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CONSIGLIO PAT * QUARTA COMMISSIONE * « I TEMI DI OGGI, DIREZIONE ASSISTENZIALE – CONSIGLIO PROVINCIALE DEI GIOVANI – OSPEDALE DI CAVALESE »

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18.22 - lunedì 23 gennaio 2023

Direzione assistenziale, Consiglio provinciale dei giovani e Ospedale di Cavalese, i temi di oggi pomeriggio in Quarta Commissione. La Quarta Commissione di Claudio Cia si è riunita nel pomeriggio di oggi per discutere un ordine del giorno molto articolato. In prima battuta ha ospitato le consultazioni sul disegno di legge n. 160 che modifica la legge provinciale sulla tutela della salute del 2010, prevedendo l’istituzione della direzione assistenziale e la valorizzazione del personale infermieristico (primo proponente Claudio Cia). A seguire ha svolto l’audizione del Consiglio provinciale dei giovani sui disegni di legge 150 e 150, rispettivamente di Luca Guglielmi e di Alex Marini, di modifica della legge istitutiva dello stesso Consiglio provinciale dei giovani.

 

Audizioni sull’Istituzione della direzione assistenziale (Cia)
Azienda sanitaria: la proposta potrebbe innescare una china pericolosa
La dottoressa Elena Bravi (Azienda sanitaria), in presenza dell’Assessora alla salute Stefania Segnana, ha espresso un parere che ha definito “tecnico”, osservando che per le aziende sanitarie l’equilibrio è garantito per ambiti di responsabilità, senza un’afferenza professionale. Per soddisfare la proposta in discussione si dovrebbe cioè passare da un modello per ambiti ad un modello per professioni, innescando così una china pericolosa e rivendicazioni da altre professionalità. Non c’è assolutamente alcuna preclusione verso la professionalità degli infermieri, ha chiarito, e siamo d’accordo sulla valorizzazione della figura infermieristica tuttavia, prevedere l’istituzione della direzione assistenziale comporterebbe dei rischi di squilibrio per il sistema, creando altresì una confusione e sovrapposizione di ruoli. Si potrebbe piuttosto pensare a funzioni dipartimentali che racchiudano tutte le unità e a caduta i livelli intermedi di base. Infine, rispetto alla partecipazione, Bravi ha sottolineato il fatto che la figura dell’infermiere professionale può accedere a tutti i ruoli, salvo la direzione sanitaria che è di esclusiva pertinenza del personale medico.
Paolo Zanella (Futura) ha concordato che la declaratoria è forse mal formulata, tuttavia la bontà del principio nel ddl c’è: la funzione assistenziale va a suo avviso riconosciuta ed ha un senso, perché esiste di fatto una funzione assistenziale con esiti di salute sulla popolazione.
Il Presidente Claudio Cia ha fatto notare che la figura del direttore assistenziale è presente in altre regioni, non ultima in Emilia Romagna.

Consulta per la salute: fondamentale riconoscere la figura chiave dell’infermiere
Il Presidente della Consulta provinciale per la salute Renzo Dori ha salutato con favore la proposta legislativa in discussione: speriamo che il Consiglio la faccia propria, ha detto. La preoccupazione sulla cronicità dell’invecchiamento e sulla prevenzione è evidente e molto sentita. In questo contesto è a suo avviso fondamentale riconoscere la figura chiave dell’infermiere e altrettanto fondamentale è valorizzare il suo ruolo in termini propositivi, in una sanità in forte evoluzione e trasformazione.

 

Ordine Infermieri: pieno sostegno alla proposta
Il dottor Daniel Pedrotti, Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche della Provincia di Trento ha illustrato un documento (allegato) nel quale gli infermieri esprimono pieno sostegno al disegno di legge oggetto di audizione, che prevede l’istituzione della direzione assistenziale nel Consiglio di direzione e la valorizzazione del personale. La maggior concentrazione di personale infermieristico comporta per i pazienti una riduzione della mortalità, contribuendo molto gli infermieri alla riduzione del rischio di riospedalizzazione, dei tempi di degenza e delle complicanze. Dunque, in considerazione del fatto che l’infermiere contribuisce ai miglior esiti di salute dei cittadini e il suo ruolo è prevalente in azienda sanitaria, si ritiene irrinunciabile l’integrazione del direttore assistenziale come già avviene in diverse altre realtà italiane, tra le quali l’Emilia Romagna. Il direttore assistenziale dovrebbe occuparsi di offrire un contributo alle politiche dell’azienda e ai processi di miglioramento delle professioni sanitarie: per questo potrebbe rappresentare un valore aggiunto.
Paolo Zanella (Futura) ha portato all’attenzione di Pedrotti la posizione della dottoressa Bravi, ribadendo ancora una volta l’utilità e la necessità di introdurre la direzione assistenziale.

 

Ordine dei medici sfavorevole all’approccio per professioni
In collegamento, per l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Trento, è intervenuto Maurizio Del Greco che ha riferito quanto emerso da una recente riunione dell’Ordine, leggendo il documento depositato (allegato) dove si concorda sulla necessità di valorizzare la figura dell’infermiere attraverso l’istituzione di figure dirigenziali e la promozione di modelli innovativi di integrazione coerenti ed appropriati al perseguimento degli obiettivi aziendali. L’assistenza intesa come prevenzione non può tuttavia prescindere da un’attività integrata e il disegno di legge determinerebbe un approccio per professioni anziché per percorsi. Il coesistere di direttore sanitario e direttore assistenziale potrebbe ad avviso dei medici creare confusione e aumentare la frammentazione del sistema delle professionalità sanitarie.

