PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (20ma puntata format Tv)

Inviamo alle redazioni l’allegato intervento, firmato da 206 cittadini, riguardante il progetto di ristrutturazione di Malga Lagorai, con preghiera di pubblicazione.

Con esso si vuole stigmatizzare il comportamento dello Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, Giacomo Boninsegna, il quale non risponde a domande rivoltegli pubblicamente, con ciò dimostrando disprezzo verso i cittadini firmatari ed evidente mancanza di argomenti verso le loro ragionevoli e proposte.

 

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In una serie di lettere aperte i sottoscritti avevano cercato di convincere la Provincia, la Magnifica Comunità di Fiemme, i suoi Vicini e la cittadinanza, dell’assurdità del progetto di trasformare in bar-ristorante-rifugio la storica Malga Lagorai. Proponevamo di conservarla come testimonianza delle tradizioni e dei mestieri. Se la “casèra” rimanesse la “casa dei malgari”, dove casare il latte e conservare i prodotti, si tutelerebbero le conoscenze antiche e i malgari avrebbero un’entrata aggiuntiva. Molti non sanno più cos’è una vera malga, e se tutte le malghe diventano bar-ristoranti con musica e sdraio scompare la memoria delle nostre radici.
In particolare le lettere del 4 ottobre 2019 e del 15 novembre 2019, hanno posto in modo civile delle domande alla Magnifica Comunità e in particolare allo Scario, ins. Giacomo Boninsegna. Sono ormai tre mesi che si attende una risposta Lo Scario dà un eloquente saggio della propria educazione ignorando gli oltre 200 cittadini firmatari, tra i quali molti Vicini che lui avrebbe da rappresentare. Non è edificante vedere il primo dei Vicini, colui che ricopre un ruolo di antico prestigio, svicolare per sottrarsi al civile confronto con i cittadini. Con il suo silenzio egli sembra confermare di non avere argomenti credibili per rispondere ai quesiti e dà l’impressione di nascondere qualche scheletro nell’armadio.
Tuttavia può capitare di avere che fare anche con persone di buona creanza: infatti ci siamo incontrati con la figura impossibile dello Scario-immaginario, un personaggio colto e di maniere cortesi, che ci ha risposto con sincerità. Riportiamo di seguito la nostra conversazione in cui egli risponde alle domande che tanto fastidio danno al suo omologo.

Noi: Signor Scario-immaginario, innanzitutto la ringraziamo per essersi rivolto a noi con gran disponibilità.

Scario-immaginario: Sono io che ringrazio, e mi scuso per avervi fatto attendere, ma bisognava che lasciassi un po’ di tempo a quell’altro che vi avrebbe dovuto rispondere!

Noi: Caro Scario-immaginario, il nuovo progetto proposto al Consesso il 4 settembre è uguale a quello delineato nella delibera PAT (n.1487, 10/08/2018): la finalità ricettivo-turistica sommerge totalmente quella tradizionale, tutta la casèra diventa una struttura finalizzata al turismo, il malgaro sfrattato in stalla, ben 40 posti a tavola interni. Eppure ha ammesso che il “trekking” Translagorai c’entra solo come espediente per pagare la ristrutturazione con soldi pubblici (dibattito a Cavalese, 28/06/2019; Corriere del Trentino, 24/08/2019).

Scario-immaginario: Confermo tutto: la Magnifica è povera, ma con l’aiuto della Provincia si è trovato il sistema di ristrutturare varie malghe con fondi pubblici europei che in realtà dovrebbero essere destinati a fronteggiare il cambiamento climatico.

Noi: Perché ci ha accusati (L’Avisio, aprile 2019) di essere “disinformati”?

