Covid-19 Free -settima puntata- (Provincia autonoma Trento)

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FEDERAZIONE: FOCUS SULLA COOPERAZIONE TRENTINA

Intervista a Roberto Simoni

- Candidato presidente Federazione trentina della Cooperazione -

Due cuori e una baita in Val Duron. Il video della Val di Fassa, girato per San Valentino, racconta la storia del fassano Giorgio Dantone e della reggiana Marina Casini che, non più ragazzini, si sono innamorati, sposati e hanno ricostruito la “Baita Lino Brach” dove vivono tutto l’anno.

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Una nuova vita a sessant’anni: è quanto è accaduto al fassano Giorgio Dantone (60 candeline il 15 giugno 2019) che, in poco più di un anno, ha incontrato l’amore, si è sposato per la prima volta e a Natale 2019 ha aperto le porte della nuova “Baita Lino Brach”. Il tutto grazie all’entusiasmo di Marina Casini, di Albinea in provincia di Reggio Emilia, che ha lasciato casa e lavoro in città per condividere l’esistenza in Val Duron.

Una storia bella, che dimostra come si possa cambiare ad ogni età specie se di mezzo c’è l’amore, raccontata nel video “Due cuori in Val Duron”, realizzato dai giornalisti Andrea Selva e Elisa Salvi per l’Apt della Val di Fassa. Giorgio dopo aver lavorato per molti anni in alcuni noleggi di sci a Canazei, il 14 aprile 2008 sale alla Baita che i genitori hanno costruito nel 1970 e gestito a lungo. E comincia ad abitare lì tutto l’anno. «C’era chi mi chiamava “orso” – racconta – perché uno che va a vivere fuori dal paese, inevitabilmente si allontana. Sono un po’ schivo, ma scendo spesso a Campitello e la mia Baita è sempre aperta a chi passa in Val Duron». Giorgio, lassù, prepara piatti caldi in ogni stagione: «Sono un cuoco “inventato”: faccio le ricette tradizionali di mio padre sulla cucina a legna, che dà sapore. La mia specialità è il coniglio». In quel piccolo paradiso che è la Val Duron, Giorgio trascorre nove anni (quasi) in solitudine: «L’estate c’è un gran passaggio di turisti, l’autunno arrivano gli amici. L’inverno invece chi ci raggiunge, con gli sci d’alpinismo o le ciaspole, è un vero amante della montagna».

Nel marzo 2017, l’arrivo di Marina gli cambia la vita. «Tre inverni fa – spiega la reggiana – sono salita per la prima volta in Val Duron e sono rimasta stregata dalla sua bellezza. Mi sono fermata a pranzo da Giorgio con cui ho chiacchierato piacevolmente. Prima di tornare a valle, gli ho chiesto di trascorrere da lui una decina di giorni a giugno, per rilassarmi: non ne potevo più del mio lavoro in ufficio a Reggio Emilia, desideravo un vero contatto con la natura». Così Giorgio ospita Marina e nasce subito un grande feeling tra i due. «Sono rientrata in città, lasciando cuore e testa in Val Duron: nel giro di un mese ho mollato tutto e sono tornata da lui». Un incontro sconvolgente anche per Giorgio: «Marina è una donna gentile, ci siamo innamorati e sposati, entrambi per la prima volta, il 26 maggio 2018». Da quel momento hanno cominciato a progettare anche la nuova “Baita Lino Brach” inaugurata qualche giorno prima di Natale 2019. «Abbiamo affrontato mesi impegnativi – sostengono Marina e Giorgio – ma ora siamo molto soddisfatti: vivere quassù, in ogni periodo dell’anno, è bellissimo».