START UP TRENTINO: INDAGINE CONTRIBUTI COMUNITARI PAT

Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

I genitori dei bambini delle classi quinte bilingue delle scuole elementari Sanzio e Gorfer di Trento, promotori mercoledì 12 febbraio di un sit-in al Dipartimento provinciale per l’Istruzione di via Gilli, replicano con indignazione e sconcerto alla nota stampa congiunta divulgata ieri pomeriggio (13 febbraio) da Provincia di Trento, Comune di Trento e Istituto Comprensivo Trento 5 in cui si sottolinea che la questione dell’attivazione di una seconda classe media bilingue alle scuole Bresadola di Trento “non può essere ridotta esclusivamente alle condizioni logistiche, tanto che il Comune potrebbe disporre di uno spazio idoneo presso altro istituto della città. Si tratta, invece, di una problematica che coinvolge una pluralità di aspetti, in particolare legati alla programmazione scolastica, all’organizzazione didattica ed alla sostenibilità finanziaria”.

Al contrario ai genitori è stato sempre sottolineato che l’accoglimento della seconda classe era condizionato al raggiungimento del numero di iscritti ed alla disponibilità degli spazi previsti dai criteri di formazione delle classi bilingue: tali precondizioni sono state ora raggiunte, come confermato dal comunicato stampa sopracitato. Solo ora invece sono state evidenziate le ulteriori criticità legate alla programmazione scolastica, all’organizzazione didattica ed alla sostenibilità finanziaria per l’avvio della seconda classe.

I genitori dei bambini di tutto il percorso bilingue manifestano tutto il loro sdegno e smarrimento: hanno operato con grande impegno e lealtà insieme all’istituzione nel contribuire al soddisfacimento dei requisiti condivisi e necessari all’avvio della seconda classe e ora, per queste ragioni, si sentono “traditi”.

L’associazione LivEnglish dal canto suo esprime solidarietà verso le famiglie dei bambini coinvolti in questa vicenda ed auspica che quanto riportato nel comunicato stampa di Provincia, Comune e Istituto Trento 5 “le istituzioni al tavolo hanno condiviso la necessità di avviare al più presto un confronto per verificare le condizioni per un futuro ampliamento dell’offerta formativa bilingue, anche in altre zone della città”, si trasformi in un impegno concreto a partire dall’anno scolastico 2021/22 e non rimanga una mera dichiarazione d’intenti con il rischio di ripetere nuovamente la situazione incresciosa occorsa quest’anno.

 

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Michela Denti

Simone Sega