Una nuova porta di accesso al lago di Garda e, più in generale, a tutti i Comuni serviti dalla stazione autostradale di Affi. È il senso di “Iconema”, opera creata dal paesaggista Giuseppe Baldi e presentata questa mattina alla stampa. Un segnale di benvenuto ai viaggiatori che stanno tornando a visitare questi territori dalla grande vocazione turistica dopo la battuta d’arresto imposta dall’emergenza sanitaria.

 

 

Tra le ventiquattro stazioni autostradali della A22, Affi riveste indubbiamente un ruolo di primo piano. Attraverso i suoi varchi, nel 2019 sono transitati quasi 10 milioni di veicoli (9.757.793 per l’esattezza). Numeri non molto distanti da quelli della barriera del Brennero (11.182.495 veicoli transitati nel 2019) e da quelli delle uniche due stazioni con volumi leggermente superiori ad Affi: Verona nord (10.631.101) e Bolzano sud (10.079.837). “Per noi – afferma l’Amministratore Delegato, Diego Cattoni – Affi riveste un’importanza strategica. La A22 è un’autostrada con una vocazione duplice. Rappresenta il principale asse dell’import-export italiano con il resto d’Europa, ma è anche l’asse lungo il quale si muove un notevole volume di traffico turistico, nazionale ed estero. Affi è la porta di una delle maggiori mete turistiche dei nostri territori: il lago di Garda. È giusto, quindi, che la nostra attenzione per questo importante snodo sia sempre massima, non solo in termini gestionali, ma anche estetici: l’Italia è nota nel mondo per la sua bellezza e questi territori non fanno certo eccezione”.

 

 

Le forti limitazioni agli spostamenti imposte dall’emergenza sanitaria non hanno mancato di determinare un inaudito crollo del traffico anche ad Affi, in particolare del traffico leggero che nel mese di marzo ha segnato un -74% rispetto al 2019, sceso addirittura a quota -94% in aprile. A maggio, il traffico dei veicoli leggeri è tornato a -72% e finalmente, con la riapertura dei confini nazionali ed interregionali scattata il 3 giugno, si è assistito a un parziale, ma significativo recupero. Il calo dei veicoli leggeri – quelli tradizionalmente utilizzati dai turisti – per il mese di giugno 2020 rispetto al giugno 2019 è stato del 33%. “Un cauto ottimismo – osserva Cattoni – ci viene dai dati degli ultimi due weekend di giugno e dal primo di luglio. I veicoli leggeri in uscita ad Affi sono tornati costantemente a superare le 11.000 unità, 14.239 domenica 28 giugno e 14220 ieri, domenica 5 luglio. È irrealistico – conclude Cattoni – immaginare a breve un ritorno ai volumi di traffico e quindi di arrivi turistici dell’anno scorso, ma non lo è immaginare un recupero più consistente nei mesi di luglio e agosto”.

 

 

“Ormai da anni – ricorda il Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa – Autostrada del Brennero sta cercando di rendere ancora più stretto il rapporto tra la A22 e i territori che attraversa. L’opera che presentiamo oggi ne è un esempio: troppo spesso chi esce da una stazione autostradale ha l’impressione di essere finito in una sorta di terra di nessuno, un non-luogo che non dice nulla del territorio in cui si è arrivati. Proviamo a metterci nei panni di un turista che esce dall’autostrada e si trova catapultato in uno spazio anonimo: non è un bel biglietto da visita. Come abbiamo fatto ormai all’esterno di molte delle nostre stazioni autostradali, anche ad Affi abbiamo voluto realizzare un’opera che parlasse del territorio e comunicasse un segnale di benvenuto e di accoglienza ai viaggiatori”.

“Iconema – spiega l’autore, il paesaggista Giuseppe Baldi – vuole riunire nello spazio a disposizione le componenti, i segni, gli iconemi del paesaggio del territorio: l’acqua, le montagne, la pietra, i prati e i cipressi sono gli ingredienti del paesaggio del lago di Garda, qui rivisti in chiave astratta, simbolica. Ad esempio, il marmo di texture e colori diversi vuole comunicare la bellezza e la particolarità del marmo di queste zone, il Cupressus sempervirens è una coerente citazione di un orizzonte spesso contrassegnato dalle punte di questa pianta”.

“Il casello di Affi – ricorda il Presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto, che di Autostrada del Brennero è Vicepresidente – rappresenta un varco imprescindibile per il turismo lacustre, ambito di assoluta rilevanza nell’economia del Garda e veronese. L’emergenza tutt’ora in atto rende ancora più essenziali gli investimenti presenti e futuri di Autostrada del Brennero: la ripartenza non potrà che far leva su efficienza, mobilità in sicurezza e infrastrutture”.