontro alle richieste formulate al ricorrente, nell’impossibilità di dar voce al proprio schieramento politico all’interno del Consiglio Provinciale e di prestare il proprio contributo nella politica locale, non è rimasta altra scelta che proseguire attraverso le vie giudiziali per cercare ristoro al danno.