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ARCIDIOCESI DI TRENTO * COMPIE 25 ANNI L’ARCHIVIO DIOCESANO TRIDENTINO, VENERDÌ 16 FEBBRAIO CONVEGNO AL VIGILIANUM CON VESCOVO LAURO

Compie 25 anni l’Archivio Diocesano Tridentino e per l’occasione promuove venerdì 16 febbraio un convegno nell’attuale sede (Polo culturale Vigilianum a Trento in via Endrici, 14), alla presenza dell’Arcivescovo Tisi.

Il titolo della giornata celebrativa, “Scrinium Apertum”, evidente ossimoro, richiama gli “scrinia” antichi dove, accanto ai tesori, venivano custoditi gelosamente i documenti che ne attestavano il valore. “Apertum” descrive invece l’apertura che ha caratterizzato l’Archivio in questi primi 25 anni: dalla possibilità di approfondire le proprie radici familiari, alle vicende complesse di comunità parrocchiali e del principato vescovile.

Al convegno, a partire dalle ore 9.30, si parlerà di fondi archivistici come il prestigioso archivio del Capitolo del Duomo, quello del Seminario diocesano, le centinaia di archivi parrocchiali diffusi sul territorio.

Tra i temi chiave: il contributo della digitalizzazione per conservare e valorizzare i documenti, l’attenzione verso il mondo scolastico e un nuovo progetto che punta alla raccolta di un archivio multimediale di “voci” di testimoni della storia trentina, a cominciare dall’ambito ecclesiale.

Tra i relatori del mattino, introdotti dal delegato per la cultura don Andrea Decarli, gli archivisti diocesani Katia Pizzini, Claudio Andreolli e Renato Giacomelli; Stefania Franzoi e Walter Biondani della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma; Emanuele Curzel e Marta Villa dell’Università di Trento.

Nel pomeriggio, alle ore 14.30, visita alla nuova sede dell’Archivio e alla piccola esposizione documentaria proposta per l’occasione. A seguire, tavola rotonda presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi con ricercatori e studiosi attivi in Archivio in questi primi 25 anni. All’anniversario sarà presente anche il fondatore e tuttora direttore dello “scrigno” diocesano monsignor Livio Sparapani, che ricevette l’incarico nel febbraio 1993 dall’arcivescovo Giovanni Maria Sartori.