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ASAT – ASSOCIAZIONE ALBERGATORI E IMPRESE TURISTICHE DEL TRENTINO * ASSEMBLEA ANNUALE MOLVENO: ASSESSORE DALLAPICCOLA, ” SIETE PATRIMONIO DEI TRENTINI ANCHE IN MOMENTI DI CRISI ” (FOTO)

A Molveno si è svolta la 72a Assemblea annuale dell’Asat. Battaiola lancia le proposte degli albergatori per lo sviluppo del sistema turistico trentino.

Numerose le autorità che hanno partecipato all’evento, tra le quali il presidente della Provincia, Ugo Rossi.

Ricordata la figura di Luca Libardi e in sua memoria l’Asat ha scelto di sostenere il Centro di Biologia Integrata – Cibio dell’Università di Trento con una donazione a supporto dei progetti di ricerca sulla leucemia. Deciso anche di sostenere l’attività di ricerca, invitando alla donazione del cinque per mille da destinare ad enti che svolgono attività socialmente rilevanti.

Hanno relazionato il presidente dell’Asat, Giovanni Battaiola e il direttore, Roberto Pallanch. Intervento anche della presidente dei Giovani albergatori del Trentino, Francesca Braus.

Numerosi gli argomenti trattati dal presidente Battaiola, a cominciare dall’invito a sostenere l’Autonomia del Trentino, patrimonio storico, politico e istituzionale, di cui tutti devono farsi carico.

Altrettanto numerose le richieste e le proposte avanzate dagli albergatori, presentate in un’ottica di “sistema turismo”, tra le quali l’aplicazione di regole uguali per chi opera nel mercato turistico, l’istituzione e la presenza in un Consiglio di amministrazione di Trentino Marketing di rappresentanti dell’Asat; la necessità di ripensare l’organizzazione delle Apt, con funzioni di agenzie di territorio per il coordinamento delle azioni turistiche.

Evidenziata l’importanza di un sistema di trasporto moderno ed ecosostenibile a favore di tutta la comunità trentina.

Nei programmi delle scuole proposto di prevedere un approfondimento sul turismo nei suoi aspetti economici, culturali, sociali.

 

Si è svolta oggi a Molveno, organizzata in collaborazione con la locale Sezione degli albergatori, il Comune e la Sitm (Società d’incremento turistico di Molveno), la 72a Assemblea annuale dell’Asat, alla quale hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra i quali, il presidente della Provincia, Ugo Rossi, gli assessori provinciale, Michele Dallapiccola e Carlo Daldoss.

All’evento hanno presenziato anche una numerosa rappresentanza di senatori e onorevoli trentini, consiglieri provinciali, dirigenti della Provincia, della Comunità di Valle della Paganella, delle Apt.

A porgere agli albergatori i saluti di Molveno è stato il sindaco della località turistica dell’Altopiano dell Paganella, Luigi Nicolussi e il presidente della locale Sezione dell’Asat, Fabio Mori.

L’assessore provinciale Michele Dallapiccola ha ricordato l’importanza del turismo nel sistema economico trentino. Sistema decisivo, patrimonio dei trentini, soprattutto quello dell’ospitalità che ha avuto il merito di svolgere il proprio ruolo, anche in momenti di crisi, con spirito costruttivo e spirito positivo, nonostante le difficoltà. Si è soffermato poi sul ruolo della politica che deve farsi carico delle istanze e dei problemi che devono affrontare gli albergatori, come l’accesso al credito che presenta ancora delle difficoltà; ha inoltre evidenziato l’importanza di mantenere elevato il sistema della promozione del Trentino che crea un notevole indotto per il settore e per l’intero sistema economico trentino; ha inoltre accolto la proposta di valutare un possibile allargamento del Consiglio di ammistrazione di Trentino Marketing con rappresentanti privati, tra i quali quellio dell’Asat, problema conosciuto e che si è cercato di affrontare con il cosiddetto “Tavolo azzurro”, ma che occorre contemperare con le norme di legge che impongono a una società pubblica una composizione dell’organo amministrativo altrettanto pubblico.

Il presidente Ugo Rossi nel suo intervento di saluto ha ricordato le sfide di cui la Provincia si è fatta carico in questi anni per dare le giuste risposte alle istanze degli albergatori, in particolare l’aumento dell’utilizzo dei posti letto, attraverso il prolungamento delle stagione turistica, valorizzando i periodi della primavera e dell’autunno; l’aumento della redditività delle imprese.

