asat * “Stati Generali della montagna”: « valorizzare l’offerta turistica extralberghiera nel rispetto delle regole »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“Stati Generali della montagna”: valorizzare l’offerta turistica extralberghiera nel rispetto delle regole.

Nei giorni scorsi il Presidente dell’Asat Giovanni Battaiola è intervenuto con una nota inviata ai rappresentanti dell’Associazione nei tavoli di lavoro promossi nell’ambito del progetto “Stati Generali della montagna”.

Afferma Battaiola: “Nell’ambito della discussione e della documentazione che è stata messa a disposizione, viene trattato il tema dell’ospitalità nelle sue varie forme tra cui quello delle seconde case, dell’ospitalità diffusa, dell’albergo diffuso e delle altre forme di ospitalità “alternativa”. Il tema – continua il Presidente – è centrale in qualsiasi riflessione e proposta che interessi il turismo.

Ci preme evidenziare alcuni aspetti, che abbiamo avuto modo di discutere a livello provinciale nei nostri organi dirigenti ma anche ripetutamente nei nostri incontri territoriali, non ultime le assemblee elettive che stiamo svolgendo in questi giorni.

Queste le principali questioni emerse:
Il territorio e il paesaggio sono una componente rilevante, se non la più rilevante dell’offerta turistica trentina e la sua tutela e valorizzazione sono assolutamente importanti. In questo contesto va ribadita la nostra contrarietà all’aumento del numero delle seconde case e alla cancellazione della norma che attualmente ne limita la crescita.

Nello stesso tempo siamo consapevoli della presenza sul territorio di un patrimonio edilizio di cui va evitato il degrado e che va valorizzato all’interno dell’offerta turistica trentina.

Questo patrimonio, unitamente alle forme di ospitalità extralberghiera di tipo non imprenditoriale, va appunto valorizzato ma in un contesto di rispetto di regole già esistenti e di altre che sono oggetto di discussione e definizione, a partire dall’adozione di un Codice Identificativo per poter operare.

Va evitato che nel settore turistico ci siano forme di concorrenza sleale tra attività imprenditoriali soggette a regole e tasse e altre che sono invece prive di regole e spesso elusive di quelle esistenti in materia di pubblica sicurezza, comunicazioni Istat, imposta di soggiorno, tassazione, per citare le principali.

La valorizzazione di queste attività deve inoltre inserirsi in un processo di qualificazione e miglioramento dell’offerta turistica trentina, non escludendo un sistema che ne stabilisca il livello ovvero la qualità strutturale e dei servizi delle stesse.

Un ultimo aspetto ci preme sottolineare, ovvero quello dell’impatto sul territorio in termini di sovraccarico antropico, di pressione ambientale e sulle infrastrutture, di mobilità messa in crisi, di peggioramento della qualità ambientale e di vita di residenti e di ospiti”.

 

In allegato il comunicato stampa di Federalberghi sul tema citato.

 

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Asat

 

 

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