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ASSOCIAZIONE PARKINSON TRENTO * 30° ANNIVERSARIO: « “L’IMPORTANZA DELLE PAROLE“, L’EVENTO ON-LINE IL 10 NOVEMBRE ORE 16.00 »

L’importanza delle parole. Evento online 10 novembre 2020 ore 16.00. in occasione del 30° anniversario dell’Associazione Parkinson Trento.

“L’importanza delle parole” nasce dall’idea di ribellarsi all’uso ingannevole di alcune parole che portano a paura e disinformazione. Obiettivo è stimolare la consapevolezza che l’uso delle parole e ciò che rappresentano per il singolo individuo influiscono sul benessere della persona che vive una patologia cronica.

CON GLI INTERVENTI DI:
– Luca Barbato: Le parole nel rapporto medico paziente
Supervisore scientifico della campagna NonChiamatemiMorbo. Sin da studente
si occupa della malattia di Parkinson, laureandosi e specializzandosi in Neurologia a “La Sapienza” di Roma.
Nel 2007 si trasferisce a Bergamo per avviare l’ambulatorio per la malattia di Parkinson dell’Ospedale di Seriate e creare il centro Parkinson dell’Ospedale di Trescore Balneario che dirige sino al 2012.
Dal 2018 è responsabile dell’Unità Operativa di cure Subacute del Presidio Ospedaliero di Calcinate-ASST Bergamo Est ove ha avviato un ambulatorio per il Parkinson.

– Cristina Cenci: La donna di bambù e Mr. Park: l’importanza delle metafore nella cura e nel prendersi cura
Antropologa, creatrice del Center for Digital Health Humanities e della start up DNM per l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica. Studiosa dei social media,
analizza le conversazioni online per capire vissuti, bisogni, rappresentazioni sociali associate alla salute e alla malattia.
Cura il Blog Digital Health su Novà, il canale del Sole24Ore dedicato all’innovazione, dove
scrive di argomenti legati alla rivoluzione digitale nell’area della salute e della cura.

– Antonino Trimarchi: Mr. Parkinson e il sacchettino delle R. 10 parole del prendersi cura: n. 1 la relazione al centro
Membro del Direttivo Confederazione Parkinson Italia Onlus.
Responsabile Centro Studi CARD Italia (Confederazione Associazioni Regionali di
Distretto), area dell’Integrazione. CARD è una libera Società scientifica senza fini di lucro a
rilevanza nazionale, che riunisce persone qualificate e interessate a collaborare per il
progresso e la valorizzazione delle organizzazioni e dei professionisti operanti nelle organizzazioni
di servizi territoriali, con particolare riferimento ai Distretti, che concorrono ai sistemi integrati di
salute, benessere e protezione dei cittadini e delle comunità locali.

Modera: Mariachiara Franzoia
direttore responsabile “NOTIZIARIO PARKINSON”

DATI GENERALI

Il Parkinson è tra le malattie neuro-degenerative più diffuse dopo l’Alzheimer: ad oggi ne soffrono in Italia circa 300mila persone e quasi 6 milioni in tutto il mondo.

Secondo il Journal of Parkinson’s Disease, una delle più importanti riviste scientifiche sul tema, il numero di pazienti che soffre di Parkinson potrebbe raddoppiare entro il 2040 arrivando a 12 milioni, a causa anche di una popolazione che tende sempre più ad invecchiare.
La malattia di Parkinson, scoperta agli inizi del 1800 da James Parkinson, venne chiamata per oltre un secolo «paralisi agitante» e anche «morbo di Parkinson».
Colpisce in modo indistinto i due sessi e può esordire a qualsiasi età, anche se, in prevalenza, i sintomi si riscontrano in pazienti sopra i 60 anni e raramente in pazienti sopra i 40 e in casi rarissimi in persone più giovani.
Si tratta di un disturbo che colpisce il sistema nervoso centrale; il sintomo generalmente più evidente è il tremore, ma non basta questo per stabilire la diagnosi.

IL PARKINSON IN TRENTINO
In Trentino possiamo valutare la presenza di circa 2.000 pazienti affetti da malattia di Parkinson.
Studi epidemiologici effettuati nei paesi occidentali prospettano una prevalenza stimata di 2 su 1000 e un’incidenza di 20 abitanti su 100mila per anno.
Assistiamo ad un incremento di malattia che in età più precoci (10% di Parkinson giovanile con esordio a 45 anni).

L’ASSOCIAZIONE PARKINSON TRENTO
L’Associazione Parkinson Trento nasce il 6 novembre del 1990 ed è la
prima organizzazione di volontariato sul territorio nazionale, per la patologia di Parkinson.

Nel corso degli anni l’Associazione ha coinvolto più di 400 persone, aiutandole ad uscire dall’isolamento. A tal fine sono state predisposte delle sedi per incontri di auto-mutuo-aiuto, in un primo tempo a Trento, Villa Agnedo, Rovereto e successivamente sono state aperte altre sedi in regione, per andare incontro alle persone.

L’Associazione intende accogliere le persone con patologia del movimento, (Parkinson e
Parkinsonismi atipici), i loro familiari e tutti coloro che ne sono interessati, al fine di sviluppare
rapporti di reciproca conoscenza, di solidarietà e interazione tra i soci. Favorire il progresso della
ricerca, promuovere la conoscenza della malattia e attuare le azioni necessarie a migliorare il
benessere delle persone con malattia di Parkinson.

ATTIVITÀ
Sensibilizza l’Ente Pubblico al fine di ottimizzare i servizi necessari per il benessere delle
persone con patologia/malattia di Parkinson
Organizza convegni ed incontri per approfondire i vari aspetti della patologia, sia dal punto
di vista medico, terapeutico, riabilitativo
Promuove eventi per sostenere le attività e i servizi proposti, (in ambito socioassistenziale),
alle persone con patologia di Parkinson e loro caregiver
Mantiene un rapporto di collaborazione con gli ambulatori Parkinson presso le U.O. di
Neurologia degli Ospedali di Trento e Rovereto
Mantiene un rapporto di collaborazione con i reparti di Fisioterapia presso le U.O. degli
Ospedali di Trento e Rovereto