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AGIRE TRENTINO* LOCCA DI CONCEI, PREOCCUPANTE LA RISPOSTA DELLA PROVINCIA RIGUARDO LA QUESTIONE DEI DISABILI

“Agire per il Trentino”, da tempo, attraverso il suo Coordinamento dell’Alto Garda, si è occupato della situazione di disagio di un gruppo di ragazzi disabili sistemati a Locca di Concei e che, giornalmente, devono essere trasportati ad Arco per frequentare i laboratori dell’ANFFAS.

La sistemazione presso l’ex-canonica di Locca in Val di Concei (Valle di Ledro), così decentrata ed inizialmente solo provvisoria, dura ormai dal lontano 2003, creando inevitabili disagi sia ai ragazzi, che hanno perso l’autonomia di cui disponevano in precedenza, sia ai loro familiari in visita.

Nell’ultima finanziaria in Giunta Provinciale, Agire aveva proposto una mozione che è stata votata all’unanimità, per stanziare i fondi necessari a sistemare questi ragazzi in una struttura di Arco ed anche le recenti rassicurazioni da parte del Direttore trentino dell’ANFASS (Massimiliano Deflorian) facevano ben sperare per un’idonea soluzione, posto che l’avvicinamento dei ragazzi rappresenta, non solo un elevato valore umano e civico, ma anche un notevole risparmio evitando gli spostamenti da Locca di Concei.

In particolare, in tale lettera, per punti, si afferma che:

Non sia possibile quantificare puntualmente le spese di un trasporto dei disabili.
Pare assurdo che, in un’ottica di corretta gestione delle risorse, la Provincia non conosca i costi derivanti da tale servizio di trasporto;
Pur affermando di non essere a conoscenza del costo del trasporto, per contro l’Assessorato sostiene fosse più conveniente trasportarli rispetto ad alloggiarli nella Busa.

Affermazione forse valida per un anno, posto che le spese di trasporto stimate siano circa 60mila euro annui, ma non certo moltiplicato per i 14 anni che sono ormai trascorsi;
“Recentemente” sono “maturate le condizioni ottimali per l’avvio di una nuova comunità alloggio nella Busa”.
Più che le condizioni ottimali, pare invece che sia maturato il presunto danno erariale, cagionato dall’immobilismo degli Amministratori, con un esborso stimato di circa 840 mila euro, e quindi ora conviene metterli in alloggio.

In sintesi se, entro la metà del 2018, non ci sarà effettivamente un taglio nel nastro, rimarrà il nodo al fazzoletto che Agire per il Trentino si è fatto. Tramite il relativo “Coordinamento AltoGarda”, Agire continuerà a seguire la lunga odissea dei ragazzi di locca di Concei che sopportano questa situazione con rara dignità e sacrificio da più di un decennio, inclusi i relativi costi e rischi, derivanti dai continui trasferimenti.

 

Fabiano Gereon – Agire per il Trentino Coordinamento dell’Alto Garda