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ASSOCIAZIONE TRANSDOLOMITES * TERRITORIO: GIRARDI, « SENZA UN PIANO DELLA MOBILITÀ FERROVIARIA IL TRENTINO RISCHIA L'ISOLAMENTO, METTENDO A REPENTAGLIO IL FUTURO TURISTICO »

Il 09/11/202I i membri del governo dell’Alto Adige, del Tirolo, dei Grigioni e della Lombardia hanno concordato a Graun di migliorare la mobilità transfrontaliera, in particolare il trasporto ferroviario.

Vogliono muovere i primi passi per migliorare la mobilità transfrontaliera e per un collegamento ferroviario nella cosiddetta Terra Raetica, il triangolo tra Italia, Austria e Svizzera.

Ciascuno dei quattro capi di governo ha firmato a Curon Venosta una dichiarazione di intenti per “migliorare la mobilità transfrontaliera in Terra Raetica, soprattutto nell’area del trasporto pubblico su rotaia”. L’obiettivo

è promuovere la fusione del triangolo dei tre paesi tra Austria, Svizzera e Italia e promuovere così lo sviluppo sociale ed economico di questa zona di confine alpino lavorando ad un progetto di mobilità illimitata senza auto. Dopo aver migliorato i collegamenti in autobus, si punta alla forma di mobilità più sostenibile , vale a dire quella su rotaia, per alleviare le persone,

Un gruppo di esperti ha iniziato ad attuare il progetto dal novembre 2020 accompagnato da un comitato direttivo composto da rappresentanti del governo dei quattro paesi.

Febbraio 2021. Il gruppo di lavoro ha presentato i progetti.

Le proposte che si propone di realizzare ambedue sono; il collegamento Malles -Scuol Tarasp in Engadina ( Cantone dei Grigioni) o la variante Tubre -Scuol-Tarasp e la Malles-Tubre-Val Monastero ( Val Münstair) in Engadina per raggiungere Bormio.

Con la linea Bolzano – Merano – Mals – Scuol – Klosters – Zurigo viene attivato un collegamento est-ovest che rappresenta una linea strategica per collegare Bolzano a Zurigo con un costo stimato di circa un miliardo di Euro.

Un percorso clima neutro, perché la trazione è elettrica, e politicamente mette in relazione territori abitati da minoranze linguistiche : i Grigioni e l’Alto Adige sono le uniche regioni che utilizzano e mantengono italiano, romancio / ladino e tedesco come lingue di stato. A ciò si associa il collegamento tra territori UNESCO.

Sulla questione dei collegamenti transfrontalieri Transdolomites è più volte intervenuta dedicando alla materia più di un convegno richiamando sulla necessità di riflettere sull’opportunità di rimettersi al lavoro per progettare anche il prolungamento della Ferrovia Trento-Mezzana per collegarsi alla Svizzera scegliendo tra l’opportunità di arrivare a Fucine per poi passare sotto il Tonale e raggiungere Edolo e Tirano potendo così essere avvantaggiati del fatto di poter utilizzare lo stesso scartamento metrico. In alternativa la possibilità di proseguire da Mezzana per raggiungere Bormio.

Il progetto della Bolzano Zurigo è la dimostrazione che le ferrovie mancanti vanno realizzate e che la mobilità su ferro è sempre più strategica.

I collegamenti trasversali nelle Alpi sono fondamentali per collegare i territori di montagna e le loro comunità ed hanno la funzione di mettere in collegamento i corridoio ferroviari nord-sud come ad es. il tunnel del Brennero e quello del San Gottardo.

Internazionalizzare la ferrovia delle Valli del Noce significa creare un asse strategico che metterebbe in collegamento Trento con Zurigo e generebbe nuove opportunità turistiche per le valli e la città.

Riteniamo sia giunta l’ora di trasformare una ferrovia che è un vicolo cieco ( Trento-Mezzana) in una infrastruttura che diventi parte di una rete alpina di ferrovia. Associata alla sua storica gemella, la Trento-Penia, permetterebbe di far sì che il cuore delle Dolomiti si possa raggiungere in treno senza più la necessità dell’ausilio dell’auto.

Alla luce di questi scenari , appare quanto mai incomprensibile il fatto che la nella Provincia Autonoma di Trento si consideri ancora oggi strategico il trasporto pubblico su gomma.

 

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Massimo Girardi

Presidente di Transdolomites