 

Sindacati: tutti favorevoli
Gianna Colle (Funzione pubblica CGIL) ha apprezzato la valorizzazione delle professioni sanitarie e la legittimazione della figura del direttore assistenziale che si vuole introdurre con la proposta in discussione, che potrebbe compendiare le funzioni svolte ad oggi dalla direzione delle professioni sanitarie e da altri direttori, secondo una visione limitata e superata da un livello di complessità che si è molto amplificato negli ultimi anni, dopo l’avvento del Covid. La previsione della legge in oggetto è un elemento qualificante importante per le figure sanitarie e non deve però precludere l’espletamento dei concorsi delle strutture complesse e della governance dei processi delle figure sanitarie, anche rivendendone la collocazione.
Giuseppe Varagone (UIL-FPL Sanità) ha concordato sulla proposta specifica ed ha aggiunto che la valorizzazione della figura infermieristica deve però evolvere dal potenziamento della formazione e dell’accesso alla professione. Devono a suo avviso essere affidate a questa figura sempre nuove competenze e soddisfazione economica.
Per Flavio Lavagnino (Sindacato degli infermieri italiani-Nursing up) la valorizzazione della figura dell’infermiere è fondamentale perché questi due anni e mezzo di pandemia hanno evidenziato le carenze nell’ambito delle professioni sanitarie e la necessità di un riconoscimento adeguato di questa professionalità. Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un positivo percorso perché dobbiamo attivarci per rendere attrattive queste professionalità presso i giovani, ha concluso (osservazioni allegate).

 

Audizioni sulla riforma del Consiglio provinciale dei giovani
L’organismo ha quindi svolto l’audizione del Consiglio provinciale dei giovani sui due disegni di legge 150 e 158 di riforma della legge provinciale 28 maggio 2009, n. 7 istitutiva del Consiglio provinciale dei giovani, rispettivamente firmati dai consiglieri Luca Guglielmi e Alex Marini.

 

Consiglio dei giovani: favorevoli ad un progetto di testo unificato
La Presidente del Consiglio dei giovani Eleonora Angelini ha espresso parere favorevole alla proposta, sostenuta dallo stesso Consiglio dei giovani e sottoscritta dai capigruppo del Consiglio e come primo firmatario dal consigliere Luca Guglielmi in qualità di consigliere più giovane. La proposta sarebbe quella di unificare il ddl con quello, che contiene spunti interessanti, del consigliere dei 5 Stelle Alex Marini con il quale è già avvenuta una positiva interlocuzione. Allo scopo il Consiglio provinciale dei giovani avrebbe già predisposto una bozza di documento. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le competenze che il ddl di Marini mira ad ampliare. Gli altri obiettivi che si intendono perseguire con la riforma sono la trasformazione del Consiglio dei giovani da organismo consultivo ad organismo operativo, ampliando le competenze; per evitare l’attuale turnazione si vorrebbe dare l’opportunità ai membri di operare per l’intera durata quinquiennale del Consiglio provinciale, ad eccezione per la figura del Presidente per la quale si propone la riconferma/sostituzione a metà mandato; si propone altresì che l’organismo venga nominato entro 90 giorni dall’insediamento della Giunta e, su suggerimento dell’assessore Bisesti, si prevede l’attribuzione di fondi annuali per le iniziative di formazione e informazione. Altro aspetto da modificare/integrare sarebbe quello delle diverse macro aree di attività/intervento del CdG, con riferimento alle quali lo stesso organismo potrà apportare dei suggerimenti ai lavori del Consiglio provinciale. Il consigliere Claudio Cia ha chiesto ed ottenuto la disponibilità da parte dei due proponenti Guglielmi e Marini a far confluire le singole proposte in un testo unico. La vicepresidente Sanà Sadouni ha aggiunto una considerazione politica, ovvero che la questione centrale nasce dal riscontro di reali difficoltà nell’operatività dell’organismo, a partire dal criterio di nomina dei componenti del Consiglio dei giovani per i quali si suggerisce di attingere allo scheletro che già racchiude tutte le categorie giovanili trentine. Il segretario Raffaele Amistadi ha integrato la relazione comunicando l’intenzione di proporre che del Consiglio facciano parte degli “invitati permanenti” per mantenere alcuni contatti utili e strategici per la crescita dell’organismo.
L’assessore Mirko Bisesti ha espresso un orientamento favorevole all’unificazione delle due proposte, aggiornando la discussione ad una fase successiva.

 

Ospedale di Cavalese: ripartiranno le audizioni
Relativamente al progetto per la realizzazione del nuovo ospedale di Cavalese, il Presidente Claudio Cia ha suggerito che l’organismo prosegua le audizioni con l’ascolto dell’ex scario Giacomo Boninsegna, del nuovo scario Mauro Gilmozzi, dell’ex sindaco di Cavalese Silvano Welponer. Terminate le audizioni “politiche” la Commissione ha condiviso l’orientamento di avviare una fase tecnica, di esame dei due progetti (di ristrutturazione e di nuova costruzione) ed eventualmente in una fase successiva, di ascolto di altre funzioni come la direzione medica.

 

 

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