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ACLI TRENTINE * CORONAVIRUS: « GLI SPORTELLI DI TUTTE LE SEDI SARANNO CHIUSI AL PUBBLICO, SI POTRÀ ACCEDERE AI SERVIZI TRAMITE TELEFONO E MEZZI TELEMATICI »

I SERVIZI DELLE ACLI DISPONIBILI SOLO TRAMITE CHIAMATE TELEFONICHE AL NUMERO UNICO 0461-277277.

Gli sportelli di tutte le sedi saranno pertanto chiusi al pubblico il quale potrà accedere ai servizi tramite telefono e mezzi telematici.

Il Presidente Oliver: le Acli in prima fila per garantire i servizi ai cittadini e tutelare la salute dei dipendenti, volontari e collaboratori

Sulla base delle indicazioni del Decreto “IO RESTO A CASA” varato ieri dal Governo, le Acli Trentine hanno deciso di riorganizzare i servizi offerti ai cittadini, alle famiglie ed ai lavoratori, sospendendo l’accesso dell’utenza a tutte le sedi nella provincia.

Il provvedimento scatterà a partire dalle ore 8:00 di domani, mercoledì 11 marzo, e durerà fino a quando l’emergenza non sarà rientrata.

“In questo momento le Acli – ha sottolineato il Presidente provinciale Luca Oliver – sono consapevoli della necessità di dare un messaggio chiaro e inequivocabile alla comunità: limitare gli spostamenti è una misura di grande valore sociale e sanitario ed è alla portata di tutti. La priorità, oggi, è senza dubbio quella di garantire a tutti, utenti e dipendenti, misure adeguate di tutela e sicurezza contro l’eventuale diffusione del Covid 19”.

“Nonostante le difficoltà del momento le Acli manterranno la medesima cura e attenzione di sempre ai bisogni ed ai diritti della cittadinanza – ha proseguito Oliver – seppur mediante telefono o mail, infatti, i nostri collaboratori proseguiranno, con grande senso di responsabilità, ad assistere e sostenere chi è più debole e chi ha più bisogno”.

L’accesso ai servizi pertanto sarà consentito solo ed unicamente utilizzando il numero unico 0461-277277 (o scrivendo a [email protected]) che funzionerà da punto informativo e di orientamento all’utenza. L’interazione per le risposte dei servizi sarà poi assicurata tramite mail e altri mezzi telematici. Si invita, in ogni caso, l’utenza a rimandare alle prossime settimane le richieste di pratiche meno urgenti.