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ASSEMBLEA CONFINDUSTRIA TRENTO: OLIVI, ALLEARSI PER INTERNAZIONALIZZARE

(Fonte: Ufficio stampa Confindustria Trento) – Oggi l’Assemblea Privata di Confindustria Trento: nominati i vicepresidenti per il prossimo biennio.

L’Assemblea di Confindustria Trento, convocata oggi in forma privata presso l’Auditorium Melotti, al Mart di Rovereto, ha confermato alla vicepresidenza dell’Associazione Rocco Cristofolini (Unionporfidi Srl), Alessandro Lunelli (Ferrari F.lli Lunelli Spa), Marco Podini (Dedagroup Spa), Ilaria Vescovi (Tecnoclima Spa) ed Enrico Zobele (Zobele Holding Spa). I cinque vicepresidenti resteranno in carica per il biennio 2017-2018.

Aprendo i lavori, il presidente degli industriali trentini Giulio Bonazzi ha voluto ricordare la figura di Marcello Zorzi, già presidente del l’edilizia e proboviro dell’Associazione recentemente scomparso. Nella sua relazione, Bonazzi ha poi rivendicato la leadership del settore industriale nell’economia della provincia in termini di Prodotto interno lordo creato, di posti di lavoro garantiti e di tasse versate.

“L’industria – ha detto – rappresenta un terzo dell’economia provinciale, il che significa che senza di noi questa Autonomia non avrebbe le risorse per mantenere le sue competenze e il livello di benessere attuale”.

Raffrontando gli indicatori trentini con quelli di Alto Adige e Tirolo e con la media europea, Bonazzi ha anche lanciato un allarme: “Siamo ancora nella parte alta della classifica, ma c’è chi sta correndo più velocemente di noi. Se non investiamo nei settori a più alto potenziale e non tagliamo la spesa improduttiva, rischiamo di perdere terreno”.

Rivolgendosi al vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e al lavoro della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi, presente in sala, il presidente degli industriali trentini ha dunque evidenziato alcuni temi prioritari, a partire dal lavoro.

In particolare, ha sollevato il problema del matching tra domanda e offerta di lavoro, parlando della necessità di adeguare i percorsi di studio alle competenze realmente richieste nel mondo del lavoro.

Ha poi parlato del Progettone, che “necessita oggi di una profonda revisione”, e dei sussidi ai lavoratori inoccupati, che spesso rifiutano di cogliere le offerte di lavoro delle aziende per non perdere il sostegno del pubblico. Sul fronte del credito, ha ricordato il bisogno di un sistema robusto e in grado di sostenere i progetti di crescita delle imprese, auspicando la costituzione di una banca regionale per le imprese e un unico consorzio fidi provinciale.

Bonazzi ha però ribadito come la misura più efficace di politica economica continui ad essere la “riduzione del livello di imposizione fiscale per le imprese”.

In tema di fiscalità, a proposito del futuro dell’aliquota Irap ha chiesto chiarezza sulle intenzioni – ad oggi poco chiare – della Provincia; ha ricordato la sproporzione tra le aliquote Imis di Trentino e Alto Adige; ha sollecitato una riduzione del cuneo fiscale. Sul fronte delle infrastrutture, ha ricordato i casi di Valdastico e Loppio-Busa e ha fatto appello all’adozione di soluzioni improntate all’intermodalità e all’integrazione tra gomma e rotaia.

Intervistato dal direttore dell’Adige Pierangelo Giovanetti, Alessandro Olivi ha spiegato le ragioni del divario con gli altri territori: rispetto al Nordest, il Trentino ha saputo innovare meno l’apparato burocratico; rispetto all’Alto Adige, la nostra provincia sconta una minore competitività nei settori del turismo e dell’agricoltura.

Le imprese trentine, inoltre, pur avendo un impatto maggiore dal punto di vista dei volumi, hanno dimensioni inferiori e per questo fanno più fatica ad agganciare i mercati internazionali. In tema di fiscalità, Olivi ha ricordato che la Provincia ha costruito un impianto fiscale che fa del Trentino un luogo attrattivo.

“Stiamo elaborando una proposta che ci consenta di fare fronte allo scarto dell’Imis tra Trento e Bolzano. L’aliquota Irap resterà immutata, e anzi arriverà a zero per le imprese che aumentano l’occupazione del 5%. Sul credito d’imposta, si lavora alla possibilità di ricomprendere alcune tipologie di spesa: la formazione dei dipendenti, il welfare aziendale, aree innovative per le quali non è presente la legge 6, per una fiscalità più vicina a chi crea sviluppo e innovazione”.

Olivi ha attribuito la scarsa propensione all’internazionalizzazione della maggior parte delle imprese trentine a un problema di cultura e di abitudini. “Su questo fronte – ha ribadito – c’è un sistema che ha fatto fatica fino ad oggi ad allearsi, ma deve imparare a farlo”.

A proposito della disoccupazione, pur evidenziando che i dati sono in calo, Olivi ha riconosciuto il gap con altri territori: “In Alto Adige – ha detto – pesano gli effetti del sistema duale. Rispetto al Nordest, il Trentino paga l’asimmetria tra il modello delle conoscenze e i fabbisogni delle imprese”.

Sugli effetti dei sussidi pubblici agli inoccupati, il vicepresidente della Pat ha spiegato che Agenzia del Lavoro è orientata a ridurre le politiche passive a favore delle politiche attive, e così per il Progettone: “Sempre più formazione per i lavoratori, più incentivi per le imprese che pescano dentro a quel capitale”. Olivi ha lanciato ai sindacati in Trentino la sfida di costituirsi in “una piattaforma sindacale unica che sia di esempio per tutta la Nazione”.

Parlando di credito, ha condiviso l’auspicio che Mediocredito possa diventare una corporate regionale per le imprese.

Sul versante delle infrastrutture, pur senza dichiararsi “preventivamente contrario alla Valdastico” ha ricordato le priorità di Loppio-Busa, attraversamento di Rovereto, messa in sicurezza della Valsugana: “Se agiamo su queste strozzature – ha detto – forse quei pochi chilometri di galleria che ci collegano al Veneto non saranno così fondamentali”.

Ha condiviso il valore dell’intermodalità, rammaricandosi dell’attuale collocazione dello scalo interzonale.

Nella seconda metà dell’appuntamento sono intervenuti la presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Stefania Segata, che ha presentato l’attività dei GI di Confindustria Trento, e Giancarlo Orsini, training & learning manager, che nel suo “Assaggi di futuro: come la tecnologia sta cambiando il mondo” ha spettacolarizzato, davanti alla platea, esempi concreti di innovazione.

Nel corso dell’evento, l’Assemblea ha anche approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2016 illustrato dal direttore generale Roberto Busato: l’esercizio si è chiuso con un risultato positivo.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per le consuete premiazioni, delle aziende iscritte da più di 50 anni:

 

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· Adige Spa – Blm Group
· Segata Spa

 

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degli imprenditori “over 75” ancora oggi in attività:

· Enrico Giglioli – Sovecar Srl
· Luigi Lunelli – Ferrari F.lli Lunelli Spa
· Luigi Togn – Vinicola Valdadige di Togn L. & C. Sas

 

L’Assemblea ha infine reso omaggio alle 29 imprese che si sono associate nell’ultimo anno.

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa