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ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI – ANA TRENTO * X ANNIVERSARIO RICOSTRUZIONE CHIESA SANTA ZITA: DOMANI A PASSO VEZZENA CERIMONIA CON IL CARDINALE PIETRO PAROLIN

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19.39 - sabato 4 agosto 2018

Sarà ancora una volta lo splendido scenario di Passo Vezzena, e in particolare la ricostruita Chiesetta di Zanta Zita, che vedrà impegnati gli Alpini del Trentino, che ancora una volta “celebreranno” l’anniversario della ricostruzione del manufatto.

Infatti, le Penne Nere trentine dopo un lungo periodo di studio, di preparazione e di lavoro, nell’agosto del 2008 inaugurarono solennemente la chiesetta, nata sulle ceneri della cappella costruita dall’esercito Austrungarico nel 1917 ed inaugurata il 15 agosto 1917, a ricordo delle vittime degli scontri bellici con più di mille morti nella sanguinosissima battaglia di Col Basson tra il 24 e il 25 agosto 1915.

A fianco della cappella fu predisposto un cimitero militare con oltre 200 caduti italiani e oltre 500 austriaci. La chiesetta venne poi demolita nel periodo fascista.

Il ritrovarsi insieme sui luoghi delle cruente battaglie, Alpini e Kaiserschützen, ha fatto germogliare una comune volontà di ricostruire la chiesetta di Santa Zita /St. ZitaKapelle, in su ragio delle vittime e simbolo di pace e fratellanza.

Nel 2007 gli Alpini della Sezione Ana di Trento hanno deciso così di ricostruire la chiesa, riportandola agli antichi splendori.

Il progetto è stato redatto dall’ing. Pierluigi Coradello, ripren- dendo l’originale del progettista ing. Adalbert Erlebach, tenente boemo, scovato negli archivi austriaci.

L’impegno è stato grande, e in poco tempo si è arrivati a completare un’opera unica nel suo genere, tanto che nell’agosto del 2008 si è potuta celebrare l’inaugurazione, alla presenza di oltre 4.000 persone.

L’altipiano di Passo Vezzena ha ricoperto un ruolo importante, nel corso della Prima Guerra Mondiale, in quanto nel 1918 il passo si trovava (in territorio Austrungarico) vicino al con ne fra il Regno d’Italia e l’Impero.

Infatti il confine correva in località Termine (a circa 3 km di distanza dal passo, in direzione di Asiago). Numerosi sono i manufatti rimasti, che testimoniano la presenza di truppe militari nella zona durante la prima guerra mondiale: nei pressi del passo sorgono due fortezze austroungariche, lo Spitz di Levico e il forte Verle. E la chiesetta ricostruita dagli Alpini, dedicata appunto a Santa Zita in onore dell’imperatrice Zita di Borbone-Parma.

Gli Alpini dunque saranno chiamati domani per il decennale, alle ore 9.30 per l’ammassamento, nei piaz- zali di Passo Vezzena, e poi in sfilata accompagnati dalla Fanfara Sezionale Ana Trento giungeranno no alla Chiesetta di Santa Zita, dove alle ore 10.30 ci sarà l’alzabandiera e gli interventi delle autorità presenti.

Fra gli altri hanno garantito la propria presenza il presidente della Provincia autonoma, Ugo Rossi, il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, una folta rappresentanza austriaca e numerose altre autorità.

La Santa Messa sarà officiata dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, inviato a Santa Zita da Papa Francesco proprio per sottolineare l’importanza di quel luogo di pace universalmente riconosciuto. Sarà presente anche l’Arcivescovo metropolita di Trento, Lauro Tisi.

Commemorare per non dimenticare: ancora una volta gli Alpini di Trento vogliono ricordare i tanti, troppi ragazzi dei due eserciti che proprio a Passo Vezzena morirono per i più alti ideali di Patria.

Il pranzo alle ore 12.30, preparato dai Nu.Vol.A. Valsugana, concluderà l’intensa mattinata Alpina a Passo Vezzena.

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