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AUTONOMISTI POPOLARI * DOPPIA CITTADINANZA: ” IL TEMA DEL DOPPIO PASSAPORTO NON DEVE ESSERE UN’ARMA DI CONTRAPPOSIZIONE NÉ STRUMENTO DI SEPARAZIONE “

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15.52 - domenica 29 luglio 2018

Stimolato da numerose telefonate e messaggi di amici che chiedono una posizione degli Autonomisti Popolari sul tema della doppia cittadinanza anche alla luce del dibattito politico delle ultime settimane sul tema ecco la nostra riflessione.

Gli Autonomisti Popolari sono un movimento politico che al centro della sua attività pone la salvaguardia dell’Autonomia e la sua più compiuta realizzazione sia all’interno della provincia che della Regione, che della Euroregione.

Tra i punti del nostro programma per la competizione elettorale del prossimo 21 ottobre il tema della doppia cittadinanza è uno dei più sentiti e condivisi. Le recenti polemiche a livello provinciale nazionale e persino internazionale non ci distraggono dalla visione che ci appartiene da sempre.

Noi non siamo separatisti né indipendentisti, siamo Autonomisti e crediamo che in quest’ottica sia di tutta evidenza che alla base della questione doppia cittadinanza sia la discrezionale volontà di uno Stato sovrano di concedere la propria cittadinanza a persone di un altro Stato, altrettanto sovrano.

In alcuni casi lo Stato che concede la cittadinanza ad un cittadino di altro Stato comporta per costui la necessità di perdere la cittadinanza nello Stato di provenienza; con la cittadinanza multipla, nel caso dell’Austria questo non è necessario.

Proprio nella prospettiva regionale ed euroregionale è del tutto auspicabile che se l’Austria deciderà di concedere la cittadinanza a cittadini di altro Stato le ragioni di questa decisione non siano linguistiche ma storiche; se infatti dovesse prevalere la scelta delle origini comuni all’interno dell’impero Austroungarico sarebbe del tutto logico concedere questo privilegio a tutti i cittadini italiani che in un periodo storico potessero dimostrare di avere origini ad esempio austriache, tirolesi nel nostro caso, ma potrebbero anche riguardare la popolazione giuliana.

E allo scopo di ristabilire un minimo di serenità e di calma, riportando a ciò che effettivamente è, la base di adesione non potrebbe a quel punto essere linguistica o etnica, ma semplicemente volontaristica e rigidamente individuale, come del tutto individuale è, evidentemente, il diritto di cittadinanza.

Nessuna implicazione etnica, indipendentista, separatista, con buona pace di chi scrive a sproposito frasi oltremodo ingiuriose ed offensive, nella più totale mancanza di rispetto della storia e della cultura di una parte importante dei nostri cittadini, tirolesi di lingua italiana tedesca e ladina.

Gli Autonomisti Popolari si adopereranno per portare il dibattito sul tema del doppio passaporto su questi livelli, rifuggendo in ogni modo la polemica strumentale e l’aggressione politica, tutelando però in ogni modo le ragioni storiche di una appartenenza che nessuno può cancellare, misconoscere o peggio, travisare.

Non ci presteremo però a guerre di religione o a campagne politiche di contrapposizione convinti che la questione della doppia cittadinanza sia un tema di civiltà e di crescita culturale, non un’arma di contrapposizione né peggio uno strumento di separazione.

 

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Dario Chilovi

Portavoce degli Autonomisti Popolari

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