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APT TRENTO * DATI PRIMO SEMESTRE 2018: ” CONTINUA LA CRESCITA SIA IN TERMINI DI ARRIVI (+11,8%) SIA IN TERMINI DI PRESENZE (+9,5%) “

Importante il ruolo giocato dai grandi eventi, una crescita costante e strutturata anche nel primo semestre 2018. Continua la crescita sia in termini di arrivi (+11,8%) sia in termini di presenze (+9,5%).

 

 

Non si arresta la forza di attrazione che la città di Trento, la sua montagna e la Valle dei Laghi sono in grado di esercitare sul mercato della vacanza. I dati relativi ai primi sei mesi dell’anno confermano ancora una volta, qualora ve ne fosse bisogno, che quest’area in grado di sviluppare un’offerta molto diversificata, che spazia dalla cultura alla natura, dall’enogastronomia alla vacanza attiva, e distribuita in maniera omogenea nei diversi periodi dell’anno, riesce a convincere un numero sempre più elevato di ospiti italiani e stranieri.

Dall’inizio del 2018 alla fine di giugno i numeri elaborati dall’Apt, che prendono in considerazione le strutture alberghiere, quelle extralberghiere e gli esercizi complementari, quantificano infatti in un +11,77% (171.235 unità totali) l’incremento degli arrivi all’interno di questo ambito e in un +9,46% (538.572 unità totali) l’aumento dei pernottamenti, ovvero le presenze.

Numeri molto significativi, non solo perché si aggiungono a quelli confortanti degli ultimi dieci anni, ma anche perché si riferiscono ad un periodo nel quale le condizioni meteorologiche, soprattutto a cavallo fra maggio e giugno non sono certo risultate ottimali.

Se concentriamo la nostra attenzione sulla provenienza dei turisti, possiamo osservare che l’incremento più rilevante, per quanto concerne gli arrivi, riguarda il mercato italiano, dato che gli ospiti del nostro paese sono aumentati del 13,41% (106.732 in totale), mentre quelli stranieri sono cresciuti del 9,16% (64.503 in totale), mentre per quanto riguarda le presenze il dato è praticamente identico: rispettivamente +9,27% e +9,81%.

Particolarmente interessante risulta anche un’analisi compiuta sui sei mesi presi in considerazione, perché fra la punta massima di giugno (33.897 arrivi) e quella minima di aprile (24.163) le differenze sono decisamente limitate, a dimostrazione che la destagionalizzazione, almeno in questo ambito, è già da tempo realtà.

Il balzo in avanti più significativo, come previsto, è stato compiuto in maggio, mese dell’Adunata degli Alpini e della tappa trentina del Giro d’Italia (+48,50 di arrivi e +32,28% di presenze riferite al mercato italiano), ma anche gennaio e febbraio (rispettivamente +16,23% e + 12,70%) offrono buoni motivi per sorridere. I dati consentono anche di fissare a 3,15 giorni la permanenza media dei turisti sul nostro territorio.

Scorporando la provenienza degli ospiti italiani, l’incremento maggiore riguarda quelli provenienti dal Piemonte (+24%), seguito da quello fatto registrare dai lombardi (+17%), dai laziali (+14%), dagli emiliani (+13%) e dai veneti (+11%). In merito agli stranieri, sono cresciuti del 13% i cechi, del 6% gli austriaci, del 3% tedeschi e polacchi.

Spostando lo sguardo ai diversi ambiti, la città si fregia di un aumento di arrivi dell’11,15% (134.184 il dato assoluto) e di presenze del 9,71% (403.613) con punte di crescita del 15% nei mesi di gennaio e febbraio, fatto salvo il +26,80% del fortunato mese di maggio. L’aumento più importante, per quanto riguarda gli ospiti stranieri, è stato registrato a marzo (+22,64% sul fronte arrivi).

Sul Monte Bondone gli arrivi sono aumentati del 15,07% (28.796 in totale), le presenze del 9,67% (110.946 il totale). In Valle dei Laghi gli arrivi sono cresciuti del 9,83% (7.562 in totale), le presenze del 4,58% (21.023 in totale). Infine a Garniga Terme gli arrivi sono aumentati del 29,05% (693 in totale), le presenze dell’8,05% (2.990 il totale).

«È importante sottolineare il trend di crescita costante di questi numeri nel corso degli anni, – dichiara il Direttore dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones – che sono frutto del lavoro di promozione e della collaborazione con tutti gli operatori del territorio. Non va dimenticato il traino esercitato dai grandi eventi e il fatto che Trento è ai primi posti in Italia per qualità della ricettività e dell’offerta culturale. I primi dati relativi al mese di luglio parlano, non a caso, ancora di una crescita e fanno ben sperare anche per questo concerne la stagione estiva nel suo insieme».