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AUTONOMISTI POPOLARI – CHILOVI * ” IL TRENTINO AL QUALE PENSIAMO NOI È MOLTO DIVERSO DA QUELLO DI OGGI “

Il Trentino al quale pensiamo noi è molto diverso da quello di oggi. E’ innanzitutto un Trentino che fa parte di una Regione molto chiaramente individuata e compatta nel perseguire i suoi obiettivi e determinata nel condividere una percorso di qualità, sostenibilità e identificazione tradizionale, in armonia e persino in simbiosi sui temi più importanti con gli amici sudtirolesi.

Il Trentino che immaginiamo è una terra che è pienamente inserita nell’Europa delle Regioni, ma che basa il suo futuro sul suo popolo, sulla sua gente. Per questi motivi spingeremo con forza sull’acceleratore del valore e della distinzione, della caratterizzazione e della tipicità: cercheremo in ogni modo di dare vigore all’agricoltura e al turismo di qualità, lasceremo ad altri la possibilità di competere sul basso prezzo e sulla quantità.

Vogliamo un ente pubblico che favorisca in ogni modo la sana produttività libera da lacci e da regole cervellotiche e, allo stesso tempo, il lavoro adeguatamente retribuito e protetto.

Pensiamo ad un Trentino governato da poche leggi, da dirigenti pubblici motivati, preparati e versatili, pronti a mettersi in discussione e a lavorare orientati agli obiettivi che assieme ci daremo.

Ragioniamo su un Trentino che ha il lavoratore alla base di tutti i suoi progetti e nella famiglia il soggetto plurale di ogni politica, sia di incentivo, che di sostegno.

Faremo un grande salto in avanti in una sola legislatura, daremo spazio crescente a tutti i lavoratori, faremo il più grande concorso pubblico di assunzione del nuovo secolo, daremo respiro alle aziende che presidiano la montagna e organizzeremo la vita dei Trentini sulla base dei loro tempi, delle loro priorità, anche in termini di accessibilità e di mobilità.

Chiuderemo la strada a tutti gli interessi corporativistici per favorire le possibilità lavorative dell’imprenditore ma anche dell’operaio appena assunto e della lavoratrice sopra i cinquant’anni, snelliremo con forza tutte le procedure burocratiche delegiferando e producendo testi unici di riferimento.
La scuola e la sanità avranno in Trentino ruoli chiari di accompagnare la crescita dell’individuo sotto ogni aspetto, privilegiando, come detto, il ritmo di vita montano, la lentezza, la precisione, la qualità.

Le grandi aziende ad azionariato popolare vedranno la luce nella nostra visione del Trentino del futuro, con particolare riguardo al tema dell’energia e dell’acqua, che dovrà tornare ai Trentini.

Le infrastrutture saranno l’investimento del prossimo decennio, ma solo se sostenibili, elettriche, pulite. Verrà incentivato il lavoro a domicilio in ogni sua forma e saranno creati luoghi di lavoro a misura di lavoratore, di famiglia.

Gli ospedali di valle nella nostra concezione di sanità saranno da un lato il primo presidio per salvare la vita e per prestare il primo soccorso e dall’altra contenitori di reparti ultra specializzati in grado di gestire specialistiche regionali o interregionali.

L’università uscirà dalle aule per spendersi sul territorio, in simbiosi con le aziende caratteristiche del nostro territorio e con il nuovo stile di vita trentino.

I prodotti realmente locali saranno al centro di ogni politica di promozione e le incentivazioni economiche più importanti saranno destinate a produrre reddito in montagna con una piena compenetrazione di agricoltura e turismo.

Questi sono i primi rudimenti di un grande progetto che, non da soli, contiamo di presentare presto ai Trentini.

 

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Dario Chilovi
Portavoce Autonomisti popolari