Scario-immaginario: Per prendere tempo. Il tempo gioca a nostro favore: quando le cose saranno fatte voi vi metterete l’anima in pace. Per questo ho tenuto nascosto per sei mesi il “nuovo progetto”. E nel frattempo mi sono anche permesso di accusarvi di “strumentalizzare”. Non vuole dire niente, ma così ho confuso le acque e vi ho messi in cattiva luce con i cittadini, che queste accuse generiche se le bevono sempre. È ovvio che voi non potete strumentalizzare nulla: che vantaggi ci potreste ricavare? Caso mai altri…

Noi: La vita precaria delle malghe-agritur di Cadinello, Valmaggiore e Sadole, dimostra che fare di Malga Lagorai un ristorante-bar-rifugio è un investimento assurdo e in netta perdita, non trova?

Scario-immaginario: La risposta è sì, sarà in netta perdita. Lo abbiamo previsto e l’ho anche detto all’Assessore Tonina (v.commissione PAT del 24/09/2019) che la Magnifica si accollerà i futuri costi di gestione. È proprio grazie a questa sofferenza che dopo riusciremo a far digerire ai Vicini il “salvataggio” da parte delle Funivie del Cermìs. Loro si accolleranno la gestione in cambio della concessione per una strada ciclabile che scenda dal Paión del Cermìs al Lago di Lagorai. Sapete: loro puntano sulle e-bike, è la nuova moda: vedrete poi che folla sulle rive del lago! Musica, canederli, birra e mojito a gogó!

Noi: Ma a voi non importa niente del ruolo storico e culturale che la malga può avere tenendo vivo il lavoro antico? La storia e la tradizione della Comunità le svendete così a cuor leggero? Tra l’altro, se avete a cuore il turismo, la malga potrebbe essere un gioiello da esibire, visitato dagli escursionisti, un’attrattiva culturale.

Scario-immaginario: Devo essere sincero: a me un po’ dispiace di sacrificare la malga. Ma ormai siamo d’accordo, abbiamo stretto dei patti per giungere all’espansione del “dominio” delle Funivie. Finora gli abbiamo lasciato fare la ferrata sul Castèl de Bombasèl; anche in questo caso abbiamo lavorato sottotraccia e la gente ha saputo solo a fatto compiuto: siamo stati bravi! E leali con gli amici.

Noi: Infatti, il vostro accanimento per un bar-ristorante-rifugio, fallimentare e scollegato dal “trekking”, ci faceva sospettare motivazioni non confessate in pubblico. Allora avevamo ragione?

Scario-immaginario: Che volete che vi dica, lo capiscono anche i sassi che avete ragione. Ma io ho le mani legate: se mi chiedono di portare a termine il disegno di inglobare la Val Lagorai nell’area ricreativa del Cermìs, non posso mica stare a fare l’interesse dei Vicini. Loro e i loro posteri si troveranno le cose fatte e se ne faranno una ragione.

27 gennaio 2020

PS: si può aderire scrivendo a malga.lagorai@virgilio.it
[seguono 207 firme]

