QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Gentile Assessore Italo Gilmozzi

e, p.c.

– soci Associazione I.T. Candriai
– Comandante Stazione Carabinieri Candriai
– Polizia Municipale Trento
– Presidente Circoscrizione Sardagna
– Presidente Circoscrizione Sopramonte
– Alberto Faustini, direttore quotidiano l’Adige
– Paolo Mantovan, direttore quotidiano Trentino

 

Foto: archivio Opinione

 

Gentile assessore Italo Gilmozzi,

il 16 aprile scorso vi abbiamo ringraziati per il sopralluogo avvenuto il giorno prima a Candriai, come da mail allegata. Avevamo anche avuto assicurazione che almeno qualcosa di quanto richiesto sarebbe stato finalmente fatto. Infatti, lo stesso sopralluogo era stato fatto anche nel 2017 e 2018…

Il 2 giugno 2019 le abbiamo inviato un messaggio chiedendo se ci fossero novità in merito alle nostre richieste, senza ottenere risposta.
Abbiamo rinviato lo stesso messaggio il 26 giugno, ottenendo questa volta la seguente laconica risposta: Delaiti (tecnico presente al sopralluogo incaricato di sovrintendere i lavori)) sta settimana è in ferie. Torna lunedì.
Abbiamo contattato i primi di luglio l’ing. Bruno Delaiti, chiedendo anche a lui se ci fossero novità per Candriai. Il gentile Ingegnere, all’apparenza cadendo dalle nuvole e non avendo quindi nulla da comunicare, prendeva solo tempo dicendo che avrebbe dovuto parlare con l’assessore.
Oggi è il 22 luglio, e nessuna comunicazione ci è pervenuta, né dall’Ingegnere né da lei.

Gran parte delle nostre richieste, come chiaramente documentato dal documento in pdf allegato che da oltre tre anni vi consegnamo, riguarda la messa in sicurezza del centro abitato di Candriai. Una sicurezza messa quotidianamente a repentaglio da automobilisti, ma in particolare da molti motociclisti, che scambiano la strada provinciale 85, provenienza sia da Sardagna che da Sopramonte, come una pista dove impunemente e bellamente si può transitare a velocità folli, sorpassando ovunque, invadendo sconsideratamente la corsia opposta. Impunemente, ci sia permesso sottolinearlo, perché malgrado le nostre ripetute richieste, non sono effettuati i doverosi e indispensabili controlli.

Che non devono riguardare solo la velocità, ma anche l’aspetto inquinamento acustico e ambientale, provocato da motocicli totalmente fuori legge e per i quali un controllo, con eventuale sequestro o rinvio alla revisione, sarebbe ben più punitivo, per i trasgressori, che una contravvenzione.
Non stiamo quindi chiedendo la luna, ma interventi che rendano il nostro abitato, ma credo anche Sardagna e Sopramonte, rispettati dai molti incivili che transitano senza alcuna considerazione per chi lì ci abita e vive. Le decine di morti e le centinaia di incidenti degli ultimi mesi, avvenuti sulle nostre strade, dovrebbero essere un monito imprescindibile, anche a tutela di chi correttamente rispetta i limiti e il buon senso e che, proprio per questo, non deve essere confuso e identificato con chi non rispetta nemmeno se stesso.

 

Confido in un cortese riscontro.

Distinti saluti.

*

PAOLO CURCU
A.I.T. Candriai Monte Bondone
Via Ghiaie, 15
38121 TRENTO

 

 

PER APPROFONDIMENTI

Link intervista Prefetto Trento per transito moto su strada Monte-Bondone