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ASSOCIAZIONE SOCI COOPERATORI CEMBRA-GIOVO- ROTALIANA * CONFERENZA STAMPA – FUSIONE CASSE RURALI: « LE PROVE DELL’IRREGOLARITÀ DELL’ASSEMBLEA AL PALAROTARI DI MEZZOCORONA »

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18.18 - lunedì 30 dicembre 2019

Associazione Soci Cooperatori Cembra-Giovo- Rotaliana. LE EVIDENZE, PROVATE, DELL’IRREGOLARITA’ DELL’ASSEMBLEA DEL 22 NOVEMBRE 2019 al PALAROTARI DI MEZZOCORONA.

Il presente comunicato si vuole portare centro la questione della mancata democrazia che dal dibattito di questi ultimi giorni, pare dimenticata, lasciando invece il posto al speculazioni politiche da parte di molti attori trentini. Quello che volgiamo fare è riportare al centro il valore del socio e l’indiscutibile ed impellente necessità di difendere quei valori democratici che devono essere alla base di qualsiasi scelta a prescindere dalla posizione che ciascuno rappresenta.

Numerose sono le testimonianze e le prove che attestano quanto da noi sostenuto:

Un percorso dei lavori all’interno del Consiglio chiaramente individuato per arrivare all’obiettivo prefissato. Esclusioni per incompatibilità di dubbia tempestività, Cda parziale e diviso che decide la firma di un protocollo di intesa con Trento, senza darne benchè minima informazione ai soci.

Un’assemblea ordinaria del 03 maggio 2019 con verbale incompleto, con “omissioni” che mettono in dubbio che le stesse siano frutto di dimenticanze. Infatti i numerosi interventi dei Soci che in quell’occasione si sono dichiarati contrari alla fusione non sono stati riportati a verbale come il regolamento e lo statuto prevedono (a riprova di questo una pec che riporta l’intervento di un socio che chiedeva la messa a verbale). Anche nel verbale dell’assemblea straordinaria del 22 novembre 2019 si possono evidenziare palesi omissioni.

Una sottovalutazione, premeditata e non figlia di incapacità, della complessità dei lavori assembleari, da noi segnalata in modo costruttivo, con una PEC a tutti gli organi della Cassa il giorno precedente l’assemblea.

Delle Prove, con nomi e cognomi, di deleghe raccolte con modalità difformi dal regolamento, chieste espressamente a Soci da personale della Cassa, raccolte incomplete e distribuite a chi ritenuto più funzionale al disegno. False Comunicazioni: in apertura dei lavori il Presidente comunicava ai soci che i parcheggi avrebbero chiuso alla mezzanotte, il contratto di affitto sottofirmato concedeva l’uso dei garage fino all’una di notte.

Un’apertura dei lavori assembleari accelerata, infatti rispetto ad una convocazione dell’Assemblea (a partire dalle 18.30), alle 18.35 era già stata: dichiarata aperta la seduta, nominato uno scrutatore, nominato il segretario, il tutto attraverso una comunicazione frettolosa ed una votazione non corretta (riportato nel verbale dell’assemblea stilato dal notaio).

E’ stata negata la possibilità di intervento in apertura dei lavori a due Soci, lasciati a sgolarsi in mezzo ad un PalaRotari gremito, volevano solo chiedere informazioni, con i dipendenti della Cassa con il microfono in mano (posizionati a 10 mt. dai due Soci). Il Presidente tirava dritto dicendo che non era quello il momento di intervenire e la notaio rimproverava i Soci dicendo loro che si dovevano leggere il regolamento se volevano essere Soci partecipi.

In piena difformità allo statuto ed al regolamento (il notaio ed il Presidente non l’avevano studiato ?) è stato proposto e nominato (senza chiedere i voti di astenuti e contrari ma solo i favorevoli) un solo scrutatore (lo statuto ed il regolamento prevedono che “ il presidente propone all’assemblea due o più scrutatori individuati tra i Soci”), certo anch’egli socio come da regolamento, ma vicedirettore della Cassa e con un previsto notevole incremento di ruolo nel futuro organigramma della nuova Cassa. Quindi un solo scrutatore al posto dei due o più necessari e per giunta in palese conflitto di interessi.

La scaletta degli interventi dei Soci in assemblea gestita in modo parziale dal Presidente, è certo sua facoltà (da regolamento assembleare), decidere se lasciare che gli interventi si susseguano spontaneamente o debbano prima essere richiesti ai collaboratori. Ma l’ordine di iscrizione dei Soci a parlare dovrebbe essere rispettato, invece, in modo palese, il Presidente ha ritenuto dare la parola ai diversi Soci secondo una cronologia conforme al suo obiettivo……tant’è che in un caso, di fronte alle puntuali rimostranze di un Socio ha dovuto pure implicitamente ammettere tale parzialità.

33 interventi dei Soci, di cui 27 contrari alla fusione, tutti corretti, forti ma mai banali. La maggior parte di essi concludeva con l’accorato appello di sospendere l’assemblea, di evitare una spaccatura, una conta che avrebbe provocato danni irreversibili. Nessuna apertura, nemmeno di fronte ad un applausometro che premiava gli interventi contrari.

 

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Le operazioni di voto:

– i Soci presenti in sala erano più di 1.300, portatori di oltre 400 deleghe. Più di un Socio era portatore di tre deleghe, altri di due, qualcuno di una delega.

