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AIFM – ASSOCIAZIONE ITALIANA FISICA MEDICA * EMERGENZA CORONAVIRUS: « COME OTTIMIZZARE LE RISORSE E ARMONIZZARE LE ATTIVITÀ IN QUESTO PERIODO DI CRISI »

Siamo nel mezzo di una sfida senza precedenti per il sistema sanitario italiano e questo è un momento critico per tutti noi. Come Specialisti in fisica medica (fisici medici) abbiamo da sempre un ruolo da svolgere per la cura dei pazienti e la sicurezza del personale.

In questo particolare momento dobbiamo anche affrontare le criticità derivanti dall’emergenza del nuovo coronavirus.

L’Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), recependo le indicazioni della Federazione Europea dell’Organizzazioni di Fisica Medica (EFOMP) emanate il 13 marzo 2020, ha deciso di fornire le seguenti raccomandazioni alle Strutture di Fisica sanitaria, nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse e dell’armonizzazione delle attività in questo periodo di crisi. Siamo consapevoli che a livello locale le disposizioni della autorità possono essere diverse e che dobbiamo seguire i suggerimenti degli esperti di controllo delle infezioni e di salute pubblica.

L’approccio condiviso di seguito illustrato è stato elaborato per mantenere sicuri il trattamento e la diagnosi e, nel contempo, ridurre al minimo i rischi per noi stessi, la famiglia e i colleghi, mettendo in atto tutte le misure organizzative per garantire la continuità dei servizi.

1. Priorità e servizi da mantenere. Le Strutture di Fisica Sanitaria devono dare priorità ai compiti essenziali e urgenti e rimandare quelle attività che possono tollerare ritardi con un rischio minore per i pazienti e il personale. A questo riguardo si ritiene indifferibile:

• La valutazione dosimetrica individuale associata alla pianificazione del trattamento radioterapico, brachiterapico e di medicina nucleare;

• Il controllo di qualità sulle apparecchiature di radioterapia e i controlli dosimetrici connessi a trattamenti radioterapici avanzati (VMAT/IMRT, SBRT, SRS, IGRT);

• Controlli di sicurezza in risonanza magnetica;

• Il commissioning delle grandi apparecchiature e i controlli di sicurezza dopo interventi rilevanti di manutenzione, come ad esempio sostituzione del tubo radiogeno in radiologia diagnostica o interventistica;

• La produzione di isotopi per uso medico mediante ciclotrone;

• Le attività di radioprotezione direttamente connesse alla sicurezza degli operatori, del paziente e della popolazione valutate non differibili: ad esempio monitoraggio di paziente in dimissione dalla terapia radio metabolica.

Per le attività più critiche si suggerisce di prestare particolare attenzione al mantenimento di tutti i sistemi di controllo incrociato finalizzati alla prevenzione di errore, tanto più importanti in una situazione di stress del sistema e degli operatori.

 

2. Servizi differibili. Al fine di ridurre la diffusione del contagio, le attività che possono essere considerate per il rinvio, dopo una valutazione dei rischi, sono:
• Controlli a bassa frequenza (da annuale a trimestrale): ad esempio garanzia di qualità nei sistemi di imaging o verifiche sulla efficacia e funzionalità dei Dispositivi di Protezione anti-X e altre attività di verifiche ambientali di radioprotezione;
• Controlli di qualità annuali sulle gamma camere;
• Formazione: didattica rimandata o eseguita da remoto;
• Ricerca: sospesa se comporta rischio di esposizione all’agente virale a causa dei contatti di lavoro, favorendo le attività che possano essere svolte in modalità “lavoro agile”;
• Riduzione della frequenza di sostituzione dei mezzi di sorveglianza dosimetrica personali e ambientali nelle situazioni di maggior criticità.

 

3. Proteggere i lavoratori e il personale dal potenziale contagio virale mediante la valutazione dei rischi, in relazione, ad esempio, al controllo delle apparecchiature e degli oggetti utilizzati per i test (fantocci) prima dell’utilizzo, alla definizione di tempi di attesa adeguati alla diffusione del potenziale contaminazione, alla cura nella gestione dei dosimetri personali e ambientali – posti in diverse aree dell’ospedale e dei reparti di isolamento – in tutte le fasi di manipolazione, dalla consegna al ritiro.

 

4. Impedire l’ulteriore diffusione del virus. Ciò comprende innanzitutto lo scrupoloso rispetto delle linee guida per la salute pubblica e professionale riguardo l’osservanza delle norme comportamentali, l’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale dal virus indicati per gli operatori e la popolazione, ai sintomi e all’isolamento; l’adozione di sistemi di conferenze via web e di strumenti online per la formazione e gli incontri anche fra colleghi della stessa struttura; il ricorso, quando possibile, al lavoro da casa (smartworking e lavoro agile), garantendo sempre e comunque la continuità assistenziale nelle strutture di radioterapia e medicina nucleare terapia e la disponibilità di risorse di personale ogni volta che le esigenze di servizio lo richiedano.

 

5. Prepararsi alle esigenze dei servizi diagnostici, di terapia intensiva e di medicina d’urgenza nel trattamento di questo grave virus respiratorio. Esempi di questo tipo sono la valutazione del rischio per l’uso della radiografia mobile o la scansione TC in nuove sedi all’interno o all’esterno degli ospedali. Test e messa in servizio di apparecchiature portatili supplementari, scanner o il riutilizzo di vecchie attrezzature.

 

6. Condividere le esperienze con AIFM attraverso il blog, il sito istituzionale www.fisicamedica.it e attraverso gli strumenti di comunicazione digitale di AIFM, che vi aiuterà anche in questo senso.

 

7. Supportare i nostri colleghi in prima linea che possono essere sottoposti a carichi di lavoro senza precedenti in condizioni di stress.