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Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

Martedì 28 gennaio 2020 alle ore 18.00 in consiglio comunale di Trento verrà discussa la mozione presentata dal consigliere Jacopo Zannini sull’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo.

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Per l’assemblea antirazzista questo è un tema molto importante visto che in più occasioni, tramite mobilitazioni pubbliche e incontri con il Sindaco e l’Assessora alle Politiche sociali, abbiamo richiesto di non applicare dove possibile la legge “sicurezza e immigrazione” e di procedere all’iscrizione anagrafica delle persone richiedenti asilo che ne fanno richiesta, e congiuntamente anche di tutte le persone senza tetto che dimorano abitualmente nel nostro Comune.

Come è noto, la legge Salvini ha stabilito che dal 5 ottobre del 2018 il permesso per richiesta di asilo non costituisce più titolo per l’iscrizione anagrafica, negando perciò a persone che risiedono stabilmente a Trento la possibilità di avere la carta d’identità, ma soprattutto di “maturare” gli anni per esercitare una serie di altri importanti diritti (richiesta di permesso di lungo soggiornante e di cittadinanza italiana), per accedere alle misure di welfare locale (es. alcune prestazioni sociali agevolate, edilizia abitativa), o ad esempio di sostenere l’esame della patente.

Una norma discriminatoria e illegittima impugnata in molti tribunali che hanno ordinato ai Sindaci di procedere con l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. Di pari passo a queste decisioni è aumentata la lista di Comuni che hanno deciso di iscrivere all’anagrafe della popolazione residente i richiedenti asilo che ne fanno richiesta. Vorremmo che anche il nostro Comune rispetti la Costituzione e un principio di uguaglianza che non può rimanere vago ma deve avere anche riconoscimento formale.
Chiediamo quindi al Consiglio comunale di approvare la mozione e al Sindaco di dare indicazioni chiare all’ufficiale dell’anagrafe affinché sia permessa l’iscrizione anagrafica alle persone richiedenti asilo.

Al tempo stesso chiediamo di rispettare anche il diritto di iscrizione all’anagrafe per tutte quelle persone – italiane o straniere – che dimorano abitualmente nel comune di Trento. Non è più accettabile che siano presenti a livello comunale regolamenti restrittivi per limitare l’accesso alla residenza. L’estensione del diritto alla residenza è un primo importantissimo passo per abbattere davvero i muri dell’indifferenza e della discriminazione sociale che dividono la cittadinanza trentina. Una rivendicazione che unisce cittadine e cittadini di origine italiana e non, alleati e non avversari, come da sempre sosteniamo.

Come abbiamo più volte ribadito, dare un segnale in questa direzione significa anche spronare gli altri Comuni del Trentino a prendere coraggio e seguire questo esempio, ma anche a differenziarsi con una scelta politica dalla giunta Fugatti e dalla demagogica e scellerata decisione di tagliare il sistema di accoglienza per richiedentiasilo e rifugiati ed i servizi per l’inclusione sociale.

 

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Assemblea antirazzista Trento