QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Il presidente Giovanni Battaiola ha incontrato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro.

L’Asat avanza una serie di proposte concrete al fine di rendere migliore, dal punto di vista del turismo e dei suoi «attori», il disegno di legge che riguarda il bilancio di previsione dello Stato per il 2020 ed bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. A partire dalla sollecitazione a rendere operativa l’assegnazione di un codice identificativo per ciascuna struttura ricettiva (anche per immobili destinati a locazioni brevi), al fine di garantire «stesse regole per chi lavora sullo stesso mercato». Per proseguire con lo «stop» alla contribuzione addizionale per i lavoratori assunti a tempo determinato. E concludere con il mantenimento della «tax credit», ovvero il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive.

Nel pomeriggio di oggi, infatti, il presidente dell’Asat Giovanni Battaiola, il direttore dell’Asat Roberto Pallanch e il vicedirettore dell’Asat Davide Cardella hanno incontrato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro. «Le proposte che avanziamo – esordisce Battaiola – sono frutto del lavoro della nostra Associazione e dell’intero sistema associativo che fa capo a Federalberghi». All’attenzione di Fraccaro sono stati portati una serie di emendamenti predisposti da Federalberghi e l’Asat ha provveduto a segnalare i temi prioritari. Va detto anche che il confronto tra il Sottosegretario ed i «vertici» dell’Asat è da considerarsi un vero e proprio momento di incontro tra le istituzioni nazionali e Federalberghi, in quanto il presidente dell’Asat Battaiola è anche membro della Giunta nazionale di Federalberghi ed è stato, oggi, delegato a presentare le istanze per il turismo nazionale dal presidente Bernabò Bocca e dal direttore Alessandro Massimo Nucara).

Non è mancata una richiesta in chiave trentina, nella direzione di migliorare il livello di raggiungibilità ed intermodalità per il nostro territorio. «Vorremmo che Olimpiadi – dichiara Battaiola – facesse rima con connettività. L’elettrificazione della Valsugana ci consentirebbe di raggiungere Venezia da Trento in circa un’ora. È anche fondamentale collegare Trento direttamente con l’aeroporto di Verona». Fraccaro ha concordato sulla sostenibilità del «collegamento ferroviario tra Trento e Verona, così come quello tra Trento e Riva del Garda». «Nel primo caso – prosegue Fraccaro – il finanziamento prevede un investimento pubblico, mentre il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ipotizza per il secondo un cofinanziamento tra pubblico e privato. Il treno che collega Trento con la Val di Fassa, invece, al momento non trova sostenibilità».

Su scala nazionale Battaiola ha espresso la soddisfazione del comparto turistico riguardo alla «sterilizzazione degli aumenti delle aliquote Iva, che avrebbero penalizzato maggiormente il settore del turismo». Poi, è toccato al focus sul «decreto attuativo per l’istituzione del codice identificativo degli alloggi turistici». «Il decreto crescita del giugno 2019 – ricorda – contiene un emendamento che prevede che tutte le strutture ricettive, inclusi gli immobili destinati alle locazioni brevi, vengano iscritte in una banca dati istituita presso l’Agenzia delle Entrate. Ad ogni struttura verrà assegnato un codice identificativo, che dovrà essere pubblicato obbligatoriamente in tutte le forme di comunicazione rivolte al pubblico». L’Asat fa presente che, ormai, sono scaduti i termini fissati per l’adozione del decreto attuativo.

Ancora, l’attenzione si è spostata sulla «contribuzione addizionale per i lavoratori assunti a tempo determinato». «In caso di successive riassunzioni del medesimo lavoratore – spiega Battaiola – è prevista una maggiorazione della contribuzione dello 0,5% (che si somma ogni volta). E questo porta ad un aumento dei costi ingiustificato considerata la natura stagionale delle attività turistiche e la presenza di picchi lavorativi non prevedibili». Non solo. Il presidente dell’Asat ha sollecitato Fraccaro (e quindi il Governo) verso il «completamento degli adeguamenti antincendio per le strutture ricettive e per i rifugi alpini» e la conferma del «credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive».

A tenere banco, infine, è stata l’imposta di soggiorno. «La normativa sul federalismo fiscale municipale non chiarisce quale ruolo è assegnato al gestore della struttura ricettiva, tenuto a riscuotere dal turista l’imposta di soggiorno per poi riversarla al suo comune. Nel silenzio della legge, la giurisprudenza ha ritenuto che il gestore della struttura ricettiva debba essere considerato come un «agente contabile». Ed egli risponde del reato di peculato nel caso in cui non riversi tempestivamente l’imposta di soggiorno al comune (reato punito da 4 anni a 10 anni e 6 mesi di reclusione).

L’Asat, perciò, sostiene che debba essere formulata una legge atta a stabilire il ruolo di «responsabile del pagamento dell’imposta» per il gestore della struttura ricettiva. E questo al fine di evitare di attribuirgli compiti e responsabilità previste per gli enti di riscossione. In realtà, in Trentino questo problema non sussiste in quanto, in caso di inadempienza, sussiste una sanzione amministrativa ma non penale. Il resto d’Italia dovrebbe avere la possibilità di equipararsi al Trentino.

Battaiola ha anche precisato che «alcune delle misure proposte non comportano oneri aggiuntivi per le casse dello Stato (la responsabilità in materia di imposta di soggiorno, la somministrazione ai non alloggiati, gli adeguamenti antincendio) o addirittura potrebbero determinare maggiori entrate (la lotta all’abusivismo nel campo delle locazioni brevi, i parcheggi degli alberghi, la revisione del canone speciale RAI per le strutture ricettive)».