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AIDO VALLAGARINA “ ALESSANDRO RICCHI “ * SCUOLE ROVERETO (TN): « AI RAGAZZI È STATO MOSTRATO CON I FATTI CHE DONARE UN ORGANO SIGNIFICA SALVARE LA VITA DI UNA PERSONA »

La testimonianza nelle scuole del gruppo Aido Vallagarina “Alessandro Ricchi”. Vivere del dono di un’altro.

Cosa vuol dire vivere con una parte del corpo di un altro? Come può succedere? In che modo si evita la morte e si rinasce a un’esistenza normale grazie ad un trapianto? È possibile diventare donatori di organi? A queste e ad altre domande emerse da ragazze e ragazzi delle classi quarte dell’Istituto Alberghiero di Rovereto e delle quinte del Liceo Rosmini hanno risposto e stanno rispondendo in questi giorni, sia “in presenza” sia in videoconferenza nelle scuole, alcuni testimoni del gruppo Aido Vallagarina “Alessandro Ricchi”.

A raccontare il drammatico racconto del passaggio da una malattia che causava loro grandi sofferenze e senza speranze, a un’esistenza normale, sono stati Elisabetta Corradini e Arcadio Gelmi, che hanno ricevuto “in dono” con un trapianto rispettivamente un rene e un fegato “nuovi”. Ad introdurre e completare la loro storia, che ha calamitato l’attenzione degli studenti quasi completamente digiuni dell’argomento, sono stati il presidente di Aido Vallagarina Remo Caneppele e una familiare, Luisa Canalia. L’ascolto di queste testimonianze intense e personali ha suscitato la curiosità degli studenti, al punto che alcuni hanno deciso di iscriversi all’associazione per impegnarsi alla donazione volontaria, anonima e gratuita di organi e tessuti da destinare al trapianto terapeutico.

La missione portata avanti da Aido a livello nazionale e anche nel nostro territorio e specialmente tra i giovani, consiste infatti nel sensibilizzare alla problematica e nel promuovere la raccolta di dichiarazioni favorevoli alla donazione di organi, tessuti e cellule post mortem. Ai ragazzi è stato mostrato con i fatti che spesso donare un organo o anche solo un tessuto significa salvare la vita di una persona, migliorare la qualità della sua esistenza liberandola da terapie lunghe e dolorose come la dialisi. Ma anche che senza donazione non c’è trapianto, formidabile risorsa terapeutica accessibili a tutti di cui oggi la medicina è dotata. Purtroppo il numero delle persone in lista d’attesa che sperano di ricevere un organo vitale è sempre molto elevato, mentre scarseggiano i donatori.

I testimoni dell’Aido hanno reso evidente agli occhi dei ragazzi che una persona “trapiantata” ritorna davvero a lavorare, a viaggiare, a fare progetti per il futuro. Per questo rendersi fin da giovani disponibili a donare, un giorno, i propri organi attraverso l’Aido, è un atto di grande umanità e d’amore. Che non costa nulla ma può produrre frutti di immenso valore. Ecco perché la Commissione salute del Liceo Rosmini ha aderito al programma di sensibilizzazione proposto da Aido Vallagarina. E altre scuole roveretane contattate dall’associazione hanno già manifestato la volontà di calendarizzare questi incontri non appena l’emergenza sanitaria ne permetterà l’organizzazione.

 

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Sezione Aido Vallagarina “Alessandro Ricchi”