Gli ultimi dati sul 2017 indicano che su questi due obiettivi si stanno registrando degli ottimi risultati, con un incremento dell’8% degli arrivi e di un più 7% delle presenze.

Ottimi risultati confermati anche dalla recente stagione invernale, con + 13% degli arrivi e 10% delle presenze.

Uno studio sul comparto alberghiero della Società di consulenza Scouting conferma, altresì, il miglioramento della redditività delle aziende alberghiere e se questo risultato è stato possibile – ha evidenziato Rossi – lo si deve alla tenecia, alla costanza, all’ostinazione a crederci degli albergatori, anche nei periodi più difficili.

Ma si è trattato di un risultato positivo ottenuto anche grazie a un gioco di squadra e a una maggiore sinergia tra gli attori del pubblico e del privato.

Rossi ha quindi indicato la rotta che deve seguire la Provincia nei prossimi mesi: continuare a sostenere gli investimenti delle infrastrutture e della spesa per la promozione turistica; continuare a sostenere l’obiettivo di una fiscalità più bassa possibile, in base al bilancio provinciale; riduzione della pressione fiscale; sostegno degli investimenti nella qualificazione del paesaggio per migliorarlo, riduzione della burocrazia; fare più sistema ed essere più uniti quando ci si rivolge all’esterno; continuare a investire sul capitale umano, soprattutto nella formazione. E su questo ultimo punto ha ringraziato gli albergatori, attori più convinti nella collaborazione tra strutture alberghiere e scuola di formazione. Ha infine concluso evidenziando ciò che a suo avviso caratterizza l’attività degli albergatori trentini: impegno e fiducia.

Il presidente dell’associazione, Giovanni Battaiola, insieme alla Giunta esecutiva, al Consiglio direttivo e alla struttura operativa guidata dal direttore Roberto Pallanch, dopo avere ricordato la figura di Luca Libardi, scomparso prematuramente all’inizio dell’anno, ha fatto il punto della situazione sulle attività svolte, soffermandosi soprattutto sulle aspettative degli albergatori e del turismo trentino, anche in vista delle prossime elezioni provinciali di ottobre, per le quali si faranno delle proposte sulla base delle istanze delle sezioni territoriali.

Aspettative, proposte e legittimi interessi che il presidente dell’associazione, ha tenuto a precisare, devono essere visti in un’ottica di sistema.

«Quando parliamo di turismo – ha evidenziato Giovanni Battaiola – intendiamo rappresentarlo come sistema, ossia come un insieme di attori con caratteristiche diverse e nello stesso tempo complementari. Ci piace pensare che “sistema turistico” significhi lavorare ognuno al meglio nel proprio ambito, ma con una comune e condivisa strategia di approccio al mercato».

In questo senso, ha aggiunto il presidente degli albergatori, il sistema turistico deve essere consapevole delle sua importanza, rendendosi necessaria anche una filiera di scelte e azioni coerenti e conseguenti da parte delle istituzioni provinciali, dei comuni, del sistema formativo e delle parti sociali.

In quest’ottica l’associazione ha cercato di costruire, anche in collaborazione con Federalberghi, un rapporto positivo di conoscenza, di confronto e di proposta con le istituzioni politiche e amministrative, perseguendo questo obiettivo in sede provinciale e nazionale.

E sempre collegato al tema delle istituzioni, è stato forte l’invito di Battaiola a sostenere l’Autonomia del Trentino, patrimonio storico, politico e istituzionale, di cui tutti devono farsi carico, nella consapevolezza che il miglior modo per difenderla è di farla funzionare bene, con sobrietà, efficienza e oculato uso delle risorse.

«Un’Autonomia che funziona – ha spiegato il rappresentante degli albergatori – è un valore aggiunto che può essere valorizzato anche a fini promozionali con i nostri ospiti di oggi o con chi lo diventerà domani».

E proprio sul domani Battiola si è soffermato a lungo, evidenziando gli interventi che si rendono necessari per lo sviluppo del settore del turismo, di cui gli alberghi e le altre imprese ricettive sono attori principali, interpretando e, spesso, anticipando le tendenze del mercato, per creare ricchezza e occupazione, facendo da volano anche per gli altri settori economici.

In questo senso diventa strategico il sistema dell’organizzazione e della promozione turistica, intervenendo su alcuni temi, come l’imposta di soggiorno, per la quale l’Asat ha ribadito la sua contrarietà, pur rilevando il riversamento totale della stessa alle Apt.

