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AUTONOMISTI POPOLARI * “ PASSO DI LATO “ BARACETTI – AMMINISTRATIVE 2020: BALSAMO, « ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETÀ, LO RINGRAZIAMO PER IL GRANDE E APPASSIONATO IMPEGNO PROFUSO »

Gli autonomisti popolari prendendo atto con rammarico della rinuncia dell’avvocato Alessandro Baracetti a candidarsi alla carica di sindaco di Trento, ritengono doveroso esprimergli totale e incondizionata solidarietà, ringraziandolo per il grande e appassionato impegno profuso.

Come autonomisti popolari, a suo tempo, quando si trattò di scegliere il candidato sindaco di Trento avevamo proposto altri nomi. Una volta, però, che la coalizione si pronunciò a favore di Baracetti, abbiamo abbracciato la scelta e cominciato a collaborare con il candidato sindaco, scoprendo in lui doti, anche politiche, davvero non comuni, nonostante fosse un personaggio del tutto nuovo alla politica.

Per mesi abbiamo collaborato con lui, scoprendo la sua serietà professionale, la sua indubbia preparazione e la sua fermezza sui principi, non disgiunta però da una grande capacità di ascolto e di mediazione. Con lui avevamo anche concordato una lista di candidati autonomisti che, come noi, si proponevano di incarnare i valori più forti e riconosciuti delle genti trentine a cominciare dalla serietà, fedeltà alla parola data, coerenza nei comportamenti.

Questo è un momento storico in cui si confrontano il vecchio modello di fare politica e la nuova improcrastinabile esigenza di aria nuova, esigenza ora pressata e pressante per la generale situazione di dissesto ordinamentale ed economico.

Baracetti era apparso a tutti noi la persona nuova che avrebbe potuto dare una risposta a questa esigenza.
L’obiettivo più importante era di non riconfermare in modo assoluto una amministrazione della città in continuità col passato perché ne sarebbe impedito il radicale rinnovamento con lo scivolamento in un baratro economico e sociale.

Fermi i principi di autonomia delle municipalità e delle realtà valligiane È pacifico che vi siano località periferiche di eccellenza operativa ed economica però è innegabile che la locomotiva trentina sia il capoluogo da intendersi proprio come amministrazione cittadina. Sotto altri aspetti non si può certo dimenticare che dal 2000 con la riforma del titolo V della Costituzione è venuto meno il rapporto gerarchico e il controllo fra enti e quindi acquisire il potere politico amministrativo sulla città acquisisce un valore maggiore e il rischio di perderlo diventa più grave.

Per questo non possiamo condividere tutto quanto ha portato alla inevitabile decisione dell’avvocato Baracetti di fare un passo di lato, eseguito peraltro con la signorilità che lo ha sempre contraddistinto. Seguendo il suo implicito invito rimaniamo fedeli al progetto di centro destra autonomista sia pure in una situazione di forte disagio per tempi e modi con i quali sono maturate le scelte peraltro non ancora definitive.

 

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Barbara Balsamo
Autonomisti Popolari

 

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