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ASSOCIAZIONE ARTIGIANI – FAI-CONFTRASPORTO – CONFINDUSTRIA TRENTO * CARO GASOLIO: « DOVREMO FERMARE CAMION E PULLMAN PER NON FALLIRE, ANCHE I TASSISTI SONO IN AFFANNO »

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17.22 - martedì 8 marzo 2022

Caro gasolio, i rappresentanti delle imprese di autotrasporto merci e persone in crisi: “Dovremo fermare camion e pullman per non fallire. Anche i tassisti sono in affanno”
È un coro di voci unanime quello dei rappresentanti degli autotrasportatori di Associazione Artigiani, Fai-Conftrasporto e Confindustria Trento che esprimono grandissima preoccupazione per l’aumento del gasolio ormai insostenibile.

Anche le imprese di trasporto persone e taxi sono in grave affanno. In tutto, in provincia di Trento, stiamo parlando di circa 900 aziende che effettuano trasporto di merci e trasporto di persone con pullman e taxi. Se poi si aggiunge anche il problema degli approvvigionamenti, con la vendita di carburante che oggi risulta contingentata e con un prezzo extra rete superiore a quello della rete stradale, abbiamo una posizione di grave deficit.

Sul fronte dei costi dell’energia, le misure previste a livello nazionale non sono adeguate per il settore, per cui è urgente prevedere una misura emergenziale utile a contrastare la dinamica ancora al rialzo del prezzo dei carburanti, che sta determinando l’impossibilità di continuare a svolgere l’attività di trasporto merci e persone.

“Alcune imprese hanno già iniziato a rinunciare ai viaggi perché è impossibile recuperare dal committente il costante aumento del costo del gasolio” afferma preoccupato il Presidente degli autotrasportatori della Fai-Conftrasporto Andrea Pellegrini, sottolineando anche la notizia che le stesse imprese produttive stanno sospendendo le lavorazioni a causa degli incrementi esponenziali dell’energia. Gli fa eco il Presidente degli Autotrasportatori dell’Associazione Artigiani Roberto Bellini: “La situazione è davvero insostenibile. Tanto per rendere l’idea, una cisterna di gasolio da 8000 litri oggi costa 3.500 euro in più di 20 giorni fa. Inoltre, il prezzo dell’urea è triplicato e i costi di manutenzione sono raddoppiati, come pure le gomme, che sono diventate anche di difficile reperimento”.

Anche Andrea Gottardi esprime grandissima preoccupazione: “Le nostre imprese, avendo tanti mezzi, vivono in maniera esponenziale il problema dell’aumento del costo gasolio. Oggi si aggiunge anche il problema della carenza di carburante, con diversi fornitori che non approvvigionano più le nostre imprese. La situazione è davvero critica”.
Emanuele Raffini e Paolo Maffei, rispettivamente rappresentanti dei tassisti e dei noleggiatori di pullman, chiedono di intervenire a tutti i livelli per contenere l’aumento del costo gasolio che rischia di portare fuori mercato le imprese con aumenti vertiginosi dei costi aziendali.

Raffini e Maffei esprimono la loro preoccupazione ricordando che la categoria è già pesantemente indebolita dalla pandemia iniziata nel 2020, che ha portato ad una drastica riduzione degli spostamenti delle persone per turismo e lavoro- Ora questo innalzamento incontrollato del costo gasolio rischia di dare il colpo di grazia a molte imprese.

È urgente intervenire per evitare ripercussioni pesanti per l’economia ed il Paese e che le imprese di trasporto siano costrette a sospendere i servizi.

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