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ASSEMBLEA ANTISPECISTA * DJ3: « LA SCELTA DEL 25/4 PER LA DEPORTAZIONE DELL’ORSA È QUANTO MAI INFELICE, LE AZIONI DELLE GIUNTA FUGATTI INCARNANO VALORI OPPOSTI A QUELLI DELLA LIBERAZIONE »

Gli attivisti della campagna #StopCasteller denunciano l’operato della giunta: “La scelta del 25 aprile per la deportazione dell’orsa è quanto mai ironica e infelice. Le azioni delle giunta Fugatti incarnano valori opposti a quelli della liberazione: ingabbiano animali nati liberi per trasferirli in uno zoo e nascondono la verità ai cittadini per conto dei quali dovrebbero amministrare”.

L’orsa DJ3, da dieci anni prigioniera nella struttura del Casteller, la scorsa notte è stata deportata in gran segreto, dalla Provincia di Trento, in Germania. Ne dà notizia la pagina Instagram dello zoo tedesco Alternative Wolf-Und Barenpark Schwarzwald che riporta l’immagine dell’orsa con gli occhi terrorizzati dentro la gabbia
“Solo pochi giorni fa – commentano gli attivisti della campagna #StopCasteller – durante la presentazione del Rapporto grandi carnivori, l’assessora Zanotelli, incalzata dai giornalisti sul trasferimento di DJ3, aveva dichiarato che la Provincia avrebbe dato i dettagli a tempo debito. Ora sappiamo che questo significa a cose fatte, senza possibilità di replica e di obiezione da parte dei cittadini. Oggi è chiaro a tutti che questo è l’esatto contrario della parola ‘trasparenza’, che Zanotelli ripete con tanta insistenza, come a voler creare con le parole quello che non c’è nei fatti”.

“Come avevamo previsto, di nascosto, ieri nella giornata della Liberazione, DJ3 ha lasciato l’Italia per essere rinchiusa a vita in uno zoo in Germania, lo stesso dove anni fa fu rinchiusa Jurka. E’ arrivata a destinazione questa mattina, come riporta sui social il Baerenpark. Entrambe strappate alla loro libertà, Jurka deportata dalla Slovenia e poi reclusa prima a San Romedio e poi anche lei al Casteller. E DJ3, nata in Trentino dalla tristemente nota Daniza, e reclusa da dieci anni al Casteller”.
“Ora, come nel piano di sterminio portato avanti da Fugatti, Zanotelli, con la collaborazione di Ispra, Coldiretti, allevatori e cacciatori, una cella è nuovamente libera al Casteller. Ci chiediamo allora chi sarà il prossimo orso rapito e recluso?”

“E’ inaccettabile che una amministrazione pubblica, la Provincia di Trento, agisca in segreto, si rifiuti di sedersi a tavoli tecnici, rigetti istanze di accesso agli atti esposti animali di nascosto, di notte. E’ un modo di amministrare la cosa pubblica omertoso e vergognoso”.