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CIA TRENTINO * POST ELEZIONI: « LE NOSTRE PROPOSTE AI NUOVI PARLAMENTARI, AUTONOMIA / ENERGIA E MATERIE PRIME / MANODOPERA »

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11.06 - mercoledì 28 settembre 2022

Le proposte di CIA – Agricoltori Italiani Trentino al nuovo governo e ai parlamentari trentini. Con le recenti elezioni è stato rinnovato il nostro parlamento.

Augurando buon lavoro al nuovo esecutivo, CIA Trentino vuole evidenziare l’urgenza degli interventi da attuare vista l’enorme difficoltà che le imprese e le famiglie stanno affrontando.

Per quanto riguarda l’agricoltura e l’allevamento di montagna è fondamentale attivare procedure e azioni di tutela specifiche e peculiari.
Serve agire tempestivamente perché i problemi da affrontare sembrano soverchianti e abbiamo immediato bisogno di interventi che ci permettano di poter proseguire con le nostre attività.

Nei territori montani come il nostro gli effetti possono avere conseguenze irrimediabili che non possono essere sottovalutate. Nel momento in cui un’impresa deve sospendere la sua attività perché non più in grado di mantenere l’equilibrio economico, è necessario chiedersi se poi potrà riprendere a lavorare quando le condizioni lo permetteranno.

In agricoltura questa domanda ha già la sua risposta perché nessuna impresa può sospendere la sua attività a meno che non si sobbarchi costi enormi di ripristino (e non sempre ci si riesce lo stesso): i tempi della natura non permettono di interrompere nulla. Inoltre alcuni tipi di attività, come quella zootecnica che si sviluppa nelle aree più periferiche che difficilmente possono essere utilizzate in altro modo, la chiusura rischia di essere definitiva, non solo per quei titolari, ma per chiunque volesse eventualmente prenderne il posto.

Vogliamo quindi evidenziare gli interventi che crediamo siano indispensabili per tentare di superare assieme questa situazione.

 

Autonomia
La capacità di autogoverno e la responsabilità che abbiamo sempre espresso in Trentino valorizzano l’autonomia che ci è riconosciuta. Anche il mondo agricolo ha il suo ruolo e la sua responsabilità mantenendo vivo il territorio e collaborando al suo sviluppo. Conservare e valorizzare questa capacità è fondamentale per riuscire a proseguire nella crescita economico sociale di un territorio periferico e montano come il nostro.

 

Energia e materie prime
Le utenze energetiche e di gas hanno raggiunto costi eccessivi e al di fuori di ogni possibile capacità di sopportazione. Se non si interviene immediatamente non possiamo aspettarci che le imprese sopravvivano. La desertificazione imprenditoriale è un rischio decisamente concreto se non si attivano nuove azioni di contrasto alla speculazione e non si avviano politiche di produzione locale e nazionale per limitare la dipendenza da altri.

 

Manodopera
Il mercato del lavoro deve essere profondamente rivisto per riuscire a rispondere alle sempre crescenti difficoltà che le imprese hanno nel reperire manodopera. Abbiamo bisogno di maggiore flessibilità nelle operazioni stagionali che potrebbero rimettere in moto, almeno in parte, il sistema occupazionale.

 

Acqua
Le infrastrutture irrigue, sulle quali abbiamo investito molto nel passato, devono essere ulteriormente migliorate per diventare più efficaci. Le nuove tecnologie per la distribuzione possono ottimizzare l’uso dell’acqua. Diventa inoltre ormai indispensabile realizzare bacini di accumulo per ammassarla quando disponibile.

 

Carico burocratico
La parola sburocratizzazione deve confermarsi in azioni concrete. Siamo in attesa da troppo tempo di misure efficaci per le imprese e le famiglie, ma sembra che non ci siano segnali in questa direzione. Il passaggio alla digitalizzazione ha tracciato un nuovo approccio, ma spesso complica i rapporti con le amministrazioni, forse più attente a risolvere i propri processi anziché renderli più agevoli.
Bisogna invertire il paradigma modificando i sistemi amministrativi partendo dagli effetti sulle famiglie e aziende e non viceversa, le quali devono tornare al centro delle azioni e non il contrario.

 

Credito
Le difficoltà in cui verte il mondo dell’imprenditoria è notevole e rischia di essere pesantissimo. Un elemento indispensabile per poter dare continuità alle imprese è il credito. Le attuali normative e le conseguenti procedure da attuare per valutare le richieste, visto il momento, rischiano di renderle non ammissibili. Diventa fondamentale attivare forme di supporto e sostegno per facilitare la concessione di finanziamenti a costi accettabili.

 

Fauna selvatica
La presenza sempre maggiore di fauna selvatica nelle coltivazioni rischia di comprometterne la continuità. Si deve passare da processi di tutela ad azioni di gestione intervenendo in difesa delle aziende agricole. Lupi, orsi, cinghiali, ma anche ungulati e corvidi devono essere controllabili in tutte le forme possibili per contenere le loro azioni dannose e non sempre risarcite adeguatamente.

 

Sostenibilità ambientale/economica
L’attenzione dedicata dall’agricoltura alla sempre maggior sostenibilità ambientale è costante. Ci sono continue azioni atte a migliorare ulteriormente un livello già elevato che troviamo nel nostro territorio. Bisogna sostenere la ricerca e la sperimentazione applicata per dare ulteriori indicazioni di perfezionamento e raggiungere livelli di sostenibilità ancora maggiore. Non c’è però sostenibilità ambientale se non c’è quella economica. Serve la corretta valorizzazione dei prodotti agricoli e dei suoi trasformati affinché le aziende possano perseguire con il loro lavoro rimanendo saldamente legate al territorio in cui si trovano.

 

Sviluppo territoriale
Si sente spesso parlare di salvaguardia del territorio e si assegna un ruolo da protagonista all’agricoltura, specialmente a quella che si pratica nelle aree più remote e fragili. Con troppa facilità però non si adottano processi, controlli e azioni adeguati alle reali necessità, imponendo metodi e tecniche insostenibili. L’abbandono territoriale è una piaga che già altri territori stanno vivendo e che rischia di diventare realtà anche nel nostro Trentino, con tutte le conseguenze che purtroppo, ci vengono mostrate dai media. Bisogna permettere alle imprese di poter lavorare e restare nelle nostre valli facilitando l’imprenditorialità.

 

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Foto: Emilio Manfrini

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