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ACLI TRENTINE * 25 APRILE: « RILANCIARE L’IMPEGNO PER LA DEMOCRAZIA AFFINCHÉ IL DOPO CORONAVIRUS CORRISPONDA AD UNA RICOSTRUZIONE DELLA COSCIENZA CIVILE »

Il 25 aprile l’Italia ricorda la vittoria della democrazia sul nazifascismo che ha aperto la strada alla Costituzione più bella del mondo e alla democrazia oltre che ai diritti fondamentali come il lavoro, la salute, l’istruzione e la previdenza. Senza il 25 aprile non saremmo una nazione ed un popolo civile e i valori della democrazia, dell’uguaglianza, nonché le aspirazioni al cambiamento e all’emancipazione delle classi lavoratrici resterebbero una chimera ed un’utopia sullo sfondo dei regimi autoritari.

Per il popolo italiano la lotta di liberazione dal fascismo ha rappresentato l’assunzione di una coscienza civile e di un’etica pubblica orientate al bene comune: grazie ad esse è nata la società civile italiana ed il senso di responsabilità che oggi ci consente di guardare con maggiore fiducia anche all’attuale, tragico e delicato momento storico che stiamo vivendo.

Vogliamo per questo auspicare che la pandemia che abbiamo conosciuto rappresenti un monito che ci spinge a ripensare il valore della sanità pubblica contro le privatizzazioni a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni. È infatti nella prospettiva di un nuovo modello di sviluppo, che rispetti la persona umana e l’ambiente che rivivono e si fortificano anche i valori democratici e partecipativi incarnati nell’esperienza partigiana e nella lotta di liberazione.

È con questo spirito che le Acli Trentine sostengono e si associano idealmente e virtualmente alle manifestazioni “in forma ristretta” indette per la Festa della liberazione presso le municipalità trentine ed in particolare con quella promossa a Trento dal Comune, ANPI, Fondazione Museo Storico e rappresentanze del mondo della cultura e dell’associazionismo per ricordare il 75mo anniversario della Liberazione.