L’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei turisti è sempre più massiccio. Transdolomites non può che essere soddisfatta dei dati resi pubblici in questi giorni da parte della Provincia Autonoma di Trento.

Guardando alle Valli di Fiemme e Fassa, sulle linee di Trentino Trasporti B101 e B 130 il numero di viaggiatori cresce di anno in anno;
Fatta la comparazione tra l’anno 2018 -2019 sono stati resi noti i seguenti dati;
-nella settimana 30 luglio – 5 agosto 2018 24.182 viaggi
– nella settimana dal 29 luglio al 4 agosto 2019, 26.890 viaggi
– settimana dal 6 al 12 agosto 2018 , 26.306 viaggi
– settimana dal 5 all’ 11 agosto 29.758 viaggi

Andando al 2014 viene comunicato che il numero dei viaggi superava di poco i 10.000.

Nel periodi agosto 2014 agosto 2019 il numero di viaggiatori è triplicato. Facendo un calcolo approssimativo, tradotto in auto tolte dalla strada, preso come riferimento il dato dei 29.758 viaggi e conteggiati due occupanti per auto si potrebbero conteggiare in una settimana circa 15.000 auto in meno che si sono mosse tra Fiemme e Fassa. Con tre occupanti si scenderebbe a 10.000 auto.

Il che potrebbe voler dire che è come se per almeno una giornata alla settimana in Fassa e Fiemme si fosse vissuta una intera giornata senza auto. In Fassa e Fiemme si sente spesso dire che il turista italiano è troppo legato alla sua autovettura. Le cifre che emergono in questi anni dimostrano il contrario. A conferma di ciò possiamo aggiungere che in una buona parte dei turisti presenti il desiderio più volte espresso è quello di lasciare fermo in hotel il proprio mezzo e muoversi con i mezzi pubblici.

A tutto ciò vogliamo aggiungere la soddisfazione di essere stati coinvolti attivamente negli anni scorsi da parte della Pat come portatori di idee mirate al miglioramento dell’offerta di mobilità pubblica in Fiemme e Fassa e di essere stati ascoltati.

A fronte dei risultati che di anno in anno migliorano aggiungiamo alcune riflessioni. All’aumentare dell’offerta di servizi di mobilità pubblica è cresciuta costantemente la domanda. Molti mezzi viaggiano pieni per gran parte della giornata. Ve ne fossero di più continuerebbero a riempirsi. I mezzi che servono la tratta Cavalese Canazei mostrano un livello di occupazione superiore a quelli che fanno il percorso Moena -Canazei. È un aspetto di cui tenere conto.

Per questo motivo riteniamo che per il 2020 sia importante programmare un grande salto di qualità per arrivare ad attivare il cadenzamento ogni 15 minuti i mezzi sulla tratta Cavalese -Canazei. In parallelo riteniamo sia importante lavorare con sempre maggiore efficienza sulla comunicazione dei servizi di mobilità pubblica. Serve una vera e propria azione di marketing.

Resta il fatto che poi tutto il sistema deve fare i conti con una realtà più volte sottolineata ; i mezzi pubblici condividono con le auto la stessa corsia e ciò si traduce di questo periodo in ritardi anche di 30 muniti sulla tabella di marcia. Ecco uno dei motivi per il quale nonostante tutto le strade sono intasate di auto. Vai con il tuo mezzo o vai con il pullman, in coda ci resti sempre.

Più la domanda di mobilità pubblica cresce più sarà evidente che pur aumentando la disponibilità di mezzi pubblici, sulla strada si genererà il collasso. Ecco allora che l’alternativa non andrà cercata sulla maggiore offerta di mezzi su gomma ma sulla necessità di programmare con urgenza una offerta di mobilità del tutto differente.

Il senso di ferrovia sta proprio in questo; realizzare una corsia preferenziale su ferro che dalla Valle dell’Adige serva le valli dell’Avisio per garantire puntualità di viaggio e soprattutto una capacità di carico di persone molto più elevato di quello che si riesce a spostare su strada. La strada dal punto di vista dell’efficienza trasportistica è la soluzione meno produttiva. Basta solo andare a leggersi gli studi comparativi tra strada e altre forme di mobilità. Da questo punto di vista la ferrovia è superata solo dalle metropolitane .

Confidando in questo traguardo non resta ad oggi che continuare a lavorare al miglioramento del Tpl su gomma. In tal senso avendo in avanti l’obiettivo olimpionico 2026 la nostra proposta è che dal 2020 ci si presenti con un progetto di mobilità pubblica preolimpionica ossia si utilizzino questi anni per raggiungere un sempre più massiccio potenziamento del servizio di mobilità rafforzando tra l’altro la collaborazione tra Sad e Trentino Trasporti.

Anche in questa direzione la collaborazione di Transdolomites non mancherà.

 

*
Massimo Girardi
Presidente Associazione Transdolomites