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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * TERZA COMMISSIONE: « RISANAMENTO LAGO DELLA SERRAIA, SERVE UNA SOLUZIONE IN TEMPI RAPIDI »

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18.12 - martedì 12 luglio 2022

Risanamento Lago della Serraia: la popolazione è esasperata, serve una soluzione in tempi rapidi. La Terza Commissione permanente di Ivano Job ha ospitato nel pomeriggio le audizioni del Comitato per la tutela e la valorizzazione del lago della Serraia, del Comune di Baselga di Pinè e del Comune di Bedollo in merito al risanamento del lago della Serraia e allo svuotamento del lago delle Piazze.

Il Comitato: si agisca in tempi rapidi con uno studio di fattibilità per il progetto di fitodepurazione
Il Comitato, ha ricordato il suo presidente Fulvio Mattivi, è apolitico e apartitico ed è composto di oltre 60 soci. Non si tratta di un Comitato di protesta, bensì di un gruppo di lavoro che contempla numerosi aspetti per il miglioramento dello stato di tutti i corsi d’acqua dell’Altipiano. Quanto al contesto oggetto dell’audizione ha spiegato che nel caso del lago della Serraia siamo di fronte ad un problema complesso e multifattoriale causato da preoccupanti depositi nei fondali che hanno comportato la progressiva perdita di naturalità delle sponde, un grave impoverimento biologico e atrofizzazioni che si stanno aggravando in assenza di contromisure e a causa del cambiamento climatico.

Il lago di Piazze, ha denunciato, è desolatamente basso e si deve prevedere una gestione che permetta un minimo di vita biologica: servono regole chiare perché sul lago operano diversi servizi commerciali e di ristorazione. Infine l’attuale concessionario è manchevole nella manutenzione con i danni che ne derivano. Due le richieste avanzate infine dal presidente del Comitato per migliorare la situazione: approvare una mozione o un documento che impegni la Giunta ad attivare in tempi brevi uno studio di fattibilità per il progetto di fitodepurazione per il lago; fare un sopralluogo dei corpi idrici della zona, in aggravamento costante, e rivedere da subito la concessione. La parola è passata quindi a dei componenti del Comitato esperti nella materia.

Progetto di fitodepurazione: lago ripopolato in pochi anni
Claudio Gottardi, cresciuto a Baselga e da anni professionalmente attivo negli Stati Uniti, ha presentato una proposta di progetto di fitodepurazione per il lago della Serraia, a partire dalla descrizione degli impianti del Lago di St. Marys nell’Ohio, dell’impianto di Atlanta in Georgia, del parco di Houtan a Shangai ed altri. Ha illustrato il sistema filtrante usando le piante, capace di ridurre i sedimenti nelle acque trattate fino a renderle balneabili. Si utilizzano molte piante galleggianti e non, con radici capaci di impoverire l’acqua modificandone i valori alcalini. Con l’aiuto di una serie di slides ha descritto il funzionamento del filtraggio proposto, dove l’acqua passerebbe da un torrente di ossigenazione (prima area di filtro), per poi circolare attraverso diverse vasche a costituire dei laghetti ornamentali abbelliti da vegetazione e piante galleggianti come le ninfee che un tempo popolavano le acque naturalmente. Il filtro per l’acqua, che sarebbe presa dalle pompe esistenti, sarebbe spezzato in due aree la prima a ridosso del lido e l’altra verso lo stadio, di circa due ettari totali. Nel giro di 5 o 10 anni questi filtri ripopolerebbero il lago di vegetazione e fauna ittica e non avrebbero più bisogno di supporto umano e gli specchi d’acqua rimarrebbero solo se voluti. I filtri, tra l’altro, possono avere anche un valore estetico come parco godibile da parte dei turisti o della popolazione.

Il lagunaggio alla Rupe: un’esperienza riproducibile
Leonardo Pontalti già progettista del lagunaggio alla Rupe di Mezzolombardo, opera molto simile a quella che si vorrebbe realizzare alla Serraia, ha descritto il progetto nato per depurare una roggia particolarmente inquinata proveniente da Fai, che causava una grave moria di pesci e restituire poi le acque ripulite al fiume Noce. Dopo poco più di un anno, i pesci si radunavano all’uscita della Lagna per alimentarsi della trasformazione degli inquinanti in forme di vita. Un progetto che ha dato grandi soddisfazioni e che si potrebbe riproporre per il lago della Serraia.

Basso livello del lago delle Piazze: si intervenga subito sulla concessione
Icilio Vigna, geologo, ha descritto le cause del mancato mantenimento del livello delle acque del lago delle Piazze, bacino idrogeologico che serve le sorgenti che alimentano tutta la valle di Cembra. Il lago è contenuto all’interno di sedimenti che hanno una loro permeabilità naturale ed è soggetto ad un abbassamento di livello. Attualmente però il canale che porta acqua al lago è interamente secco. Questo è dovuto a precipitazioni insufficienti, ma anche al fatto che il concessionario non è riuscito a mantenere i suoi obblighi. L’esortazione è ad intervenire mantenendo alto il lago delle Piazze imponendo delle regole chiare fin da subito e non con il rinnovo della concessione.