– Nonostante le preoccupazioni e le raccomandazioni formalizzate via Pec il giorno precedente si decide incomprensibilmente o scientemente, di far votare per alzata di mano.

– Come faceva un Socio portatore di tre deleghe e quindi depositario di 4 voti ? E quello che ne aveva due, e quindi poteva esprimere tre voti ? Solo i Soci senza deleghe o con una sola delega avrebbero potuto esser contati….con una o due mani alzate, gli altri avrebbero dovuto alzare anche i piedi !!!

– Le operazioni di voto si svolgono quindi per alzata di mano, 3 secondi per i favorevoli, tre secondi per i contrari. Tra i Soci sono seduti alcuni non Soci ( nomi e cognomi).

– Lo scrutatore e alcuni collaboratori della Cassa sparsi in un PalRotari già in subbuglio non riescono ad individuare la maggioranza, molti dei collaboratori rivolgendosi al tavolo del Presidente e del notaio gridano di non riuscire a contare….Come avrebbero potuto ?

– Molti Soci presenti in diverse angolature del PalaRotari sono pronti a testimoniare che a loro parere le mani alzate maggioritarie erano quelle dei No, ma questo poco conta, poiché non era possibile contare il voto dei Soci presenti per delega e quindi stabilire quale sia stato il voto maggioritario, come il regolamento assembleare prevede prima di procedere alla registrazione della componente minoritaria.

– La notaio decide ed annuncia ai Soci che i contrari, gli astenuti ed i favorevoli devono registrare il loro voto contrario (video) e poi sarà fatta la conta. Quindi un appello nominale. Sono le 22.20.

– Inizia uno spettacolo degno da Commedia greca.

– I soci contrari vengono per primi invitati a registrarsi su un tavolino, in un angolo del PalaRotari, dove siedono uno appiccicati all’altro il notaio, lo scrutatore ed un informatico, che registra i voti su un foglio excel. I pulmini iniziano a i loro viaggi di rientro per i Soci della Val di Cembra. Alle 23.30 avevano chiuso il loro servizio.

– La notaio, nel corso delle caotiche operazioni di voto annuncia più volte al microfono e personalmente ai soci che le stanno di fronte che al tavolo devono presentarsi anche i Soci favorevoli.

– Alle 24.20 la Notaio sentito il Presidente, chiude, senza preannunciarlo ai Soci ancora presenti all’interno del PalaRotari, la registrazione dei contrari e astenuti (517). Sentito il Presidente (a verbale dell’assemblea) proclama il risultato finale, conteggiando i favorevoli per differenza dagli accrediti, rimangiandosi quanto più volte annunciato, ovvero che a quel tavolo dovevano presentarsi anche i favorevoli, che nel frattempo erano già a dormire.

– Nelle due ore di registrazione dei contrari è successo di tutto. Soci schifati ed altri stanchi che se ne sono andati senza registrare il loro no, soci che volevano registrare il proprio No ma non gli è stato permesso perché privi di documento (ma all’entrata gli avevano riconosciuti???), Soci che credendo al notaio e vedendo la lunga fila per il No che stava davanti a loro se ne sono tornati a casa, pensando che poco contavano 100 No in più o in meno, la fusione era stata di fatto già bocciata.

-Tutti questi si sono ritrovati nella lista dei Soci favorevoli.
In conclusione un’assemblea indegna in un paese democratico e men che meno degna di esser figlia di una tradizione cooperativa e di autogoverno che ha fatto grande il Trentino e che ancora vorrebbe farsene vanto, ma non lo potrà più fare se prima non verrà condannato quanto in quell’assemblea è successo.

Infine il motivo di questa conferenza stampa, convocata con ritardo a ridosso dell’ultimo dell’anno, per la quale mi scuso con voi giornalisti, a nome di tutti i Soci che qui idealmente rappresentiamo.

Domani sarà l’ultimo giorno della Cassa di cui siamo soci, di una CR della quale abbiamo provato con tutte forze a consigliare prudenza, a far valere la trasparenza dovuta verso i Soci, nel solco dello spirito cooperativo, ma anche della corretta gestione dei beni collettivi.

Questa fusione partirà con il primo gennaio, andando oltre i vizi, le forzature i contrasti ed i disastri che ha già provocato in termini di fiducia e di coesione della base sociale.

Bene, partirà grazie ad una norma strana, che qualche autorevole studio legale ritiene possa essere anticostituzionale, ma non ci importa tanto di questo. Quello che ha noi importa è che NESSUNO in Trentino, il 1 gennaio 2020 potrà dire di non sapere o di non aver potuto informarsi.

Oltre a ciò annunciamo la nascita della Associazione Soci Cooperatori Cembra-Giovo- Rotaliana, voluta per riunire quelle sensibilità che abbiamo incontrato in questo percorso. Un luogo di incontro e condivisione dello spirito cooperativistico che ha mosso tutti noi a compiere i passi che tutti conoscete. Sarà anche strumento operativo per raccogliere anche la disponibilità di chi la pensa come anche attraverso un aiuto economico che possa permetterci di pagare le spese di un ricorso inevitabilmente costoso e finanziare anche in futuro attività di informazione cooperativistica.

Per questo vi ringrazio di essere qui, vi ringrazio in anticipo di quello che potrete rappresentare all’opinione pubblica trentina e vi auguro un Buon Anno, considerati i tempi il lavoro non vi mancherà.

 

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Diego Paolazzi

Per l’Associazione Soci Cooperatori Cembra-Giovo- Rotaliana

 

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