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ANA TRENTO * PRESENTATA AL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO DI TRENTO LA 91^ ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI

Presentata ufficialmente stamattina nella suggestiva cornice della Sala Grande del Castello del Buonconsiglio a Trento, alla presenza delle autorità civili e militari, la 91^ Adunata nazionale degli Alpini, «l’Adunata della Pace», in calendario dal 10 al 13 maggio 2018. Una sala gremita come non mai, che a stento è riuscita a contenere tutti quanti per la presentazione dell’appuntamento più importante dell’anno non solo per l’Associazione Nazionale Alpini ma per tutto il territorio trentino.

Un’Adunata speciale, quella di Trento, che come ha rimarcato il presidente della Sezione Ana trentina e vicepresidente del Coa Maurizio Pinamonti: «A cent’anni dalla conclusione della Prima guerra mondiale ci permette di incontrarci e riaffermare valori di pace, dialogo e fratellanza. Questi sono i sentimenti che ci animano, che abbiamo scelto per il nostro logo e che ogni giorno comunichiamo.

Questo il sentire comune: l’Adunata, che arriva a Trento dopo un ideale percorso di avvicinamento lungo 31 anni, sarà una grande festa di popolo all’insegna dei valori universali». «A Trento, come in ogni paese e valle del Trentino, arriveranno Alpini da tutt’Italia e dal mondo. Sapremo accoglierli al meglio, come al meglio stiamo organizzando e affrontando questa grande avventura che è l’Adunata – aggiunge Pinamonti, ringraziando tutti coloro che si stanno dando da fare nell’organizzazione -.

Per la quinta volta la città di Trento (dopo le Adunate del 1922, 1938, 1958 e 1987) è dunque pronta ad aprire di nuovo il proprio cuore agli Alpini d’Italia e agli ospiti del Trentino».

Di valori alpini ha parlato anche il Comandante delle Truppe Alpine Claudio Berto: «la montagna insegna valori quali tenacia, amicizia, condivisione e solidarietà». Così come il direttore de «L’Alpino» Bruno Fasani, moderatore della conferenza stampa, ricordando che la «pace è in movimento, non è mai scontata, e va vissuta nelle relazioni».

«Il messaggio è chiaro: per avere la pace bisogna avere il coraggio di difenderla. E difenderla vuol dire essere solidali, onesti, aiutare gli altri nel momento del bisogno e farlo senza alcun tornaconto – afferma il presidente dell’ANA nazionale Sebastiano Favero -. Noi vogliamo fare la nostra parte. Questi sono gli Alpini per i quali, come recita la scritta impressa sul Doss Trent, “non esiste l’impossibile”: un monito ancora oggi di grande attualità».

«Benvenuti Alpini! E grazie per aver colto l’opportunità di fare dell’Adunata nazionale di Trento un evento capace di leggere una storia composita come quella del Trentino e di guardare al futuro nel segno della pace – è intervenuto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi -.

Sono sicuro che i trentini sapranno apprezzare lo spirito di pace con cui è stata organizzata l’Adunata, nel centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, con la memoria della storia ma anche con la capacità di interpretare l’oggi e il domani con i valori della solidarietà che sono propri al mondo alpino».

«Il grande impegno messo in campo per quest’Adunata da record ci ha fatto riscoprire la nostra città. Ci ha unito e fatto emergere potenzialità nuove: sfide come queste ci aiutano a crescere come città. Qualche disagio, com’è normale che sia, ci sarà ma varrà la pena affrontarlo. Innanzitutto perché l’Adunata è la grande occasione per ringraziare gli Alpini, sempre disponibili e vicini alle nostre comunità e ovunque ci sia bisogno di loro.

In secondo luogo perché in un mondo dominato da un forte individualismo l’Adunata ci ricorda il valore dello stare e del fare assieme. E in terza battuta perché rappresenta un appuntamento dove ci sentiremo tutti un po’ Alpini», sottolinea il sindaco di Trento Alessandro Andreatta.

Il Presidente del Coa Renato Genovese ha illustrato, rispondendo ad alcune domande dei giornalisti in sala, il grande lavoro e sforzo collettivo che sta dietro alla macchina organizzativa, entrando nel merito del potenziamento del sistema dei trasporti e delle misure di accoglienza messi in campo per abbracciare le 600 mila persone attese durante i giorni della manifestazione.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati, infine, il Libro verde della solidarietà alpina e la pubblicazione «Una Storia non ordinaria – Studi storici per il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini» a cura del prof. Nicola Labanca.

Nel pomeriggio, invece, lungo la Strada degli Alpini sul Doss Trento è andata in scena la prima dello spettacolo «La Strada del Doss», radiodramma in movimento per voci e suoni a cura di Miscele d’Aria Factory e con la partecipazione del Coro della Sosat. Lo spettacolo verrà replicato, con due rappresentazioni alle 14.30 e 16.30, nelle giornate di sabato 21, domenica 22, mercoledì 24, sabato 28 e domenica 29 aprile. Per ogni replica con ingresso gratuito sono previsti al massimo 100 spettatori con prenotazione al 0461/985246.