In attesa della nuova concessione, Autobrennero non si ferma. TERZA CORSIA DINAMICA DOMANI SI PARTE. Cattoni: “Lo dobbiamo all’economia e all’ambiente dei territori”.

“In attesa della definizione della nuova concessione, dobbiamo fare tutto quanto in nostro potere per migliorare la situazione del traffico lungo la A22. Lo dobbiamo all’economia dei nostri territori, che tanto dipende dall’efficienza di questa arteria, e lo dobbiamo all’ambiente, che dalle code viene danneggiato quanto l’economia”.

Sintetizza così l’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero SpA, Diego Cattoni, la decisione di procedere con una prima prova di apertura della terza corsia dinamica prima dell’esito delle trattative dei Soci con lo Stato per il rilascio della nuova concessione trentennale. Domani, in occasione del tradizionale rientro in città dei vacanzieri dal primo fine settimana della stagione turistica invernale, al manifestarsi di un volume di traffico potenzialmente critico, verrà aperta la corsia dinamica in carreggiata sud tra le stazioni autostradali di Trento sud e Rovereto sud.

In estrema sintesi, l’apertura della corsia dinamica – in condizioni normali la corsia di emergenza già allargata a 3,5 metri – procederà così: grazie ai pannelli a messaggio variabile istallati in questi anni, all’utenza sarà indicata una riduzione progressiva della velocità da 130 fino a 80 km/h; a quel punto, quando la velocità di marcia sarà resa uniforme, la “X” rossa che abitualmente indica il divieto di transitare in corsia di emergenza diventerà una freccia verde uguale a quelle della corsia di marcia e di sorpasso, con l’indicazione, per i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate di spostarsi obbligatoriamente su questa corsia.

Il ritorno a due corsie seguirà la logica inversa: una freccia gialla sulla corsia dinamica per indicare l’obbligo di tornare all’assetto standard, quindi il progressivo aumento delle velocità limite fino a 130 km/h. La corsia dinamica consentirà di portare a circa 4.000 veicoli/ora il limite oltre il quale inevitabilmente si verificano gli stop-and-go, oggi fermo a 3.400 veicoli/ora. In questo modo, si eviterà di fermare il traffico, si ridurranno le emissioni inquinanti come sta dimostrando il progetto BrennerLec e si aumenterà la sicurezza degli utenti diminuendo, in particolare, il rischio di tamponamenti.

Si tratta del primo passo concreto per arrivare a dotare a regime la A22 della corsia dinamica da Bolzano a Verona come previsto dal Piano economico finanziario legato alla nuova concessione. Un progetto che vale più di un miliardo di euro (per impianti tecnologici e adeguamento di opere d’arte) e che permetterà di ridurre le code senza consumare suolo. Come noto, da Verona a Modena, invece, sarà realizzata (743 milioni) una terza corsia tradizionale sfruttando l’ampio spazio già previsto nel progetto degli anni ’60 che attualmente divide le due carreggiate. “Si tratta – ricorda Cattoni – di progetti complementari al grande investimento di Autostrada del Brennero SpA sulla ferrovia e sull’intermodalità, teso a spostare in particolare il traffico merci dalla gomma alla rotaia.

Come noto, siamo un Concessionario autostradale anomalo, che investe in ferrovia: se l’Accordo di cooperazione tra i Soci e lo Stato sarà confermato, il nostro contributo finale al Tunnel del Brennero e alle rispettive tratte d’accesso sarà di 1,76 miliardi di euro, il 69% della quota italiana”. L’auspicio della Società è ora che, anche nell’eventuale assenza della sottoscrizione della nuova concessione, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti conceda ugualmente le autorizzazioni ai progetti della corsia dinamica, almeno per la tratta tra Trento e Verona, dove si regi