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ARCIDIOCESI DI TRENTO * “ LAUDATO SÌ “: TOMASI, « IN TRENTINO CREDO MANCHI ANCORA UNA SENSIBILITÀ VERSO IL CREATO E UNA RIFLESSIONE PUNTUALE SU QUESTI TEMI NELLA NOSTRA CHIESA »

Laudato Si’, a sei anni dall’enciclica video-dibattito lunedì 24 alle 20.30 (streaming e TV) su salvaguardia del Creato e stili di vita sostenibili. Si presenta la prima Comunità trentina Laudato Si’.

La Chiesa trentina rilancia l’impegno per il Creato e stili di vita sostenibili. Lo fa nell’ambito della settimana Laudato Si’ (16-25 maggio), a sei anni esatti dalla pubblicazione della storica enciclica di papa Francesco, promuovendo lunedì 24 maggio alle ore 20.30 un video-dibattito dal titolo provocatorio “Laudato Sì’: un equivoco?”. Sarà anche l’occasione per presentare l’istituzione della prima Comunità Laudato Si’ in Trentino (oltre cinquanta ne sono nate in questi anni a livello nazionale per iniziativa della Chiesa di Rieti e di Slow Food), a cui l’ultimo numero del settimanale diocesano Vita Trentina dedica un’ampia presentazione.

Il dibattito andrà in onda lunedì in diretta streaming sul canale YouTube della Diocesi, sulla pagina Facebook di Vita Trentina e su Telepace Trento (canale 601). Repliche televisive sono previste su Trentino TV martedì 25 ad ore 21 e su RTTR sabato 29 ad ore 21.

Durante l’incontro, moderato dal direttore di Vita Trentina Diego Andreatta, si affronteranno le sfide dell’enciclica rilanciate in un videocollegamento dal missionario trentino in Bolivia padre Fabio Garbari e riprese in studio (allestito al Vigilianum) dalla teologa Cristina Simonelli, presidente del Coordinamento delle Teologhe Italiane, dalla storica dell’economia Vera Negri Zamagni, docente presso l’Università di Bologna e da don Cristiano Bettega, delegato dell’Area Testimonianza e Impegno sociale della Diocesi.

Tra gli ospiti anche il Referente della Comunità Laudato Si’ locale: Michele Tomasi, 39 anni, insegnante di religione. “L’idea di mettere in campo qualcosa di concreto, raccogliendo le sfide lanciate dal Papa – spiega Tomasi –, è maturata durante il lockdown e dopo nove mesi di gestazione, pur con le difficoltà di trovarsi online, lo scorso 11 febbraio siamo nati ufficialmente”. “In Trentino – aggiunge Tomasi – credo manchi ancora una sensibilità verso il Creato e una riflessione puntuale su questi temi nella nostra Chiesa.”

Primo passo della Comunità Laudato Si’, una maggiore diffusione dentro e fuori l’ambito ecclesiale delle provocazioni contenute nell’Enciclica. “Da una parte l’educazione, dall’altra – sottolinea ancora il referente della Comunità – far capire che tutti dobbiamo imparare nel pratico a lavorare sugli stili di vita. Prendo ad esempio la nostra Diocesi e mi domando: quanti oratori, quante strutture sono ecologicamente attente? Ecco, credo che vada dato un segnale anche da questo punto di vista.

Ritengo – chiosa Tomasi – che ormai il singolo non possa più prescindere dal riflettere sul proprio stile di vita. Come diceva Gandhi, ‘se vuoi cambiare il mondo, comincia a cambiare te stesso’”.

Della prima Comunità Laudato Si’, assieme al referente Michele Tomasi, fanno parte don Cristiano Bettega, Andrea Brandalise (impegnato nel mondo culturale e della comunicazione), Matteo Conci (informatico ma da sempre appassionato di tematiche ambientali), Marta Grassi (laureata in Scienze e tecnologie agrarie), Daniela Langella (Servizio educazione di Caritas-Fondazione Comunità Solidale), Maria Elena Rossetti (educatrice in ambito minori), e Silvia Scaramuzza (progettista sociale e capo scout). Per informazioni e contatti: [email protected]