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APPA – AGENZIA PROVINCIALE PROTEZIONE AMBIENTE * PIANO TUTELA ACQUE: « LA PIANIFICAZIONE NELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE IN TRENTINO »

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01.34 - lunedì 11 marzo 2019

La pianificazione nella gestione delle risorse idriche in Trentino. Il ruolo dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente nell’aggiornamento dei Piani

Il D. Lgs 152/2006 ha recepito la direttiva europea 2000/60/Ce che definisce gli obiettivi quali-quantitativi che le risorse idriche superficiali e sotterranee devono mantenere o raggiungere entro specifici termini temporali, nonché gli strumenti e le misure che le amministrazioni devono mettere in campo per perseguirli.

 

 

Due livelli di pianificazione per le risorse idriche: Piani di Gestione e Piani di Tutela. A tal fine vengono individuati due diversi livelli di pianificazione:

A livello delle singole Autorità di Bacino distrettuali è previsto il Piano di Gestione delle acque (articolo 117 del D. Lgs 152/2006), che costituisce uno stralcio del Piano di Bacino Distrettuale e rappresenta lo strumento di sintesi dello stato attuale delle risorse idriche dei distretti idrografici e di programmazione delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi;

A livello delle singole Regioni e Province autonome è previsto il Piano di Tutela delle acque (articolo 121 del D. Lgs 152/2006), che costituisce uno specifico piano di settore locale concernente aspetti inerenti allo stato dei corpi idrici e alle misure per la tutela quali-quantitativa delle acque. Per la Provincia autonoma di Trento, la competenza per la redazione del Piano di tutela delle Acque è in capo all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa).

Nell’attuale contesto normativo, relativamente agli ambiti territoriali di competenza, i contenuti dei due livelli di pianificazione sono ampiamente coincidenti, per cui i Piani di Tutela rappresentano un imprescindibile riferimento per la redazione o la revisione del Piano di Gestione distrettuale. Le amministrazioni regionali/provinciali e le agenzie per la protezione dell’ambiente sono infatti direttamente coinvolte nelle attività dei Distretti in quanto raccolgono, elaborano e forniscono i dati e i documenti necessari ai Distretti per la redazione del documento di Piano.

 

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L’aggiornamento dei Piani

La prima pubblicazione dei Piani di gestione redatti ai sensi dell’articolo 117 del D. Lgs 152/2006 è avvenuta nel dicembre 2009. La normativa di riferimento prevede che debbano essere riesaminati e aggiornati ogni 6 anni. Per il sessennio in corso, l’attività di aggiornamento dei Piani di Gestione è iniziata nel gennaio 2019 e dovrà concludersi entro il 22 dicembre 2021.

Il vigente Piano di Tutela delle Acque della Provincia autonoma di Trento è stato approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 233 del 16 febbraio 2015. In parallelo all’aggiornamento dei Piani di gestione distrettuali verrà quindi portato avanti anche il lavoro di aggiornamento del Piano di tutela delle acque.

 

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In Trentino, due Distretti orografici, due Piani di gestione

Il territorio della provincia di Trento si suddivide in due Distretti idrografici, quello Padano, a cui afferiscono i bacini di Sarca e Chiese, e quello delle Alpi Orientali. La Giunta provinciale ha approvato il 2 febbraio 2018 la deliberazione n. 144 con la quale è stato costituito il Tavolo tecnico Acque che coordinerà le strutture provinciali, anche attraverso l’attivazione di gruppi di lavoro tematici, nella partecipazione alla predisposizione e all’attuazione dei Piani di gestione delle acque e del rischio alluvioni dei due Distretti idrografici.

 

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Il ruolo di Appa

Appa, che partecipa a diversi gruppi di lavoro previsti da questa delibera, oltre ad adempiere alla propria attività istituzionale che rappresenta parte integrante degli argomenti trattati dai Piani, a partire da gennaio 2019 ha ripreso attivamente a partecipare ai Tavoli di lavoro istituiti dai Distretti idrografici e a collaborare con gli stessi e con i Servizi provinciali interessati sui diversi argomenti.

L’allegato 4 alla parte terza del D. Lgs 152/2006 elenca i contenuti dei Piani di gestione, che prevedono prima di tutto un inquadramento delle caratteristiche generali del distretto idrografico e delle risorse idriche superficiali e sotterranee che ne fanno parte: Appa ha riesaminato negli ultimi mesi i corpi idrici fluviali, al fine di aggiornarne la caratterizzazione e la delimitazione sulla base dell’ultima versione del livello informativo relativo all’idrografia provinciale (approvata nel 2015) e delle informazioni acquisite attraverso l’attività di monitoraggio e la raccolta di dati relativi alle pressioni antropiche sul territorio.

Le medesime informazioni verranno utilizzate nei prossimi mesi per aggiornare l’analisi delle pressioni e degli impatti sui principali corsi d’acqua, laghi e acque sotterranee della provincia. Questa attività, assieme a quella di monitoraggio ambientale delle acque superficiali e sotterranee eseguita rispettivamente da Appa e dal Servizio Geologico, rappresenta una tappa fondamentale nella definizione delle caratteristiche e dello stato quali-quantitativo delle risorse idriche provinciali e delle pressioni antropiche che insistono su di esse.

Queste informazioni, insieme a diverse altre alla cui definizione collabora anche Appa, tra le quali l’inventario delle sostanze inquinanti da fonte puntuale e diffusa e l’individuazione delle aree protette, saranno in seguito utilizzate dai Servizi provinciali ed enti pubblici e privati competenti per decidere ed attuare le azioni necessarie al miglioramento dello stato quali-quantitativo dei singoli corpi idrici che non raggiungono gli obiettivi imposti dalla normativa vigente.

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