Ketty Agostini, Borgo Valsugana
Alberto Amabile, Trento
Mario Artoni, Bolzano
Tommaso Artoni, SAT Cavalese
Giulio Baldessari, Lavis
Andrea Barcatta, Valfloriana/Collegno
Monica Barcatta
Chiara Bartesaghi
Andrea Bassi, Bologna
Daniele Bazzanella, SAT Cavalese
Marcello Bertoluzza, Tesero
Fabrizio Bertorino, Trento
Alberto Bevilacqua, Trento
Simone Bianco, Padova
Aldo Boninsegna, Predazzo-Bolzano
Daniele Bozza, Trento
Ivano Braito, Trento (ex SOSAT)
Viviana Braito, Daiano
Pietro Brambilla, Trezzo sull’Adda (MI)
Paolo Brigadoi, SAT cavalese
Franco Brigoni, Molina
Chiara Brugnara, Trento
Maria Teresa Businaro, Alessandria
Dario Caccamisi, SAT Cavalese
Paolo Canal, SAT Rovereto
Andrea Carpella, SAT Cavalese
Andrea Carta, Vicenza
Luigi Casanova, Moena
Valentino Cavada, Cstello di Fiemme
Alessandro Caviola, Cavalese
Giovanni Caviola, Cavalese
Carlo Cella, Bergamo
Carla Ceol, SAT Cavalese
Franco Ceschi, Baselga di Piné (ex SAT)
Ivo Cestari, SAT Civezzano
Flavia Chilovi, Pergine Valsugana
Giuseppe Chitarin, CAI Padova
Simone Cobbe, Lona Lases
Marcello Colajanni, CAI Riviera del Brenta
Chiara Corradini, Castello di Fiemme
Federico Corradini, Cavalese
Grazielle Costazza, Presidente SAT Fondo
Giovanni Cotti, SAT Cavalese
Giovanna Cuneo, CAI Genova
Nicola Curzel, Altopiano della Vigolana
Fabio Da Pos, Predazzo
Edda Dagostin
Adriano Dal Prà, CAI Schio
Michele Dalla Palma, Direttore “Trekking&Outdoor”
Sandra Dellai, SAT Levico
Christian de Dampierre Raimondi, San Vito di Cadore
Laura Deflorian, Tesero
Alberto Degasperi, Trento
Pietro Degiampietro, Daiano, SAT Cognola
Mariangela Deidda, Bronzolo
Euro Delladio, Tesero
Maria Lina Dellagiacoma, SAT Predazzo
Michele Dellagiacoma, Predazzo/Bolzano
Elisabetta Dellantonio, SAT Cavalese
Amneris Delmarco, Cavalese
Carmen Delugan, SAT Cavalese
Erica Delugan, Cavalese
Diego Delvai, Carano
Ernesto Demartin, Predazzo
Enrico Demattio, SAT Cavalese
Comitato Tutela Devero
Maria Doliana, Tesero
Alessia Donazzan
Luigi Faggiani, Trento (ex SAT)
Andrea Farneti, CAI Ravenna
Armando Fellin, SAT Trento
Francesco Fellin, Padova
Lorenzo Fellin, SAT Predazzo
Luca Ferrari, Fonzaso
Sabina Ferro, Padova
Paolo Frassoni, SAT Trento
Marco Furlani, CAAI
Marco Gamba, CAI Padova
Ornella Ganarin, SAT Sopramonte
Laura Gaspon, SAT Toblino
Stefano Gheza
Alessandro Ghezzer, Bedollo
Cesare Ghisi, CAI Padova
Giuseppe Gilmozzi, Tesero
Simone Girardelli, Scurelle
Luigi Girardi, SAT Cavalese
Francesca Gleria, Trento
Francesco Gleria, Vicenza
Germana Goss, Castello di Fiemme
Giovanna Goss, Cavalese
Manuela Goss, Castello di Fiemme
Roberto Grandi, SAT Cavalese
Alessia Grava, Montegrotto Terme
Pietro Grisi, Roveré Veronese, socio CAI
Anita Guadagnini, SAT Cavalese
Florian Häusl, SAT Cavalese
Giuliana Iellici, Tesero
Giada Imperiale, Bolzano
Umberto isman, Bellamonte/CAI Monza
Sergio Job, SOSAT
Marco La Noce, Trento
