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APT VAL DI FASSA (TN) * FESTA NELLA VALLE LADINA: « TRADIZIONI PASQUALI, DALLE “BATTAGLIE” A COLPI DI UOVA AL SUONO DEGLI STRUMENTI »

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15.15 - mercoledì 30 marzo 2022

Dalle “battaglie” a colpi di uova, al suono degli strumenti che, a Campitello, ricordano gli appuntamenti religiosi, alla caccia alle uova: ecco come si celebra la festa nella valle ladina.

La Val di Fassa ha conservato, nei secoli, molte tradizioni. Tra le più originali, ci sono quelle legate alla Pasqua – che quest’anno si celebra il 17 aprile – in particolare alle giornate che la precedono.

Una tradizione pasquale, viva ancor oggi in Val di Fassa, è la “battaglia” a colpi di uova dipinte, che in ladino si riassume col verbo “pechenèr”. Il gioco, a coppie (un tempo costituite solo da uomini), prevede che ciascun sfidante cerchi di rompere il guscio dell’avversario conquistando, così, il suo uovo. Le sfide si svolgono “de spiz e de cuf” (con la punta o il fondo dell’uovo) nei bar, in particolare di Penia e di Canazei.

Un tempo erano le donne, soprattutto le ragazze da marito, a dipingere le uova pasquali. Quando in quel periodo arrivava a trovarle a casa un possibile fidanzato gliene offrivano cinque, seguendo il proverbio ladino che recita: “Un no l’è da dèr, doi no i è da tor, trei vegn dal cher, cater l’è da mat e cinch l’è d’amor” (Uno non va dato, due non sono da prendere, tre vengono dal cuore, quattro son da matto, cinque son d’amore).

Altra usanza che si rinnova, ogni anno, a Campitello è quella de “la bàtoles”, una specie di raganelle. Venerdì e sabato santi le campane restano mute per onorare, con il silenzio, la morte di Cristo. Da qui la tradizionale sfilata, di ragazzi e adulti, che muovono “la batoles” per le vie di Campitello alle prime luci dell’alba per ricordare alla popolazione il triste avvenimento. Infatti, i colpi di martello sulla “brea de legn” (asse di legno) dal suono ritmico e mesto, evocano i colpi ricevuti da Gesù, dai suoi crocifissori. Il momento cupo si dissolve presto con lo scampanio gioioso delle celebrazioni di Pasqua, che avvengono sin dalla sera del sabato per proseguire la domenica.

Queste tradizioni si mischiano alle iniziative contemporanee come la “Caccia… all’uovo”, a cui si può partecipare a Vigo. Fino al 20 aprile, si può cercare un uovo colorato in ogni fontana del paese, ma anche delle frazioni di Tamion, Valongia, Arcione, Costa, Val. Chi trova tutte le 12 uova distribuite in altrettante fontane vince un premio goloso. Per facilitare la ricerca, meglio ritirare gratuitamente l’apposita mappa negli uffici turistici di Vigo e Pozza.

 

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Foto: archivio Apt Val di Fassa

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