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Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

Al via alla terza edizione di CusCus: “Cibo, Tecnologie e Imprenditorialità per generare futuri possibili”.

Cibo, Tecnologie Digitali e Imprenditorialità Creativa. Ecco gli ingredienti perfetti per il cambiamento sociale che propone il progetto “CusCus – per generare futuri possibili”. Alla sua terza edizione, l’iniziativa viene proposta a tutti coloro che desiderano esprimere la propria creatività in cucina, conoscere i linguaggi della comunicazione grafica e del video-making per raccontare ricette, sapori e tradizioni e sviluppare competenze di autoimprenditorialità e di fundraising nel non profit. Il progetto, articolato in diversi percorsi, sarà presentato il giorno 7 febbraio 2020 alle ore 18 presso la Fondazione Caritro, in via Calepina 1 a Trento.

Coordinato questo anno dall’associazione Viração&Jangada, il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Tra i partner figurano diverse realtà trentine provenienti dal mondo dell’associazionismo, della cooperazione sociale e dell’imprenditoria: Associazione Mazingira, Il Gioco degli Specchi, Cooperativa Samuele, A.T.A.S Onlus, Ibris “Focacce e Pizze” e Centro Astalli. L’iniziativa è supportata dall’ Università degli Studi di Trento ed in particolare dall’Ufficio Equità e Diversità e dal Contamination Lab Trento e sarà svolta in collaborazione con altre realtà locali e fuori dal territorio: In Medias Res, Forchetta&Rastrello, African Soul, Alma Griot, Food Connects People e C’erac’è-Playback Theatre.

“Il progetto vuole rispondere al bisogno comune e condiviso – al di là delle differenze etniche, culturali e religiose – di fare rete, di mettere a frutto le proprie competenze e ricevere strumenti utili per potersi re-inventare, ri-innovare, per essere protagonisti del proprio cambiamento e per immaginare futuri possibili”, spiega l’ideatrice del progetto Gaia Trecarichi.

CusCus 3 si rivolge quindi a persone di qualsiasi età, nazionalità, religione, orientamento sessuale, professione e titolo di studio. Vuole favorire processi di integrazione, socializzazione e valorizzazione di migranti e italiani, e in particolare delle donne, attraverso un potente mezzo culturale e comunitario: il cibo.

All’edizione precedente hanno partecipato alle diverse attività progettuali 66 corsisti (tra italiani e di altre 21 nazionalità), 36 volontari, 8 docenti/facilitatori e 24 studenti.
In questa terza edizione verranno proposti corsi di cucina, workshop culinari, laboratori di crowdfunding e di autoimprenditorialità, corsi di tecnologie digitali di base, grafica e video-making, drum circle, teatro d’improvvisazione e tanto altro.

La partecipazione ai corsi è a numero chiuso e richiede una quota d’iscrizione di 20 o 40 euro a seconda dei percorsi scelti. È previsto un modulo d’iscrizione da compilare online sul sito:

Le iscrizioni ai corsi rimangono aperte durante tutta l’iniziativa in base ai posti ancora disponibili.

Inoltre, gli organizzatori sono alla ricerca di volontari che possano supportare le attività di formazione e di socializzazione. Per aderire al progetto come volontario, è necessario compilare il modulo online disponibile sul sito: