In vista della riapertura degli uffici turistici di Rovereto e Brentonico in programma il prossimo 2 giugno, in concomitanza con la ripresa delle attività di musei e sedi culturali provinciali, l’Apt Rovereto e Vallagarina ha condotto un’indagine preventiva tra turisti e visitatori che già conoscono l’ambito.

L’obiettivo definito – 7.500 email inviate – era capire le nuove esigenze e le preferenze dei potenziali ospiti per formulare proposte ed esperienze turistiche modellate sulle richieste attuali. Come immagini le tue prossime vacanze? Questo il leitmotiv che ha fatto da filo conduttore al questionario.

Emerge un forte desiderio di andare in vacanza, confermato dall’86,9 per cento degli intervistati, con un 11,5% ancora in dubbio. Il 66% vede le località con ampi spazi aperti, di montagna, come destinazioni preferite, seguite con distacco significativo dal mare, scelto solo dal 21%. Questo perché naturalmente gli spazi verdi meglio si adattano alle nuove esigenze di distanziamento sociale, imposto dalla pandemia di CoronaVirus.

La maggior parte segue l’evolversi della situazione per decidere il mese in cui prendersi un po’ di relax, anche se luglio è in cima ai desideri, seguito da agosto e settembre.

Si opta per la vacanza in famiglia nel 46% dei casi e per le ferie in coppia nel 36 per cento. Solo il 7% vorrebbe una vacanza con amici, dato questo che indica che la quasi totalità dei viaggiatori pone la sicurezza dei propri contatti in cima alla classifica delle richieste.

In questa direzione va anche la scelta della struttura ricettiva da utilizzare: se 1/3 si dichiara fedelissimo all’hotel, il 32% preferisce la formula autonoma dell’appartamento da affittare, in modo da limitate i contatti diretti, seguito dai B&B, formula ideale per il 18%.

La maggior parte degli intervistati, il 49%, è orientato ad una settimana di vacanza, il 22% addirittura propende per le due settimane, complice probabilmente l’oramai consolidata possibilità di lavoro in smart working, per il week end lungo si orienta il 17%.

Tra gli elementi fondamentali nella scelta della destinazione: mete poco affollate (51%), l’esigenza di garantire gli standard di sicurezza previsti (45%) e l’offerta di esperienze sul territorio da poter vivere in autonomia (37%).

Le attività richieste sono le escursioni e le passeggiate all’aria aperta nel 65% dei casi, seguite da degustazioni di prodotti del territorio e visita a mostre ed esposizioni.

Naturalmente la maggior parte dei visitatori, l’86%, raggiungerà la destinazione in auto, solo il 7 per cento considera il treno per i propri spostamenti.

“Dalle risposte ai questionari – sottolinea il presidente dell’Apt Rovereto e Vallagarina Giulio Prosser – emergono molti spunti che stiamo perfezionando proprio in questi giorni per ridefinire le nostre proposte, anche sulla base dei protocolli definiti a livello provinciale”. C’è una grande voglia di spazi aperti e poco frequentati che la Vallagarina può offrire. “Stiamo creando – dice Prosser – esperienze da vivere in autonomia, puntando anche su zone meno frequentate e con proposte nuove da vivere in giornata, prenotabili direttamente dal nostro sito. Ci stiamo impegnando per favorire il più possibile la fruizione di esperienze enogastronomiche locali anche a distanza e per questo si stanno raccogliendo adesioni di ristorazione take away e consegna a domicilio, così come le offerte dei produttori del territorio.

Il presidente sottolinea che anche il sistema museale della Vallagarina sta adattando la propria offerta a proposte di intrattenimento all’aria aperta e per piccoli gruppi a livello familiare.

Siamo certi – dice il presidente Giulio Prosser – che l’ambito della Vallagarina sia in grado di offrire delle soluzioni interessanti per poter rispondere alle richieste di un mercato turistico oggi rinnovato nelle proprie esigenze ed aspettative, turismo slow, basato sulla creazione di proposte autentiche e genuine, per approfondire l’essenza più vera del territorio e della cultura, anche sociale, che lo contraddistingue”.