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ANDREA ZAMBELLI * VALDASTICO: « SENZA GARANZIE DI TUTELA AMBIENTALE E IDROGEOLOGICA DEL TERRITORIO NON SI INIZIA NEMMENO A PARLARE DI USCITA A ROVERETO SUD »

La posizione della coalizione che guido è nota da tempo: senza garanzie assolute circa la tutela ambientale e idrogeologica del territorio e senza una valutazione positiva del complesso rapporto costi/benefici – oggi non quantificabile – non si inizia nemmeno a parlare di uscita della Valdastico a Rovereto sud. E su questo sono pronto a scontrarmi con chiunque – e a far squadra con chiunque – perché il destino della città viene prima dei rapporti politici, degli opportunismi e dei percorsi personali. Occorre però dire che le cronache riportano solo una previsione urbanistica che serve unicamente ad attivare percorsi di verifica altrimenti impossibili: in particolare essa consentirà di mettere in gioco proprio lo strumento della Valutazione di impatto ambientale che ne sancirà la sostenibilità o meno e consentirà di confrontarsi sui contenuti non armati di pregiudizi. Non si tratta quindi di anticipare scelte calate sulla città senza confronto. Il confronto ci sarà, nonostante chi lo predichi non lo pratichi, e sarà serrato. Ma non con amministrazioni già ampiamente scadute, ma con quelle legittimate che usciranno dalle urne tra qualche mese.

Sorprende lo stile apocalittico e populista di chi per natura e formazione dovrebbe assumerne uno pacato e pragmatico lontano dalla tentazione di alimentare paure e fibrillazioni infondate, ma si vede che la tentazione di guadagnare qualche spicciolo di consenso si è rivelata più forte. E’ pur chiaro tuttavia che il tema della dotazione infrastrutturale di Rovereto nel lungo periodo non può più essere eluso, anche alla luce dell’accelerazione imposta dall’emergenza covid-19 al già evidente stato di declino della città di cui il centro sinistra porta la responsabilità politica. Tali prospettive, appunto perché strategiche e vitali, devono essere però affrontate a viso aperto con la città, col concorso sano e lungimirante del maggior numero di forze politiche, di maggioranza e opposizione, senza nulla cedere a quell’ambientalismo ideologico e conservatore nel quale è improvvisamente inciampato Valduga. Perché non ha impiegato utilmente il suo mandato per guidare con decisione e chiarezza di intenti il territorio lagarino? Solo ora si accorge dell’enorme e imminente catastrofe che incomberebbe sulla Vallagarina? La dialettica tra barbari aggressori dell’ambiente contro difensori del creato è francamente ridicola. La credibilità si guadagna con le parole e con i fatti e questi dicono che l’assenza di una posizione limpida in tema di Valdastico è figlia di un più generale attendismo senza coraggio di cui oggi Rovereto e la Vallagarina portano il peso.

Osservo infatti con preoccupazione il distacco dai problemi reali della gente di chi si straccia le vesti per una previsione viabilistica di cui si parla da quarant’anni – e che ne impiegherebbe altri venti se fosse subito operativa – ma non si scompone per i drammatici scenari economici e sociali che ci attendono e che già ora mordono dolorosamente. Se Rovereto non saprà invertire la rotta non morirà certo di Valdastico tra vent’anni, perché molto prima morirà delle non scelte di chi l’ha guidata.

 

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Andrea Zambelli

Candidato Sindaco Centrodestra-civici