Oggi il parlamentare europeo Daniele Viotti, relatore al bilancio Ue 2019, lancia da Bruxelles il suo sostegno a Maurizio Martina a segretario nazionale del Partito Democratico. Lo fa con un video su Facebook

“Sono giorni di grande attività anche per quanto riguarda il nostro Partito democratico. Finalmente abbiamo le date delle primarie e avremo modo di confrontarci su diverse idee di gestione del nostro Partito che ha bisogno di rafforzarsi per ritornare ad essere guida di un Paese in enorme difficoltà.

Da queste stanze del Parlamento europeo voglio mettere a disposizione questi 5 anni di lavoro in Europa, quello che ho visto, quello che penso dovrebbe essere rafforzato o cambiato, e voglio metterli a disposizione di Maurizio Martina.

Con lui si potrà finalmente lavorare sul partito socialista europeo, vista la sua grande attenzione nel coinvolgere i leader degli altri Stati membri nei nostri eventi e nelle nostre direzioni e la sua partecipazione all’estero alle loro riunioni.

Dopo l’entrata del Pd nel Pse ora è giunto il tempo di dare forza a questo impegno. Senza un partito forte anche a livello europeo, sarà difficile incidere realmente su questa Europa.

Tornando in Italia. Durante i mesi della segreteria di transizione, Martina ci ha dato un segnale importante: quello di aver capito dove avevamo sbagliato, di aver intenzione di tornare con coraggio nelle piazze – cosa che non facevamo da anni – per dire a gran voce “si non vi abbiamo capiti” e provare a ripartire.

Condivido con Maurizio l’idea che sia necessario occuparsi a pieno del Partito, tornare a girare i territori, incontrare i militanti attivi nei circoli del nostro Paese e soprattutto quelli che non sono più attivi.
Credo non sia più il tempo di ricercare un leader a tutti i costi, ma ridonare al Partito la pluralità di volti di cui ha bisogno.

Dai compagni e dalle compagne che ho incontrato in queste settimane e dalle persone che ci votano e non lo fanno più con cui ho avuto la fortuna di chiacchierare ho raccolto alcune sollecitazioni: la voglia di non vederci più litigare e dire fine ai congressi renziani vs sinistra dura e pura, ai congressi che “con questo finalmente non sentiremo più parlare di Renzi”. Abbiamo urgenze più grandi: ripensare al nostro ruolo, fare proposte riformiste, pensare a soluzioni relative alla mancanza di lavoro, alla disoccupazione giovanile, alla chiusura delle nostre imprese.

Ieri una compagna cui sono legato mi diceva: ma lo volete capire o no che dovete parlare alle persone che come me non riescono a trovare un lavoro e non arrivano alla fine del mese?

Alla mozione di Maurizio porterò un contributo sicuramente per quanto riguarda il tema dei diritti civili e della laicità. Tanta strada ancora dobbiamo fare ed è giunto il tempo di proseguire il cammino. Ma, soprattutto, ribadirò a gran voce che i diritti civili e i diritti sociali devono andare di pari passo. Senza gli uni non ci possono essere gli altri. E tutte le minoranze del nostro Paese devono lottare insieme per il raggiungimento del diritto degli altri. Questo Paese è un paese di resistenza civile e di grande solidarietà.

Un Paese che ha avuto politiche sulla cosiddetta ‘sicurezza’ sbagliate che hanno aperto la strada al più grande passo indietro nella Storia del nostro tempo: il decreto Salvini. Martina ha chiesto di raccogliere le firme per fare un referendum per abrogarlo. Con lui lavoreremo per fermare in ogni modo possibile questa deriva. E naturalmente l’appello non è solo a chi sosterrà Martina ma a tutto il Partito.

Agli altri candidati al congresso va il mio in bocca al lupo. Di una cosa sono certo: che questo congresso vada affrontato nel massimo rispetto possibile in una giusta e leale competizione. Perché la cosa più importante è non perdere la fiducia dei nostri iscritti, non sfinirli con una “guerra” di cui non si riescono più a capire le ragioni, presentare proposte, ragionare su visioni diverse, rimanendo ben ancorati ai nostri valori, alla nostra storia.
Buon congresso a tutti e a tutte”