«Ma a questo riguardo riteniamo doveroso ribadire che la tassa di soggiorno debba essere applicata anche agli appartamenti privati, per i quali è stata scelta la strada di un’imposta di tipo patrimoniale. Crediamo che questo problema, ancor prima di essere di tipo economico e finanziario, riguardi l’applicazione di regole uguali per chi opera nel mercato turistico» ha evidenziato Battaiola.

Il quale ha espresso un giudizio sostanzialmente positivo della politica turistica di questi anni, evidenziando, tuttavia, alcune criticità che devono essere affrontate: la governance di Trentino Marketing, per la quale l’Asat chiede l’istituzione e la presenza in un Consiglio di amministrazione di propri rappresentanti per incidere e portare un contributo di idee, di condivisione e responsabilizzazione delle scelte; la necessità di ripensare l’organizzazione delle Apt territoriali che devono assumere le funzioni di agenzie di territorio per il coordinamento delle azioni turistiche, sganciandosi da logiche politiche e dai limiti imposti da rigidi confini amministrativi che in taluni casi ne condizionano l’azione.

«Le Apt devono essere vincolate alle strategie e agli obiettivi definiti nel piano strategico provinciale – ha detto Battaiola – e a tale scopo devono essere vincolate anche le risorse messe a loro disposizione nel contesto di obiettivi condivisi e coerenti».

Nella relazione del presidente si è posta particolare attenzione alla politica sindacale dell’Asat, con azioni condotte in sede provinciale e nazionale anche tramite Federalberghi, a cui è stata espressa stima per il lavoro svolto e la costante collaborazione. È stato evidenziato, inoltre, il valore sociale del welfare che, se opportunamente pensato ed applicato, può costituire uno strumento di gestione delle crisi di mercato e occupazionali, nonché di sostegno dei consumi.

«Tuttavia – ha detto Battaiola a questo riguardo – si deve fare un ulteriore passo verso una valutazione dell’efficienza e dell’efficacia degli strumenti di welfare con riferimento agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Forse si dovrebbe anche procedere a una semplificazione e riduzione degli strumenti, nell’ottica della semplificazione legislativa, amministrativa e regolamentare».

In questo contesto, secondo l’Asat, s’inserisce bene il tema della contrattazione territoriale, come luogo e strumento per raggiungere una pluralità di obiettivi, tra i quali quello di risolvere o almeno attenuare il problema della scarsa disponibilità di lavoratori. In questo senso la stessa associazione ha costituito al proprio interno un gruppo di lavoro incaricato di approfondire le tematiche legate alla contrattazione territoriale e per avviare un confronto con le parti sindacali.

Il presidente nella sua relazione ha altresì ribadito il particolare impegno dell’associazione verso l’accrescimento della cultura manageriale e gestionale delle imprese, attraverso l’offerta di opportunità formative e consulenziali per rendere più agevole il rapporto con il mercato turistico, considerando strategico l’obiettivo della digitalizzazione sia delle stesse imprese, sia del sistema turistico nel suo complesso.

«Digitalizzazione – ha fatto presente Battaiola – che richiede come presupposto necessario un’infrastruttura in fibra performante che, ad oggi, appare accessibile solo ad alcuni territori».

E proprio sulle infrastrutture per il turismo e per il Trentino si è soffermato in modo particolare l’analisi del relatore che auspica un sistema di trasporto moderno, all’altezza dei paesi del nord Europa, che valorizzi e tuteli la componente ambientale del nostro territorio e che sia ecosostenibile.

«Servono infrastrutture fisiche e immateriali – ha spiegato il presidente – accessi rapidi al territorio, nonché un sistema di mobilità esteso con connessioni e scambi cadenzati tra i vari mezzi. E questo non solo nell’interesse degli ospiti, ma anche dei cittadini trentini. Questi aspetti presentano criticità che vanno affrontate in modo deciso e per le quali vanno trovate le necessarie risorse economiche e finanziarie, anche a livello europeo e all’interno del bilancio provinciale».

Battaiola si è infine soffermato sul rapporto tra le imprese e il sistema formativo, proponendo l’istituzione di una giornata del turismo, durante la quale le imprese alberghiere diventino oggetto di visita da parte dei ragazzi e delle ragazze e degli insegnanti di tutte le scuole e non solo degli istituti professionali. Scuole che dovrebbero prevedere nei programmi un approfondimento sul turismo nei suoi aspetti economici, culturali, sociali.