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APT VAL DI FIEMME (TN) * “ RESPIRART “« FRA OPERE D’ARTE E PANCHINE ARTISTICHE, NEL PARCO DI PAMPEAGO FIORISCONO I NUOVI “ PIC-NIC AD ARTE ” »

Dai rifugi di Pampeago l’idea dei “Pic-nic ad arte”. Fra opere d’arte e panchine artistiche, nel parco RespirArt di Pampeago fioriscono i nuovi “Pic-nic ad arte”. I cestini dei rifugi saranno ispirati a grandi artisti italiani, da Caravaggio a Fontana. Il parco ospiterà anche curiosi “Concerti per solo mucche”.

“L’estate delle distanze” non rinuncia all’arte e alla bellezza, grazie alla presenza in Italia di 21 musei a cielo aperto. Fra questi il più alto è il parco d’arte RespirArt. Si trova in Val di Fiemme, a quota 2.200 metri, fra le Dolomiti del Trentino, e si raggiunge a piedi o con la seggiovia Agnello di Pampeago, che sarà aperta dal 27 giugno. Gli altri impianti di risalita Latemar Predazzo e Pampeago apriranno un po’ prima, il 20 giugno.

Dal 2011 gli artisti si alternano ogni estate, fra i pascoli alti di Pampeago, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso l’arte.
Dal prossimo giugno il desiderio di spazi liberi all’aperto incontrerà la fervida immaginazione del parco RespirArt con l’ideazione dei “Pic-Nic ad Arte”. I visitatori potranno gustare piatti e spuntini, ispirati a grandi artisti italiani, sulle panchine artistiche progettate da Marco Nones. Queste sedute, disposte fra 27 opere d’arte, sono realizzate con un design contemporaneo, assemblando tavole e sezioni di cirmoli, della Magnifica Comunità di Fiemme, schiantati al suolo dalla tempesta Vaia del 2018.

A Pampeago, lo Chalet Caserina sorprenderà sia per i suoi menù Trentino-Italian Style da gustare sulla terrazza, sia per i nuovi cestini dei Pic-nic ad arte che possono essere accompagnati da bollicine Ferrari. Ci sarà il cestino Caravaggio con tacos di polenta alla carne e raviolo di patate e il cestino Arcimboldo con tacos di polenta vegetariani. Il Rifugio Monte Agnello, oltre ai suoi menù tipici da gustare in terrazza, proporrà cestini con panini artistici, dolci e frutta. Dal Pic-nic ad arte Segantini, che profuma di montagna, al tramezzino e la tagliata di frutta dedicati a Fontana, fino al cestino Ligabue, sincero, immediato e genuino.

Nel parco RespirArt alcune opere d’arte sono già state pensate per far accomodare i visitatori, come il Teatro del Latemar di Marco Nones, l’opera Harmonia dell’artista-designer Dorota Koziara, la cornice con i troni gotici Natura Viva di Mauro Olivotto e l’opera Conversazioni Virtuali di Piergiorgio Doliana. Quindi, in totale, ci saranno oltre una ventina di appostazioni per gustare un pic-nic artistico.

Inoltre, dal 18 al 25 luglio 2020, arriveranno i grandi artisti ospiti della 12a Manifestazione internazionale d’arte ambientale RespirArt: Patrizia Giambi, artista di fama internazionale che vive e lavora in Romagna, e i fondatori dell’Humus Park di Pordenone Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga. Si potrà ammirarli mentre creano istallazioni d’arte che suggeriscono come “indossare” e come “leggere” la natura.

La Stagione dei concerti RespirArt propone un’altra novità. Oltre ai concerti per i visitatori nel teatro all’aperto del parco, saranno organizzati “Concerti per solo mucche”. I musicisti dedicheranno alle mucche di Pampeago alcuni brani musicali. È un omaggio all’armonia che genera la loro presenza. La colonna sonora quotidiana del parco RespirArt, infatti, è il concerto di campanacci delle mucche al pascolo.

 

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GESTI A FAVORE DEL CLIMA
Il parco d’arte della Val di Fiemme, curato da Marco Nones e Beatrice Calamari, conta 27 opere. Sono installate lungo un giro ad anello di 3 chilometri, fra il Rifugio Monte Agnello e lo Chalet Caserina.
Ogni estate, la Manifestazione internazionale d’arte ambientale RespirArt, condotta dalla giornalista del TG2 Maria Concetta Mattei, invita artisti internazionali e artisti emergenti a esprimere il loro pensiero accanto al gruppo dolomitico del Latemar, Patrimonio dell’Umanità.

 

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3 ARTISTI IN QUOTA PER UNA NATURA
DA “LEGGERE” E DA “INDOSSARE”
Dal 18 al 25 luglio 2020, sono attese a RespirArt le installazioni di Patrizia Giambi, artista di fama internazionale che vive e lavora in Romagna, e della coppia artistica di Pordenone formata da Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga, fondatori dell’Humus Park.

Patrizia Giambi, che ha creato progetti artistici ed editoriali con Maurizio Cattelan e ha vissuto e lavorato a Los Angeles, per il parco realizzerà l’installazione “Reggia barbarica”. A comporla saranno legni di scarto e feltro lavorato a mano. La piccola costruzione, “povera” in apparenza e priva di tetto, al suo interno avvolgerà i visitatori in come un fertile abbraccio, grazie alla presenza di figure gravide, umane e animali, che affiorano dalle pareti di feltro.

La natura si trasforma così in una dimora sicura, in una veste da indossare, in una reggia lussuosa indipendentemente dal ceto sociale di appartenenza.

L’installazione di Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga, intitolata “Punto e virgole”, sarà creata con ferro, rami e zolle di muschio. La “punteggiatura”, disposta su un prato, favorirà la “lettura” di una natura fino a oggi incompresa. I due artisti, dopo aver partecipato a festival di land art in tutto in mondo, hanno creato un circuito artistico imponente per favorire scambi di esperienze e per sensibilizzare l’uomo sul clima e sulla natura.

In questo parco d’arte hanno creato installazioni il grande artista giapponese Hidetoshi Nagasawa, la celebre land artist dell’Ohio Olga Ziemska, la “ricamatrice” di licheni svedese Hannah Streefkerk e l’italo-svedese Duilio Forte che sta collocando i suoi Sleipnir (cavalli mitologici a otto zampe) nei luoghi più suggestivi del pianeta.