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ACLI TRENTINO * AMMINISTRATIVE 2018: OLIVER, ” SALVIAMO L’AUTONOMIA, QUESTE LE NOSTRE DOMANDE AI CANDIDATI PRESIDENTE “

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16.11 - domenica 05 agosto 2018

L’appello delle Acli per il rilancio dell’autonomia trentina e le progettualità ad essa connessa viene quest’anno da Fai della Paganella, luogo scelto dell’associazione per la tradizionale festa di Estate insieme.

Davanti al pubblico aclista accorso da tutte le vallate della provincia, il presidente delle Acli Luca Oliver ha rilanciato i temi dell’autogoverno e della responsabilità civica di ogni cittadino ponendo nello stesso tempo tre domande chiare e semplici ai candidati presidente che si presenteranno in vista delle elezioni d’autunno.

In primo luogo Oliver chiede di sapere per chi si intende candidare, intendendo con questo a quali categorie sociali si vuole rivolgersi e quali attenzioni si pongono nei confronti dei più poveri e svantaggiati.

 

In secondo luogo Oliver chiede di far sapere all’opinione pubblica per fare cosa ci si candida, intendendo con questo le priorità ed i programmi concreti di ogni schieramento.

In terzo luogo si chiede con quali risorse si pensa di ottemperare agli impegni al fine di evitare toni propagandistici e fuorvianti.

In assenza di chiarezza di fronte a queste domande avremo certo, sottolinea Oliver, dei candidati Presidente, ma avremo perso una grande occasione per riavvicinare i cittadini alla politica e valorizzare la nostra autonomia.

Oliver ha quindi sottolineato le preoccupazioni del movimento aclista rispetto al vuoto progettuale che rischia di caratterizzare questa campagna elettorale ed ha invitato i cittadini trentini, le forze politiche ed istituzionali a rilanciare la centralità della persona, la qualità del modello di sviluppo e la partecipazione.

La formazione ed il welfare, ha rilanciato Oliver, non devono essere visti come dei costi ma come degli investimenti, dei veri e propri fattori di crescita. Da qui l’esigenza di capire cosa propongono i diversi schieramenti in termini di politiche sociali e welfare di comunità.

Oliver si è soffermato infine sulla necessità di coinvolgere anche in futuro il terzo settore nelle scelte politiche ed amministrative.

Sul fronte interno del movimento, Oliver ha poi ribadito come le Acli, anche in questo momento caratterizzato da tante difficoltà di ordine sociale ed economico, l’associazione sia chiamata ad importanti compiti storici.

Attraverso l’unificazione dei propri servizi, ad iniziare dal Caf e dal Patronato, le Acli intendono confermare la propria vocazione di aiuto ai territori e alle comunità candidandosi a diventare, anche in futuro, un anello di congiunzione fra bisogni dei cittadini e risposte da parte delle istituzioni.

Dall’altra Oliver ha ricordato l’impegno rivolto alla rigenerazione dei Circoli Acli che, a partire dalla Rotaliana, hanno lanciato la campagna Ricostruire Comunità.

Grazie all’impegno dei Circoli di Mezzolombardo e di Grumo-San Michele, sono stati avviati dei progetti partecipativi dentro la comunità che hanno sviluppato azioni concrete rivolte ai bisogni abitatiti, alla convivenza sociale, al mutuo aiuto e alla formazione diffusa del cittadino che stanno rilanciando sia le Acli a livello di valle, sia la stessa comunità, il volontariato e l’associazionismo del territorio.

 

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SCHEDA
Le Acli rappresentano 20.000 iscritti. Sono 190.000 gli utenti che ogni anno si rivolgono ai servizi aclisti attraverso i 110 punti di accoglienza sparsi in tutta la provincia.
Ogni 2,5 giorni le Acli offrono una loro iniziativa al Trentino spaziando dalla cultura alla politica, dai servizi alla persona e ai lavoratori alle pensioni, dalla formazione al turismo.
Nell’ultimo anno, attraverso i servizi delle Acli, sono stati erogati alle famiglie e ai singoli 99 milioni di euro.
Sono stati inoltre risparmiati 159 milioni di euro grazie alla detrazioni fiscali operate presso il nostro Caf, mentre sono stati versati 315 milioni di euro di imposte.
Ogni anno le Acli promuovono progetti rivolti ai paesi impoveriti del mondo per un valore di 700.000 euro.

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