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ENTE BILATERALE TURISMO – TRENTINO * 30 ANNI ATTIVITÀ: PRESIDENTE BERTOLINI, « PREPARIAMOCI AD UN SETTORE DIVERSO, CON FORMAZIONE CONTINUA DEI DIPENDENTI »

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18.56 - giovedì 24 novembre 2022

L’Ente bilaterale del turismo trentino compie 30 anni. L’Ente bilaterale del turismo trentino festeggia i suoi 30 anni di formazione e non solo. Costituito il 20 ottobre 1992 da un accordo tra i sindacati provinciali dei lavoratori del settore turismo (Filcams – Cgil; Fisascat – Cisl; Uiltucs – Uil) e le associazioni provinciali dei datori di lavoro (Asat – Associazione Albergatori della provincia di Trento; Faita – Associazione dei campeggi; Fiavet – Associazione delle Agenzie di Viaggio; Fipe – Federazione dei Pubblici Esercizi), l’Ebtt è articolazione territoriale dell’Ente bilaterale nazionale turismo (Ebnt) costituito tra Associazioni dei datori di lavoro aderenti a Confcommercio, Faita, Federalberghi, Fiavet, Fipe e organizzazioni sindacali nazionali di categoria dei lavoratori (Filcams – Cgil; Fisascat – Cisl; Uiltucs – Uil).

In trent’anni di vita dell’Ente sono stati organizzati circa 12 mila corsi per 333 mila di ore formazione. Attualmente l’Ebtt vanta circa 3.900 aziende trentine attive pronte a fare formazione; i corsi più frequenti sono corsi di cucina, ma anche di informatica e lingue straniere. Non solo formazione. Infatti, l’ente è anche organo assistenziale, nell’emergenza Covid sono stati erogati sussidi ai lavoratori del comparto per circa un milione e ottocento mila euro ed è anche comitato paritetico territoriale per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Oggi, giovedì 24 novembre, si è svolto il convegno presso le Cantine Mezzacorona dal titolo: “Lavoro nel turismo: Quali prospettive?” L’evento ha avuto come principale obiettivo l’avviare una riflessione approfondita sul mercato del lavoro turistico e sulle importanti evoluzioni che attualmente lo contraddistinguono.

“Il futuro del settore a cui apparteniamo è influenzato da una molteplicità di fattori esterni sui quali, da soli, difficilmente possiamo incidere” ha esordito nell’intervento iniziale il Presidente Alberto Bertolini, “l’Ente bilaterale offre una possibilità di confronto “interno” tra aziende e lavoratori per far arrivare una voce univoca all’esterno, sui tavoli delle scelte politiche. Una voce sola sui temi più importanti capace di incidere sul futuro del turismo. Dal 2019 ad oggi il nostro comparto è profondamente cambiato, ci dobbiamo preparare a un settore turistico diverso , attraverso la formazione continua dei nostri dipendenti, più strutturata e integrata alla Naspi, si riuscirebbe a dare dignità ai lavoratori del settore.”

Dello stesso parere anche la vicepresidente dell’ente bilaterale Paola Bassetti “L’Ente bilaterale del turismo è e dovrà essere il punto di riferimento del settore turistico trentino, un luogo dove avviare le iniziative per il nostro settore”.

Ospiti in qualità di relatori alla tavola rotonda sono stati Alessandro Massimo Nucara (Presidente Ente Bilaterale nazionale turismo) nonché Direttore generale di Federalberghi, Emmanuele Massagli (Presidente ADAPT- studi e ricerche ambito relazioni industriali e di lavoro e Diego Lorenzi (Segretario nazionale Fisascat Cisl). Si è iniziato a ragionare sulla carenza di personale qualificato nel settore turistico che trova, secondo i relatori, le cause sia nell’espetto demografico che economico e sociologico.

“L’Italia è un paese dove mancano i giovani lavoratori” afferma Massagli, “le grandi dimissioni avvenute nei primi sei mesi del 2022 ci devono far ragionare sul dato allarmante che a dimettersi sono giovani già con competenze che aspirano a stipendi il 15% più alti. Ci sono poi 3 milioni di giovani nel nostro Paese che non studiano e non lavorano e non sono intercettati dagli imprenditori e dal mercato del lavoro.”

Durante la tavola rotonda si sono provate a suggerire anche le azioni che potrebbero scongiurare nei mesi ed anni futuri la carenza del personale come avvenuta nella scorsa stagione estiva. La formazione professionale, concordano i relatori, è sicuramente la prima azione da proporre agli imprenditori turistici ed ai lavoratori, fare più formazione è accrescere competenze.

Il Prof. Massagli ha concluso l’intervento rilanciando tre azioni di efficacia diretta che, secondo lui, potrebbero cambiare il mondo del lavoro. Sommare il reddito di cittadinanza a un primo contratto di lavoro, questo per far accrescere le competenze del singolo e aiutarlo nella crescita professionale. Detassare i lavori cosiddetti scomodi, (come quelli del settore turistico) in modo da renderli più attrattivi al mercato del lavoro giovanile. Concedere maggior welfare ai figli della generazione z, costo zero per l’imprenditore e attrattività del lavoro per il giovane.

Interventi importanti sono stati anche quello di Antonio Miano, hospitality Team care, e quello di Oskar Schwazer, direttore APT del Garda Trentino che ha concentrato la sua relazione sulla crew card che APT del Garda ha ideato e diffuso dalla scorsa stagione estiva , una carta che offre servizi e opportunità ai lavoratori che decidono di arrivare sul Garda per lavoro. In questo modo si è reso il Garda Trentino destinazione appetibile per i collaboratori #bestplacetowork.

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