A22 * autostrade europee: « LA COMMISSIONE EUROPEA promuove BRENNERLEC – Mario Lionetti, “Autostrada del Brennero sta lavorando molto bene »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Viaggiare inquinando meno, in maggior sicurezza e senza ritardi. È l’obiettivo di BrennerLec, progetto che vede Autostrada del Brennero SpA nel ruolo di coordinatore e che si inserisce nel programma Life della Commissione Europea. A due anni dal suo avvio, venerdì si è svolta la visita di monitoraggio. Più che positivo il giudizio del Project Officer di BrennerLec, Mario Lionetti: “Autostrada del Brennero sta lavorando molto bene su un tratto autostradale particolarmente significativo per l’intera rete europea. Il progetto può servire da esempio per migliorare la qualità dell’aria che noi tutti respiriamo”.

 

 

Avviato nel settembre 2016, il progetto vede impegnati come partner anche le Appa di Bolzano e Trento, l’Università di Trento, il Cisma e Noi Techpark. Di cosa si tratta? Dello studio sperimentale e scientifico di un set integrato di politiche dinamiche di gestione del traffico. L’obiettivo è sviluppare un modello previsionale delle condizioni meteorologiche, ambientali e viabilistiche che permetterà una gestione ottimale dei flussi veicolari e la contestuale riduzione degli impatti ambientali in una zona particolarmente sensibile come quella alpina. Ciò che, ad oggi, è visibile all’utente è l’indicazione di ridurre la velocità a 100 km/h nella tratta tra Egna e San Michele in carreggiata nord e la possibilità che venga ridotta la velocità tra Bolzano nord e Rovereto sud in caso in previsione di importanti flussi veicolari. Ciò che, invece, l’utente non può vedere è il continuo monitoraggio della qualità dell’aria correlato a tali misure, alle condizioni meteorologiche e ai volumi di traffico. Per fare un esempio, la riduzione dei limiti da 130 a 110 km/h delle autovetture diesel Euro 5, le più diffuse lungo la A22, determina una riduzione delle emissioni di NOx (ossidi di azoto) di circa il 30%.

“Il futuro dell’autostrada – spiega il direttore tecnico di Autostrada del Brennero SpA, Carlo Costa – è una gestione proattiva del traffico che permetta di aumentarne la capacità e la sicurezza, riducendo al contempo le emissioni inquinanti dei veicoli che vi circolano”. È noto, infatti, che a determinare le code sono le continue frenate e accelerazioni, mentre un traffico più fluido permette ai singoli utenti di arrivare prima a destinazione consumando meno carburante. “Si sa – ricorda l’Amministratore Delegato, Walter Pardatscher – che Autostrada del Brennero ha il coraggio di sperimentare e ha un’attenzione particolare per l’ambiente. Pensiamo solo all’impianto di produzione e distribuzione dell’idrogeno”. “O al piano per la mobilità sostenibile recentemente approvato dal Cda della Società – aggiunge il Presidente, Luigi Olivieri -, che prevede nuovi investimenti per 20 milioni di euro”. “Quello che stiamo facendo con BrennerLec – continua Costa – è studiare, a vantaggio di tutti, quali sono le opportunità che offre una gestione proattiva del traffico. Lo facciamo lungo un’arteria dove passano ogni giorno 100.000 persone provenienti da tutta Europa, contribuendo così anche a un altro fondamentale obiettivo: sensibilizzare le persone su questo tema e fare così cultura ambientale. I risultati sono incoraggianti e anche la risposta dei portatori d’interesse, all’inizio comprensibilmente prudente, è ora di generale apprezzamento: un dato non scontato”.

Ampiamente positivo il giudizio del responsabile della Commissione Europea per BrennerLec, Mario Lionetti. “Si tratta di un progetto pionieristico attuato su una tratta autostradale molto importante proprio per poter dimostrare la sua replicabilità su tutta la rete nazionale ed europea, un progetto che richiede elevati livelli di coordinamento territoriale”. Anche per Lionetti, uno dei primi obiettivi di BrennerLec è la sensibilizzazione. “Pure in assenza di sanzioni, il limite è importante perché fa capire a chi guida che c’è un nesso tra le sue abitudini e la qualità dell’aria che lui stesso respira”. L’auspicio di Lionetti è che i risultati della sperimentazione possano rappresentare un patrimonio di conoscenza di livello europeo e ispirare le prossime scelte in materia di viabilità. “Autostrada del Brennero sta gestendo molto bene il progetto in tutti i suoi aspetti, da quelli tecnici a quelli legati alla sensibilizzazione degli utenti. Degno di nota il fatto di aver integrato, già nelle prime fasi, il sistema ambientale proposto dal progetto con il proprio sistema di gestione del traffico. A22 rappresenta un’arteria autostradale significativa per tutta la rete europea e la Società che la gestisce sta portando avanti un progetto che può servire da esempio a tutte le tratte europee interessate dai medesimi problemi ambientali”.

Delle possibili connessioni tra il progetto BrenneLec e la guida automatizzata sperimentata con C-Roads, un altro progetto della Commissione Europea di cui Autostrada del Brennero SpA è partner, si parlerà nel workshop organizzato a Bolzano per giovedì 23 maggio, a partire dalle 10.30, nella sede di NOI Techpark, via Alessandro Volta 13. I giornalisti sono cordialmente invitati.

 

 

 

 

 

 

 

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