Si intervenga con la depurazione attiva prima che i danni siano irreparabili
Claudio della Volpe ha ricordato il problema della bassa profondità del lago e la conseguente diffusione dal fondo verso la superficie e il potenziamento dell’effetto degli eventi meteo estremi. Nel fondo del lago c’è un enorme deposito concentrato di nutrienti come fosforo, con un’azione inquinante formatasi nel tempo. Agendo con i pompaggi il fondo viene smosso, viceversa l’attuale impianto di ossigenazione potrebbe peggiorare la situazione alterando la struttura dl lago. La proposta di una depurazione attiva sarebbe invece in linea con gli scopi di depurazione nell’arco di pochissimi anni, prima che gli eventi di riscaldamento climatico causino danni irreparabili.

I sindaci solidali con il Comitato: serve una soluzione in tempi brevi
Alessandro Santuari sindaco di Pinè ha condiviso quanto proposto, sia da tecnico che da sindaco, sostenendo le istanze presentate dal Comitato e rappresentando la massima disponibilità sul progetto del fitofiltro e sul tema gestione dei livelli del lago delle Piazze.
Il sindaco di Bedollo Francesco Fantini ha aggiunto che questo è uno dei problemi più sentiti dalla sua comunità ed ha sottolineato che gli equilibri dei bacini dell’Altipiano vanno pensati come un unico corpo idrico. Ha poi ricordato le perdite continue lungo tutta l’opera di presa che crea problemi sull’abitato alla base del lago delle Piazze. L’appello della sua Giunta, di cui si è fatto portavoce presso la Commissione, è quello di trovare una soluzione immediata per sostenere almeno il livello minimo del lago delle Piazze. Ha invitato l’organismo a visitare il circuito per rendersi conto di quanto sta accadendo per porvi rimedio al più presto.

Il dibattito
Gianluca Cavada (Lega) ha ringraziato il Comitato e ha ricordato le cause inquinanti che stanno producendo il peggioramento della qualità dell’acqua e la moria di fauna ittica. Ha apprezzato l’illustrazione tecnica del progetto dichiarando il sostegno allo studio di fattibilità.
Alessio Manica (PD) ha apprezzato la qualità degli interventi e la capacità del Comitato di arrivare con una proposta. Credo che visto lo studio assegnato dalla Giunta all’Università, ha osservato, quando questo sarà disponibile la Commissione potrebbe ritrovarsi e valutare le iniziative consiliari da adottare, sia per la questione depurazione che idroelettrica.

L’assessore Mario Tonina ha ringraziato per i contributi offerti, confermando l’attenzione della Giunta e della struttura di riferimento su queste tematiche e garantendo l’impegno peraltro rappresentato fin dall’insediamento alle amministrazioni locali. E’ un problema molto datato, rispetto al quale di comune accordo nel luglio 2021 abbiamo affidato uno studio al Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento per approfondire la questione di fitofizzazione dei laghi con l’obiettivo politico di definire gli interventi di risanamento. Questo è l‘obiettivo che richiamo e questo è il lavoro che stiamo facendo, ha rassicurato Tonina che ha garantito che in quel contesto il contributo del Comitato sarà tenuto in considerazione impegnandosi a valutarlo seriamente in tempi ragionevolmente brevi e a riattivare quindi il confronto alla luce degli esiti, in quello che ha definito “un vero gioco di squadra”. Tuttavia, ha aggiunto e concluso, questa è un’estate molto difficile e la situazione a seguito di precipitazioni particolarmente scarse è di particolare gravità: un’occasione importante per fare seri ragionamenti di prospettiva e di strategia.

Il presidente del Comitato Mattivi, ringraziando l’assessore per l’intervento, ha replicato che si parla di questo tema da almeno 40 anni e sarebbe tempo di incrociare problemi concreti e tempistica. Ha infine ribadito l’auspicio che si arrivi a breve ad una risposta fattiva perché la popolazione dell’Altipiano è esasperata.

Il presidente della Commissione Ivano Job ha aggiunto che la politica cerca di affrontare la situazione seriamente e si è augurato che l’incontro di oggi possa rappresentare un tassello importante nella direzione della soluzione della questione. Ha chiesto al Comitato quali sarebbero i costi del progetto di filtraggio. Gottardi ha ipotizzato una cifra nell’ordine di qualche centinaia di migliaia di euro e Della Volpe ha aggiunto che i costi dell’intervento di ossigenazione in corso da 16 anni assommano a più di due milioni di euro senza risolvere il problema.

 

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