Alberto Lanzavecchia, CAI Padova (ex SAT Cavalese)
Andrea Lanzavecchia, Padova
Silvana Lauria, Londra-Bellamonte
Donata Lauton, Ziano
Enzo Lauton, Ziano
Cinzia Libardi, Caldonazzo
Patrizia Lorenzin
Giuditta Lorenzini, Trento
Roberta Lovotti, Rovereto
Marilena Luchin, Mezzocorona
Raffaella Lunelli, Trento
Valentino Lunelli, SAT Ravina
Lorenzo Mar, SAT Primiero
Luisa Marchiori, Cavalese, CAI Mestre
Massimo Mariani, Ziano di Fiemme
Elsa Matordes, Castello di Fiemme
Flavio Matordes, Castello di Fiemme
Manuel Micheletti, CAI Salorno
Bruno Michielon, SAT Cavalese
Lucia Montagni, CAI Bologna
Marco Moretti, Padova
Enrico Moser, SAT Civezzano
Matteo Motter, SAT Carè Alto
Piergiorgio Motter, SAT Carè Alto
Giuseppe Nassi, CAI Malo (VI)
Mauro Nones, Trento
Mauro Orempuller, Trento
Mirella Ossi, Predazzo
Alfeo Pacher, Grigno
Nicola Paoli, Trento
Luciano Pellegrini, CAI Maiella (CH)
Chiara Pellizzaro, CAI Malo (VI)
Luigino Pellizzaro, CAI Malo (VI)
Giulio Peruzzi, SAT Cavalese
Grazia Pevarello, Trento
Marco Piazzi, Predazzo
Daniela Pilotto, CAI Vicenza
Giampietro Pirola
Nives Pompanin, Tesero
Beppe Pontrelli, Cavalese
Umberto Puccio, Bellamonte
Stella Ranfagni, Firenze
Monica Ranzi, Rovereto
Rita Rasom, Tesero
Melania Rebonato, SAT Cavalese
Bruna Rizzato, Martellago (VE)
Luciano Rizzi, Ala
Cesare Rizzoli (Betato), Cavalese
Francesco Roat , Trento
Daniele Romelli, CAI Edolo
Donato Romito, Trento
Sandro Rossi, Mezzocorona
Amanda Seber, Rovereto
Pierluigi Sembenico
Anna Sessi, Bassano del Grappa
Carmen Sighel, Trento
Daniele Sighel, SAT Pinè
Teddy Soppelsa, Cesio Maggiore (BL)
Angelo Spadaro, SAT Civezzano
Marisa Speccher, SAT Sopramonte
Giuliana Speranza, Trento
Agnese Suppiej, Padova
Giorgio Suppiej, Venezia (ex CAI Venezia)
Massimo Tagliapietra, CAI Padova
Lara Tait, SAT Mezzocorona
Sofia Talas, Padova
Tiziano Tamburini, SAT Riva del Garda
Roberto Tavonatti, SAT Mattarello
Enrico Tedeschi, Varano de’ Melegari (PR)
Giorgio Toma, Cavalese/Bologna
Arturo Tomasetti
Daniela Tomasi, SAT Tesero
Stefano Tomasi, Rovereto
Claudio Tonini, Valfloriana
Claudio Tonon, Trento
Maria Genziana Traversa, Trento
Monica Trotter, Predazzo
Valerio Trotter, SAT Predazzo
Stefano Truzzi, Mantova
Lucia Turco, Firenze
Giulio Turetta, Cai Dueville (VI)
Andrea Vaia, Carano
Ruggero Vaia, SAT Cavalese
Gino Valcanover, Pergine Valsugana
Diego Vanzo, SAT Cavalese
Francesco Vanzo, Cavalese
Luciano Vanzo, Cavalese/Trento
Maura Vanzo, SAT Cavalese
Tiziana Vanzo, Cavalese
Ezio Varesco, SAT Cavalese
Giuseppina Varesco, SAT Cavalese
Mario Varesco, Cavalese
Stefania Venezia, Roma
Fabio Vicenzi, Cavalese
Anna Vida, Cavalese
Daria Vinante, Cavalese
Mariano Vinante, Tesero
Pietro Vincenzi, CAI Vicenza
Serenella Vismara, Padova
Pierluigi Zaccaria, Padova
Marco Zanon, Tesero
Caterina Zanoner, Cavalese
Maria Adelaide Zoppi, Padova/Bellamonte
Marco Zorzi
Dario Zuccarelli, SAT Trento